....è sotto controllo.


I biologi inglesi sono, come si sa, fra ipiù avanzati del mondo. Un equilibrato “Rapporto scientifico sugli organismi geneticamente modificati”, gli Ogm, della Commissione governativa
presieduta dallo scienziato sir David King merita particolare attenzione.
Dal
punto di vista dell’Inghilterra, un paese ove vige la più ampia libertà di sperimentazione scientifica e di commercio, esso appare come un invito alla cautela. Ma per i paesi dell’Europa continentale, dominati dal pregiudizio ideologico contro gli Ogm, ha un senso liberatorio.
Dice sir King che, a priori, non si può escludere che i futuri prodotti
Ogm possano avere effetti nocivi, ma quelli che già esistono sono sicuri per l’alimentazione sia degli uomini sia degli animali.
Ed è inverosimile che possano prorogarsi spontaneamente
soppiantando le coltivazioni organiche.
Il maggior pericolo alla vita selvatica – annotano gli scienziati inglesi - potrebbe venire dagli Ogm resistenti agli erbicidi, perché potrebbero dar luogo ad abusi degli agricoltori, che in tale modo si garantirebbero dalle piante parassita.
Servono dunque regole rigorose sull’uso degli erbicidi.
Il rapporto comunque solleva un dubbio: se è vero che oggi la coesistenza fra l’agricoltura organica e quella degli Ogm non corre pericoli, è altrettanto vero che qualche problema potrebbe nascere in futuro, in relazione a nuovi sviluppi.
Ma ciò, conclude sir King, potrà essere controllato scientificamente.
Come si nota, non siamo di fronte ad affermazioni perentorie di libertà indiscriminata in nome del progresso, ma a un serio approccio caso per caso.
Scienziati dell’università di Napoli, ad esempio, hanno escogitato una varietà di pomodoro San Marzano resistente ai parassiti. Questi attaccano la specie attuale, tanto che la produzione s’è ridotta di un quinto. Un prodotto “organico” ottenuto per innesto, ha la forma e dimensione del San Marzano ma non il sapore. Quello Ogm, resistente ai parassiti, è invece identico a
quello originale. Seguendo il rapporto di sir King, si verifichi scientificamente se esso non è dannoso alla salute. Se il verdetto sarà positivo, avremo salvato una specie che la tradizionale agricoltura non riesce a difendere.

saluti