Pagina 2 di 6 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 55

Discussione: appunti di viaggio...

  1. #11
    dal 1° febbraio 2001 !
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Augusta Taurinorum
    Messaggi
    2,798
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Eilà Felix ! ...che piacere rileggerti ! I tuoi interventi sono
    sempre illuminanti...specie per uno che studia antropologia !
    "... e ciascuno morendo scagli l'asta per l'ultima volta,
    ché degno d'onore e magnifico è per un uomo combattere
    per la sua terra e i figli e la sposa legittima
    contro i nemici "
    Tirteo


    http://www.webgif.com/flags_ani/italia.gif

  2. #12
    suum cuique
    Data Registrazione
    25 Dec 2002
    Località
    Anfiteatro Flavio
    Messaggi
    2,187
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Felix
    gli zingari, insediati in europa dal 1300 circa ed originari dell'india settentrionale (caste kshatria) sono legittimi indoeuropei, ed hanno tutto il diritto di permanere nelle nostre terre, se non si moltiplicano eccessivamente (nel cui caso si spedisce il sovrannumero in Sud America).
    Felix bentornato.

    Aridìnghete con questi zingari in Sud America.
    Ma ti risulta che sia un continente disabitato o privo di governi nazionali?

  3. #13
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    22 Jul 2002
    Messaggi
    17,110
     Likes dati
    18
     Like avuti
    1,849
    Mentioned
    24 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    lui è rimasto alla fine del 700 come un personaggio di Pirandello.

  4. #14
    El Venexian
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da Felix
    gli zingari, insediati in europa dal 1300 circa ed originari dell'india settentrionale (caste kshatria) sono legittimi indoeuropei, ed hanno tutto il diritto di permanere nelle nostre terre, se non si moltiplicano eccessivamente (nel cui caso si spedisce il sovrannumero in Sud America).
    non vorrei guatarti la serata , ma gli zingari in primis sono divisi in 3 distinte tribu' e inoltre non sono certo indo-europei ma solo INDO visto che di europeo non hanno proprio nulla se non la fedina penale.

    con che diritto dovrebbero stare qui poi ?
    chi li ha invitati ?
    cos'e' li consideri ariani adesso ? in base a quali studi poi ?

    se sei veramente anthropologo esigo una spiegazione.
    (tra l'altro i libri che leggi tu li posso leggere pure io , mica sono vietati ai comuni mortali..).

  5. #15
    Ordine e Disciplina
    Data Registrazione
    08 Apr 2002
    Località
    Reazione, Tradizione, Controrivoluzione, Restaurazione, Legittimismo, Sanfedismo
    Messaggi
    5,140
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    > gli zingari, insediati in europa dal 1300 circa ed originari dell'india settentrionale (caste kshatria) sono legittimi indoeuropei, ed hanno tutto il diritto di permanere nelle nostre terre, se non si moltiplicano eccessivamente (nel cui caso si spedisce il sovrannumero in Sud America).<

    Condivido in pieno.
    Una cosa è la giusta critica verso i soliti approcci "sinistroidi" alla questione zingara, che cadono o nell'eccesso di tolleranza, per cui non si deve esercitare nessun controllo su di essi e consentire loro tutto, o nell'opposto eccesso dirigistico, per cui bisogna "redimerli", scolarizzandoli a tutti i costi, integrandoli, ecc.
    E' sufficiente fare come si è fatto per secoli in Europa: esercitare un controllo fino anche a volte a repressioni durissime, ma anche trovare un modus vivendi, laddove essi non costituiscano una minaccia.
    Ad ogni modo ogni forma di disprezzo etnico verso gli zingari è a mio avviso fuori luogo e nasce di solito dalla ricezione nel nostro ambiente, che è l'ultimo che dovrebbe essere toccato da una simile infezione, della mentalità borghese e mercantilista: gli zingari non sono bravi come noi a integrarsi nel modello capitalista e quindi sono inferiori. Dio ci scampi da un modo di ragionare di impronta così spiccatamente semitica!
    Per inciso, non so se qualcuno sa del martirio patito dai rom del Cossovo, alleati di Milosevic e del grande popolo serbo cristiano ortodosso, da parte degli islamici albanesi e dei loro reggicoda americani.

