Volevo aggiungere i giornalisti antifascisti da "Radio Bari" prima, e poi anche da "Radio Napoli", rancorosamente incitavano a scavare quel fosso dell'odio di cui parlava G. Bocca: tutti esortavano ad uccidere alle spalle, a fare attentati con molte vittime, a provocare rappresaglie quanto più sanguinose possibile. Venivano diramati elenchi di gente da uccidere precisando di ognuno abitudini e orari. Ogni trasmissione si concludeva con la stessa istigazione: "Uccideteli, colpiteli alle spalle, massacrateli!.
I GAP cominciarono quindi ad assassinare scientificamente singoli individui isolati con la vigliacca tecnica dell'agguato alle spalle. E c'è ancora oggi chi grottescamente si appella al fatto che si trattava solo di rancori personali... pfui!




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