Intendo una donna atea, ma seria, ke non ostacoli in nessun modo il vostro vivere la religione.


Intendo una donna atea, ma seria, ke non ostacoli in nessun modo il vostro vivere la religione.
There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't
http://openflights.org/banner/f.pier.png


Il coniuge non deve limitarsi a "non ostacolare" la pratica della religione, ma deve collaborare con la preghiera e l'azione a formare una famiglia cristiana. Mi pare un po' difficile che un matrimonio con un'atea (che poi giurerebbe fedeltà di fronte a chi?) possa avere successo. E ho i miei dubbi che i parroci concederebbero la dispensa. Il manuale di teologia morale recita: "Si devono...sconsigliare i cattolici fedeli dallo sposarsi con tali persone (si parla degli apostati, n.d.r.) (tanto più che, quasi sempre, c'è il pericolo di perversione o per il coniuge o per la prole)". Secondo una dichiarazione della commissione per l'interpretazione del CJC in data 30 luglio 1934 "coloro che si sono o furono iscritti a una setta ateistica devono essere considerati a tutti gli effetti giuridici equiparati agli aderenti a una setta acattolica" e quindi per loro esiste un vero e proprio impedimento.Originally posted by Oli
Intendo una donna atea, ma seria, ke non ostacoli in nessun modo il vostro vivere la religione.


cosa sarebbe una setta ateistica?


Una tipo l'UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti) oppure la massoneria, il Rotary, ecc.


una percentuale minuscola quindi ..a meno che non sia iscritta ai radicali.![]()


Minuscola? Può darsi. Gli apostati, invece, sono milioni.


Ha mai sentito discutere di matrimoni sulla fede di lui (se lei è atea o non cristiana) e sulla fede di lei (se lui lo è)? Nella Diocesi di Milano ho assistito con somma felicità ad un matrimonio di tal fatta tra un mio amico (fervente cattolico) e la sua fidanzata (atea). Penso che la scelta della sua fidanzata sia un atto d'amore al di là di tutte le dichiarazioni di chicchessia sulle sette ateistiche. I matrimoni sulla fede di sono validi e civilmente e confessionalmente.Originally posted by franco damiani
Il coniuge non deve limitarsi a "non ostacolare" la pratica della religione, ma deve collaborare con la preghiera e l'azione a formare una famiglia cristiana. Mi pare un po' difficile che un matrimonio con un'atea (che poi giurerebbe fedeltà di fronte a chi?) possa avere successo. E ho i miei dubbi che i parroci concederebbero la dispensa. Il manuale di teologia morale recita: "Si devono...sconsigliare i cattolici fedeli dallo sposarsi con tali persone (si parla degli apostati, n.d.r.) (tanto più che, quasi sempre, c'è il pericolo di perversione o per il coniuge o per la prole)". Secondo una dichiarazione della commissione per l'interpretazione del CJC in data 30 luglio 1934 "coloro che si sono o furono iscritti a una setta ateistica devono essere considerati a tutti gli effetti giuridici equiparati agli aderenti a una setta acattolica" e quindi per loro esiste un vero e proprio impedimento.
E' MEGLIO UNA SUPPOSIZIONE DI UNA SUPPOSTA... Visitate il BLOG FILOSOFICO DI KIRICRATE!!!


kiki caro, rispondesse alla mia domanda. perchè cavolo vuoi fare chiudere pol?![]()


d'altronde bisogna anche tener conto della futura educazione dei figli.Originally posted by franco damiani
Il coniuge non deve limitarsi a "non ostacolare" la pratica della religione, ma deve collaborare con la preghiera e l'azione a formare una famiglia cristiana. Mi pare un po' difficile che un matrimonio con un'atea (che poi giurerebbe fedeltà di fronte a chi?) possa avere successo. E ho i miei dubbi che i parroci concederebbero la dispensa. Il manuale di teologia morale recita: "Si devono...sconsigliare i cattolici fedeli dallo sposarsi con tali persone (si parla degli apostati, n.d.r.) (tanto più che, quasi sempre, c'è il pericolo di perversione o per il coniuge o per la prole)". Secondo una dichiarazione della commissione per l'interpretazione del CJC in data 30 luglio 1934 "coloro che si sono o furono iscritti a una setta ateistica devono essere considerati a tutti gli effetti giuridici equiparati agli aderenti a una setta acattolica" e quindi per loro esiste un vero e proprio impedimento.


Che significa "sulla fede di"? Quel che so io è che la parte acattolica deve impegnarsi a rimuovere tutto ciò che per il coniuge cattolico potrebbe costituire pericolo di perversione, e che entrambi devono impegnarsi a far battezzare e a educare cattolicamente tutta la prole. Solo in tali casi, e con ulteriori avvertenze, può essere concessa la dospensa (can. 1061). Stiamo parlando ovviamente del CJC del 1917, di quello materialmente in vigore oggi non rispondo e potrebbe contenere anche la fattispecie da te indicata. Per quanto riguarda le dichiarazioini di "chicchesssia", non stiamo parlando di "chicchessia" ma di Santa Madre Chiesa.Originally posted by Kiricrate
Ha mai sentito discutere di matrimoni sulla fede di lui (se lei è atea o non cristiana) e sulla fede di lei (se lui lo è)? Nella Diocesi di Milano ho assistito con somma felicità ad un matrimonio di tal fatta tra un mio amico (fervente cattolico) e la sua fidanzata (atea). Penso che la scelta della sua fidanzata sia un atto d'amore al di là di tutte le dichiarazioni di chicchessia sulle sette ateistiche. I matrimoni sulla fede di sono validi e civilmente e confessionalmente.