  6. #16
    suum cuique
    Data Registrazione
    25 Dec 2002
    Località
    Anfiteatro Flavio
    Messaggi
    2,187
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    L' India è troppo pura per quella feccia umana.

  7. #17
    P.N.F.
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Istria, Dalmazia, Nizzardo, Corsica, Dodecaneso, Libia, Somalia, Etiopia, Eritrea e Tientsin
    Messaggi
    3,287
     Likes dati
    13,445
     Like avuti
    1,811
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Gringo
    Dov'è saltato fuori questo coglione?
    Non lo so,ma se tornasse nella fogna dalla quale è uscito sarebbe molto bello.

  8. #18
    Socialcapitalista
    Data Registrazione
    01 Sep 2002
    Località
    -L'Italia non è un paese povero è un povero paese(C.de Gaulle)
    Messaggi
    89,492
     Likes dati
    7,261
     Like avuti
    6,458
    Mentioned
    341 Post(s)
    Tagged
    30 Thread(s)

    Predefinito Re: appunti di viaggio...

    In origine postato da Felix
    sono reduce da un viaggio in Italia per ragioni di lavoro. Ecco alcune impressioni

    In generale:

    a - senso di decadenza generalizzato. Consumismo galoppante, compere sfrenate, la sfilata del frivolo e dell'inutile.

    b - decadenza demografica. Troppo pochi bambini e troppi anziani in giro.

    c - invasione allogena strisciante. Sempre più stranieri dappertutto, infilati nei posti più impensabili ed appartenenti ad etnie e razze disparate ed esotiche.

    d - sfacio del senso di appartenenza, di identità, di nazionalità. Indifferenza all'allogeno, anzi ossequio e cedimento totale a questo. Auto-disprezzo degli italiani ed esaltazione di tutto ciò che è "altro".

    e - impressione generale di finis historiae. Si sente come un'aria da IV-V secolo. La decadenza interna è avanzatissima, i barbari sono già tra noi. Non manca molto che la Civiltà frani completamente.

    In particolare:

    a - il narcisismo ed il culto dell'effimero, dell'appagamento istantaneo. Ho visto con stupore una folla precipitarsi in un Mall nell'ora dell'apertura, e correre all'impazzata riempiendo carrellellate di cianfrusaglie e di cibarie inutili. La pubblicità stimola questi comportamenti, con un linguaggio iper-vezzeggiativo, coccolante e stuzzicante (tutto è morbido, confortevole, esclusivo, ecc...). Non si avverte il minimo di senso del ridicolo e dell'assurdità di tutto questo. La massa è ipnotizzata dal consumismo.
    Un problema grave è quello dell'individualismo estremo cui si è giunti. Ognuno pensa a coltivare il proprio "particulare" e se ne strafrega di tutto e di tutti.

    b - ci sono pochi bambini in giro, davvero troppo pochi. È raro vedere mamme con tre o più bambini piccoli al seguito. La maggior parte ne ha uno o nessuno. Anche tra i miei conoscenti, nascite sparute e raramente pìù di due figli. Ne ho avuto prova assistendo a un matrimonio e dando un'occhiata in giro. Altri segnali inquietanti: a Torino ho visto grandi cartelli pubblicitari di agenzie di POMPE FUNEBRI (di almento tre imprese diverse), mentre non ne ho visto nessuno di giocattoli e vestitini per bambini). Per le strade pullulano gli anziani più o meno incurvati, scarsamente inframmezzati a giovani e bambini.

