prendo spunto dalla recente ( sterile polemica) con i "giudaizzanti" per porre la questione delle conversioni: sono migliaia, ogni anno, le conversioni alle fedi non cattoliche . religioni rispettabilissime , per carità, in contesti extraeuropei e con migliaia di anni di tradizioni ma che non centrano assolutamente nulla con la nostra cultura.
convertirsi al protestantesimo anglosassone è come farlo all'induismo: tale è il rifiuto della propria cultura da abbracciare qualcosa di estraneo e fuori posto.
o forse è il desiderio di avere una vita regolata con minuzia in ogni aspetto , come l'islam? o il desiderio di appartenere ad una comunità ( può essere questo il movente dei giudaizzanti?)
e non rispondetemi che il frutto del modernismo in quanto le conversioni ci sono anche nei paesi anglosassoni e sarebbe anche riduttiva come risposta.
i neri americani si diedero alla religione islamica senza tenere conto che gli arabi furono i maggiori schiavisti ( e ancora lo sono!), altri fondarono "strampalati" associazioni di ebrei cristiani e so che a Roma c'è un tempio di italiani convertiti allo shivaismo.
le conversioni portano sempre danni terribili alle famiglie e alle persone, non è un argomento risibile.




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