I santi Padri dicono che per fare teologia bisogna purificarsi dalle passioni altrimenti si fanno danni. Quanto hanno ragione!
Uomini come Zizioulas assetati di conferme umane pur di avere queste ultime e di percorrere la via in discesa della fama ecclesiastico-mondana sono disposti a tutto.
Rendono la teologia un'opera di "genio personale" (e i loro amici lo dicono pure), allorché dovrebbe essere solo il naturale risultato d'un uomo cristificato. Qui misuriamo la REALE distanza tra l'Occidente e l'Oriente cristiano.
Per l'Oriente la teologia è conseguenza della cristificazione per cui esiste UNA SOLA teologia perché c'è UN SOLO Cristo e TUTTI divengono in Cristo UNA COSA SOLA.
Per l'Occidente invece esiste la "personalizzazione" di tutto, teologia compresa. Personalizzare significa, dunque, colorare le cose pure con le proprie passioni e con i propri desideri di conferme umane. Questa malattia si è oramai diffusa dappertutto per cui molti ambiti ortodossi ne sono stati infestati. Parlare per accarezzare l'egoismo umano significa essere ascoltati da coloro che amano questo. (Oddio, quanti vescovi ortodossi hanno questo difetto!!!).
Chi, allora si rivolgerà ai medesimi uditori suonando una musica tradizionale (cioè cristiana e ortodossa) verrà inevitabilmente combattutto: "Lui ci ha dato il miele e tu ci dai l'amaro? Vattene via!!".
Questo succede perché siamo molto distanti dalla via tracciata dai santi Padri i quali parlavano con atteggiamento umile e mesto.
Quando si vedono i vari Zizioulas, invece, non si sa se piangere o ridere tanto sono gonfi di se nel modo di essere e fare...




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