    c - una babele di popoli, etnie e razze: ecco a cosa si sono ridotte le nostre città. I tipi più inverosimili passeggiano nelle strade come se niente fosse: qui un etiope, là un cinese, più avanti un indiano, e poi un filippino, un nigeriano, un indio peruviano, ecc... Colpisce non solo la varietà di questo campionario etnorazziale, ma soprattutto l'indifferenza con cui la gente osserva tutto ciò nella propria città natale, e poi la spavalderia, la sicurezza che ostentano questi allogeni. Sembra che la città sia già loro. Non camminano guardinghi e modesti, incerti e disorientati, no, camminano con atteggiamento di sfida, di tranquillità, come se avessero già capito che nessuno può osare fermarli, riprenderli, scacciarli.
    Mi hanno colpito alcune scene: - sull'aereo (alitalia) la presenza a bordo di uno Stuart negro (ma non venivano a fare i lavori che gli
    italiani non vogliono più fare...?!) in contrasto con una bella ragazza italiana che ho visto scendendo dall'aereo che si occupava di pulire i corridoi dell'aereoporto (il negro in alto a spassarsela, e l'italiana in basso a sgobbare con la spazzatura... ). Altra sensazione amara di questo genere: salendo sull'autobus ho visto un negro parlare al cellulare in chissà quale idioma africano, e guardare distratto e sprezzante alcuni manovali italiani indaffarati sotto il sole di mezzogiorno... Ancora: una sera in un locale all'aperto bevendo un bicchierino con amici, abbiamo visto sedersi una cinese con due bambini mongoloidi come lei, e farsi servire come se niente fosse dal cameriere italiano (il peggio è che la cinese cercava di parlare in italiano ai due piccoli mongoli...). E ancora: aspettando l'autobus davanti a una parrocchia che conoscevo da anni, ho visto nel cortile giocare a pallone solo bambini allogeni: ad occhio e croce, un meticcio sudamericano, un indiano e un paio di arabi...
    Orripilante poi la scena di una ragazza italiana (non tanto bella, ma nemmeno bruttissima) che ho visto abbracciata ad un arabo (scuro, commisto con elementi negroidi), alla fermata dell'autobus.
    Infine, diverse immagini inquietanti di donne negre od arabe con figli appresso (segno della volontà di insediamento di questi allogeni).
    Sotto il profilo estetico, risulta stridente il contrasto tra questo formicolio di allogeni ed il panorama urbano (monumentale, storico, paesaggistico) di diverse città italiane: è una presenza che disturba, che allarma, che disgusta. E volendo entrare nel dettaglio, alcuni allogeni particolarmente brutti sono un vero pugno nell'occhio ed un offesa al buon gusto: per esempio certi mongoloidi ed indios sudamericani. Ricordo in particolare (alla stazione di Bologna) una coppia di indios bruttissimi, bassi, tarchiati con (purtroppo) due figli appresso: una vera e propria oscenità...

    d - il cedimento agli allogeni è vergognoso. A Torino (dove mi sono fermato alcuni giorni) il manifesto pubblicitario dell'Università ha in primo piano una negra sorridente, con sopra la dicitura (se ben ricordo): università per l'Europa (!).
    La gente in giro sembra rassegnata od ormai indifferente al quotidiano, strisciante, sfaldarsi della propria cultura, della propria identità, del proprio mondo. Non si renderanno conto di quello che sta accadendo? - mi sono chiesto spesso -. O è dabbenaggine, o è codardia, o è colpevole abbandono delle proprie tradizioni ed identità.

    e - il parallelo con la fine di Roma è d'obbligo. Roma finì per sfaldamento interno in un contesto di "benessere" generalizzato e diffuso, di perdita delle tradizioni e sfiducia nella religione, di accoglientismo a 360 gradi ed ostentata indifferenza etnica. I barbari penetravano in Roma per attingere al miraggio di questa opulenza, in modo generalmente pacifico, per romanizzarsi, ma contribuendo così a snaturare e minare poco a poco la società che li ospitava. Alla fine ci fu la penetrazione violenta, che terminò quel che restava della civiltà romana. Ci aspetta qualcosa di simile?! la prospettiva è da far gelare il sangue... Finis historiae?!!!
    hai dimanticato che ci sono ricchiuni e culattuni dappertutto,
    specie al nord.

