ROMA - Lo strappo tra Italia e Germania? Tutto ricucito. Parola di Silvio Berlusconi che, attraverso un'intervista che sarà pubblicata dal Bild di domani, assicura che gli "stetti rapporti" tra i due Paesi "non potrebbero essere migliori". Così, quello che stava quasi per diventare un disastro diplomatico, lo scontro con il socialdemocratico Schulz , diventa solo "una battuta spiritosa". D'altra parte, dice il premier: "Io sono quasi un tedesco...". Anche se, precisa: "Non leggo un romanzo da vent'anni".
Berlusconi cerca così di mettere definitivamente la parola fine alla querelle cominciata a inizio luglio in occasione del battesimo della presidenza italiana dell'Unione europea. Uno scontro iniziato con uno scambio di battute al veleno con l'esponente del Spd tedesco che aveva attaccato il premier sul conflitto di interessi e, per risposta, si era sentito dare del kapò.
Una risposta che, ancora a un mese di distanza, Berlusconi definisce semplicemente come una "osservazione spiritosa". "Non si capisce come mai a una cosa irrilevante si sia attribuito tanto significato" ha affermato il premieri spiegando che il suo intento era soltanto quello di scherzare per allentare l'atmosfera. "Io non avevo alcuna intenzione di offenderlo. Al contrario - sostiene - è stato il tentativo di reagire ironicamente al suo comportamento, che era stato molto offensivo nei confronti miei, del mio governo e del mio paese".
E tanto per sottolineare la bontà dei rapporti, il presidente del consiglio dichiara di sentirsi "quasi un tedesco" anche perché il suo motto, anzi il segreto del suo successo, è "lavorare, lavorare, lavorare" anche perchè iene da Milano "la città dove si lavora di più".. Al tempo stesso, ha però sottolineato il premier, egli riunisce in sé tutte le buone qualità degli italiani, in particolare "il dono della fantasia". Quasi immancabile il riferimento al calcio e in particolare ai mondiali del 2006 che si terranno proprio in terra tedesca. "Sarà molto difficile battere la Germania a casa sua".
Per Berlusconi, dunque, i rapporti sono assolutamente iddiliaci e se la polemica ha avuto tanta risonanza, la colpa è della sinistra italiana che ha "enormemente gonfiato la vicenda" a Strasburgo. Lo strappo diplomatico tra Italia e Germania si era tuttavia trascinato anche nelle settimane successive dopo che il sottosegretario leghista Stefani aveva criticato i tedeschi dalle colonne de La Padania convincendo il cancelliere Schroeder a rinunciare alle sue vacanze marchigiane in riva all'Adriatico. L'ennesimo strascico della polemica che si era poi concluso con le dimissioni dell'esponente del Carroccio dal suo incarico di governo.
Non a caso Berlusconi, dunque, ora ci tiene a sottolineare che Italia e Germania "sono unite da solidarietà, simpatia e da un indistruttibile comune interesse". Come a dire che è tutto a posto visto anche che lo stesso Schroeder ha annunciato una prossima visita in Italia. "E' sempre il benvenuto" afferma il premier. Ma nell'intervista al Bild, Berlusconi ribadisce anche le tappe dell semestre Ue che lo vede presidente di turno e sottolinea come l'accordo sulla nuova costituzione sia un obiettivo primario della sua gestione. "Questo trattato - ha sottolineato il presidente del consiglio - deve dare all'Unione europea sicurezza, crescita economica e una identità politica". E questo soprattutto in ragione del fatto che finora l'Europa non è riuscita a trovare "una voce comune" su tutta una serie di problematiche.
Una curiosità: Berlusconi ha ammesso di non leggere un romanzo da 20 anni. "Sebbene sia il titolare della più importante casa editrice italiana, devo ammettere che probabilmente da 20 anni non ho più letto un romanzo", ha detto Berlusconi. Il capo del governo ha fatto le sue affermazioni in una parte dell'intervista - anticipata oggi dal quotidiano popolare - in cui ha sottolineato l'importanza che per lui ha avuto la cultura tedesca, letteratura, filosofia, musica




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