Bergamo - Brescia



Blocco di cemento sui binari
Un Intercity sfiora il disastro


VOGHERA — Poteva provocare un disastro il blocco di cemento piazzato sui binari della Milano-Genova, a poche centinaia di metri dalla stazione. L'atto vandalico è avvenuto intorno alle 18.30 di venerdì, quando l'Intercity Mazzini, partito da Milano Centrale e diretto a Genova Principe, dopo la sosta a Voghera, aveva ripreso la sua corsa.
I macchinisti hanno avvertito una forte botta nella parte anteriore destra della motrice. La locomotiva, che ancora non procedeva a elevata velocità, aveva sbattuto contro un blocco di cemento - circa 40 centimetri di lato per 30 di altezza, del peso di oltre 50 chilogrammi - di quelli che compongono le massicciate, mandandolo in briciole. I macchinisti hanno subito azionato la "rapida", fermando l'Intercity. Immediato l'allarme al responsabile del settore movimenti della stazione vogherese, che ha rallentato gli altri convogli provenienti da Milano. Intanto gli agenti della polizia prelustravano l'intera zona alla ricerca di indizi sugli eventuali sabotatori, e i tecnici delle Ferrovie controllavano il locomotore e la prima carrozza del convoglio, investita dai frammenti del macigno.
Nessuno dei passeggeri - pendolari o turisti diretti in Riviera - aveva riportato ferite. E anche i danni subiti dalla motrice e dal vagone sono risultati tali da non comprometterne la funzionalità.
Nessun dubbio sull'azione di un gruppo di teppisti che ha agito con estrema rapidità e con la massima circospezione. L'atto vandalico è stato quasi sicuramente premeditato, scegliendo con cura non soltanto la zona in cui colpire, quasi in aperta campagna, lontana da abitazioni, ma anche l'orario, un momento di tregua relativa lungo una delle tratte più trafficate del sistema ferroviario.
Niente a che vedere con quanto, pochi giorni fa, era stato segnalato sempre alla periferia ovest della città: per un "indebolimento" della massicciata, alcune pietre erano scivolate lungo via Cignoli, colpendo una vettura in transito.

di Paolo Megassini


http://ilgiorno.quotidiano.net/chan/...36:/2003/07/27