  9. #19
    El Venexian
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da Bebèrt
    Mi dispiace che quando si faccia una critica venata di ironia ad affermazioni da darwinista materialista che nulla hanno a che fare con una forma tollerabile di razzismo "spirituale" di marca evoliana ci si senta appellare da uno qualsiasi con l'appellativo di coglione...
    Caro Gringo,forse tua madre lo disse a tuo padre quando non lo tirò fuori in tempo e poi avvenne l'irreparabile...

    Forse dovresti pensare prima di scrivere e non il contrario
    potrei sbagliarmi ma lo stile edtoriale di questo clone somiglia moltissimo al sionistia PFB (il moderatore del forum CDL)....

  10. #20
    email non funzionante
    Data Registrazione
    28 Mar 2002
    Località
    estremo occidente
    Messaggi
    15,083
     Likes dati
    0
     Like avuti
    6
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Bebèrt
    sono reduce da un viaggio in Italia per ragioni di lavoro.

    ...Dove vivi normalmente,nell'IperUranio? Abiti in un maso del Tirolo completamente autosufficiente? Quanti anni sono che non rientri nel mondo civilizzato, 80?

    Da come parli,sembra che tu sia una specie di osservatore,di spettatore accortissimo e onnisciente,di viaggiatore del tempo...Avrai passato almeno un anno in viaggio per poter buttar giù in quattro righe tutta la situazione...

    In generale:

    a - senso di decadenza generalizzato. Consumismo galoppante, compere sfrenate, la sfilata del frivolo e dell'inutile.

    b - decadenza demografica. Troppo pochi bambini e troppi anziani in giro.

    c - invasione allogena strisciante. Sempre più stranieri dappertutto, infilati nei posti più impensabili ed appartenenti ad etnie e razze disparate ed esotiche.

    d - sfacio del senso di appartenenza, di identità, di nazionalità. Indifferenza all'allogeno, anzi ossequio e cedimento totale a questo. Auto-disprezzo degli italiani ed esaltazione di tutto ciò che è "altro".

    e - impressione generale di finis historiae. Si sente come un'aria da IV-V secolo. La decadenza interna è avanzatissima, i barbari sono già tra noi. Non manca molto che la Civiltà frani completamente.

    In particolare:

    a - il narcisismo ed il culto dell'effimero, dell'appagamento istantaneo. Ho visto con stupore una folla precipitarsi in un Mall nell'ora dell'apertura, e correre all'impazzata riempiendo carrellellate di cianfrusaglie e di cibarie inutili. La pubblicità stimola questi comportamenti, con un linguaggio iper-vezzeggiativo, coccolante e stuzzicante (tutto è morbido, confortevole, esclusivo, ecc...). Non si avverte il minimo di senso del ridicolo e dell'assurdità di tutto questo. La massa è ipnotizzata dal consumismo.
    Un problema grave è quello dell'individualismo estremo cui si è giunti. Ognuno pensa a coltivare il proprio "particulare" e se ne strafrega di tutto e di tutti.

    Che cosa schifosa, della gente che fa la spesa!!!

    b - ci sono pochi bambini in giro, davvero troppo pochi. È raro vedere mamme con tre o più bambini piccoli al seguito.
    Li mantieni tu tre figli con la recessione economica e il precariato?
    La maggior parte ne ha uno o nessuno. Anche tra i miei conoscenti, nascite sparute e raramente pìù di due figli. Ne ho avuto prova assistendo a un matrimonio e dando un'occhiata in giro. Altri segnali inquietanti: a Torino ho visto grandi cartelli pubblicitari di agenzie di POMPE FUNEBRI (di almento tre imprese diverse), mentre non ne ho visto nessuno di giocattoli e vestitini per bambini). Per le strade pullulano gli anziani più o meno incurvati, scarsamente inframmezzati a giovani e bambini.

    ...In giro è pieno di manifesti pubblicitari con bambini,giocattoli,donne, vecchi e qualsiasi altra cosa si possa commercializzare (Sarebbe un paradosso se non lo fossero,no?), pompe funebri comprese...

    c - una babele di popoli, etnie e razze: ecco a cosa si sono ridotte le nostre città. I tipi più inverosimili passeggiano nelle strade come se niente fosse: qui un etiope, là un cinese, più avanti un indiano, e poi un filippino, un nigeriano, un indio peruviano, ecc... Colpisce non solo la varietà di questo campionario etnorazziale, ma soprattutto l'indifferenza con cui la gente osserva tutto ciò nella propria città natale, e poi la spavalderia, la sicurezza che ostentano questi allogeni. Sembra che la città sia già loro. Non camminano guardinghi e modesti, incerti e disorientati, no, camminano con atteggiamento di sfida, di tranquillità, come se avessero già capito che nessuno può osare fermarli, riprenderli, scacciarli.

    E' forte sapere che tutti gli stranieri abbiano coscienza di essere tutti uniti e di portare in atto una invasione contro i badroni bianghi...Proprio ieri un cinese mi diceva che si era riunito con quelli del Togo per portare avanti un piano di invasione della Val Brembana,ma aspettavano il supporto logistico dei Giavanesi...

    Mi hanno colpito alcune scene: - sull'aereo (alitalia) la presenza a bordo di uno Stuart negro (ma non venivano a fare i lavori che gli
    italiani non vogliono più fare...?!) in contrasto con una bella ragazza italiana che ho visto scendendo dall'aereo che si occupava di pulire i corridoi dell'aereoporto (il negro in alto a spassarsela, e l'italiana in basso a sgobbare con la spazzatura... ).

    Dio che roba! Ma che roba!Ma è inaudito! Magari lo steward aveva dei titoli di studio anche, e conosceva più lingue,ma come si fà a far lavorare una bianca bella ma forse con la terza media e che non conosce le lingue come donna delle pulizie... E' INAUDITO!

    Altra sensazione amara di questo genere: salendo sull'autobus ho visto un negro parlare al cellulare in chissà quale idioma africano, e guardare distratto e sprezzante alcuni manovali italiani indaffarati sotto il sole di mezzogiorno... Ancora: una sera in un locale all'aperto bevendo un bicchierino con amici, abbiamo visto sedersi una cinese con due bambini mongoloidi come lei, e farsi servire come se niente fosse dal cameriere italiano (il peggio è che la cinese cercava di parlare in italiano ai due piccoli mongoli...). E ancora: aspettando l'autobus davanti a una parrocchia che conoscevo da anni, ho visto nel cortile giocare a pallone solo bambini allogeni: ad occhio e croce, un meticcio sudamericano, un indiano e un paio di arabi...
    Orripilante poi la scena di una ragazza italiana (non tanto bella, ma nemmeno bruttissima) che ho visto abbracciata ad un arabo (scuro, commisto con elementi negroidi), alla fermata dell'autobus.
    Infine, diverse immagini inquietanti di donne negre od arabe con figli appresso (segno della volontà di insediamento di questi allogeni).
    Sotto il profilo estetico, risulta stridente il contrasto tra questo formicolio di allogeni ed il panorama urbano (monumentale, storico, paesaggistico) di diverse città italiane: è una presenza che disturba, che allarma, che disgusta. E volendo entrare nel dettaglio, alcuni allogeni particolarmente brutti sono un vero pugno nell'occhio ed un offesa al buon gusto: per esempio certi mongoloidi ed indios sudamericani. Ricordo in particolare (alla stazione di Bologna) una coppia di indios bruttissimi, bassi, tarchiati con (purtroppo) due figli appresso: una vera e propria oscenità...

    Commentare queste affermazioni mi pare superfluo:mi pare che comunque tu soffra di qualche complesso di inferiorità...sei uno di quelli che uccidono il collega di lavoro perchè ha i biglietti da visita più belli dei tuoi?
    Riguardo alla bellezza sicuramente tu sarai: bello,atletico,intelligente,pieno di cultura e con un bel lavoro...o il contrario?




    e - il parallelo con la fine di Roma è d'obbligo. Roma finì per sfaldamento interno in un contesto di "benessere" generalizzato e diffuso, di perdita delle tradizioni e sfiducia nella religione, di accoglientismo a 360 gradi ed ostentata indifferenza etnica. I barbari penetravano in Roma per attingere al miraggio di questa opulenza, in modo generalmente pacifico, per romanizzarsi, ma contribuendo così a snaturare e minare poco a poco la società che li ospitava. Alla fine ci fu la penetrazione violenta, che terminò quel che restava della civiltà romana. Ci aspetta qualcosa di simile?! la prospettiva è da far gelare il sangue... Finis historiae?!!!


    Roma non è caduta per le invasione pacifiche dei barbari e dei popoli romanizzati,anzi il suo potere si basava proprio su quello...la Pax romana...Roma è crollata per la sua degenerazione politica nella concezione imperiale,per l'invasione del cristianesimo,per la fede in una ormai lontana età dell'oro che bloccò le innovazione tecniche...
    a - come tutti sanno in questo forum, vivo ormai da anni in America Latina. Torno in Italia di tanto in tanto, per ragioni di lavoro o familiari.

    b - Il consumismo sfrenato è una realtà talmente evidente, che non richiede spiegazioni.

    c - A Torino non ho visto cartelloni pubblicitari per bambini ma tanti (proprio tanti) di agenzie di pompe funebri. Vai a vedere se non ci credi.
    Non è una situazione normale, ma l'indizio di uno squilibrio profondo nelle classi d'età, segno della decadenza demografica del paese.

    d - Gli allogeni che a te tanto piacciono si coalizzano eccome, aizzati ed aiutati dai compagnucci dei centri sociali e di rifcom, ambienti che tu sicuramente conoscerai bene.
    E comunque l'allogeno in generale, di qualsiasi provenienza, se non è proprio scemo, si rende benissimo conto dello stato di decadenza avanzata in cui versa il paese. Basta osservare lo sbilanciamento giovani/anziani per rendersene conto, e l'incapacità degli autoctoni di reagire a vessazioni, prepotenze e provocazioni , assieme al buonismo beota dell'accoglientismo.

    e - Certo, se si parte dall'idea che gli uomini sono tutti uguali, che l'origine etnica non conta una sega, che le razze non esistono, ecc... si, è accettabile che il negro faccia il cameriere sull'aereo e la ragazza italiana sgobbi a pulire i pavimenti all'aereporto...

    f - L'estetica è anzitutto una sensazione primaria, intuitiva, ineffabile, ed ha senso all'interno di un contesto etno-culturale particolare dove è condivisa diffusamente. Per noi europei le facce appiattite dei mongoli o i musi prominenti dei negri sono elementi antiestetici. Non c'è nulla da discutere. Chi non lo capisce o è un tarato o è un fanatico mescolazionista.

    g - suggerisco un ripasso di storia romana. La caduta di Roma comunque è multifattoriale, e tra i fattori principali c'è senza dubbio l'infiltrazione "pacifica" dei barbari stimolata dal differenziale economico/sociale e dallo sciagurato accoglientismo cosmopolita del basso impero.

    saluti

 

 
Pagina 2 di 6 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Carl Gustav Jung: appunti di viaggio verso l´abisso
    Di Majorana nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 18-02-11, 08:55
  2. Iran. Appunti di un viaggio
    Di Malaparte nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-06-09, 18:36
  3. Appunti disordinati di viaggio nelle Due Sicilie
    Di dechristen (POL) nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-04-08, 12:49
  4. Appunti di Viaggio in Romania : terra di Martiri e Confessori
    Di Qoelèt nel forum Chiesa Ortodossa Tradizionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 05-02-07, 19:57

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito