hehe !In origine postato da Otto Rahn
calabro sauditi!
ogni giorno una definizione più pittoresca...
dime can ma no tajan !!
puoi dirci tutto ma non che ci manca la creativita'...
hehe !In origine postato da Otto Rahn
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dime can ma no tajan !!
puoi dirci tutto ma non che ci manca la creativita'...


Anche Adolfo Morganti ha appena sfornato un libro sul razzismo, mi giunge notizia. E sarebbe il secondo pubblicato dal Cerchio (il primo lasciava un po' a desiderare ...).
Qualcuno lo ha già letto, per caso?


Ma perché non ve ne tornate nella Lega a cantare le lodi di Bossi, del dio Po e a celebrare una patria nata dieci anni fa dalla mente di uno psicolabile?
In uno stato fascista il vostro regionalismo imbecille vi avrebbe fruttato abbondanti bastonature e ricche dosi di olio di ricino, oggi purtroppo, nell'Italietta della tolleranza, gli asini ragliano e nessuno chiude loro la bocca.


Bei tempi quelli. E credo sia significato che proprio in quest'epoca decadente riscuotano tanto successo le manifestazioni plebee del localismo porchettaro modello lega (a differenza del fascismo che fu invece movimento popolare, ma non plebeo).In origine postato da Peucezio
Ma perché non ve ne tornate nella Lega a cantare le lodi di Bossi, del dio Po e a celebrare una patria nata dieci anni fa dalla mente di uno psicolabile?
In uno stato fascista il vostro regionalismo imbecille vi avrebbe fruttato abbondanti bastonature e ricche dosi di olio di ricino, oggi purtroppo, nell'Italietta della tolleranza, gli asini ragliano e nessuno chiude loro la bocca.
Vogliamo parlare di quella scritta: "padania pangermanica"?Questi si vergognano di essere italiani (oddio, visti gli accadimenti degli ultimi 50 anni...) e agognerebbero una qualche patente di 'germanicità'. Tutto molto penoso.
mai sentite ste scritte... anche se friuli e gran parte del veneto sono abitate da secoli e secoli da tribu' germaniche (Rheti , Cimbri , etc)In origine postato da Re Travicello
Bei tempi quelli. E credo sia significato che proprio in quest'epoca decadente riscuotano tanto successo le manifestazioni plebee del localismo porchettaro modello lega (a differenza del fascismo che fu invece movimento popolare, ma non plebeo).
Vogliamo parlare di quella scritta: "padania pangermanica"?Questi si vergognano di essere italiani (oddio, visti gli accadimenti degli ultimi 50 anni...) e agognerebbero una qualche patente di 'germanicità'. Tutto molto penoso.
la "patente" se la possono scordare , i tedeschi non li vorrebbero manco regalati.
non so tra uno che scrive padania-pan-germanica e uno con a casa la bandiera u$a chi dei due butterei dalla torre....!


Guarda allora sotto l'avatar di Landser che ha scritto prima, e preparati a buttarlo giù dalla torre.In origine postato da El Venexian
mai sentite ste scritte... anche se friuli e gran parte del veneto sono abitate da secoli e secoli da tribu' germaniche (Rheti , Cimbri , etc)
la "patente" se la possono scordare , i tedeschi non li vorrebbero manco regalati.
non so tra uno che scrive padania-pan-germanica e uno con a casa la bandiera u$a chi dei due butterei dalla torre....!
Sulla componente etnica degli abitanti del Veneto, al di là di riscritture recenti ad opera di solerti neo-converti dal bavaglio verde al collo, è cosa nota che queste erano popolazioni italiche, anche gli stessi Reti se non ricordo male, più affini al resto degli abitanti della penisola italiana piuttosto che ai vicini, ed acerrimi nemici, celti che popolavano la Gallia Cisalpina, unica zona etnicamente differenziata dal resto della penisola. Problema risolto dai romani all'indomani della fine della seconda guerra punica. Risolto con l'annientamento della popolazione preesistente e con la massiccia introduzione di coloni italici. Questo non avvenne però coi venetici per il semplice fatto che essi furono da sempre i più fedeli alleati di Roma, sia per affinità causa la comune discendenza troiana, che per arginare le vicine tribù celtiche assai propense alla razzia.
i RHETI di origine italica ????In origine postato da Re Travicello
Guarda allora sotto l'avatar di Landser che ha scritto prima, e preparati a buttarlo giù dalla torre.
Sulla componente etnica degli abitanti del Veneto, al di là di riscritture recenti ad opera di solerti neo-converti dal bavaglio verde al collo, è cosa nota che queste erano popolazioni italiche, anche gli stessi Reti se non ricordo male, più affini al resto degli abitanti della penisola italiana piuttosto che ai vicini, ed acerrimi nemici, celti che popolavano la Gallia Cisalpina, unica zona etnicamente differenziata dal resto della penisola. Problema risolto dai romani all'indomani della fine della seconda guerra punica. Risolto con l'annientamento della popolazione preesistente e con la massiccia introduzione di coloni italici. Questo non avvenne però coi venetici per il semplice fatto che essi furono da sempre i più fedeli alleati di Roma, sia per affinità causa la comune discendenza troiana, che per arginare le vicine tribù celtiche assai propense alla razzia.
e i CIMBRI ??
i rheti sono germanici che prima si piazzarono nell'attuale sudtirol , poi nella val d'adige e quindi nel veronese , lessini , e bellunese.
prova e' che la loro lingua e' proto-germanica come gia' studiato e analizzato da decenni e come potrai trovare conferma in qualunque libro di storia decente.
i romani o "italici" traferiti in veneto furono 6000 ad Aquileia e altrettanti a Este , Patavium , etc , non certo LEGIONI intere come credi tu.
su landser c'e' una cosa da dire : lui e' lombardo e la lombardia fu popolata da celti insubri , galli cenomani , rheti , longobardi , e infine terroni dopo l'invasione meridionale di recente data...
ergo , lui ha almeno qualche motivo valido per dirsi germanico , i veneti in generis invece molto meno essendo si' in parte rheti etc ma anche euganei , illiri , dalmati , etc etc etc
Venexiano, venexiano... ma possibile che debba sempre venire a riprenderti per le corbellerie che scrivi? E questa è già la terza volta! Ma come ha anche imparato a sue spese gringo, qui da noi voi immigrati secessionisti siete tollerati solo se vi comportate bene, quindi nienti rutti o scoregge puteolenti, ma soprattutto se evitate di scrivere *c*a*z*z*a*t*e*. Va bene?
Mi tocca dunque intervenire ancora una volta a corregere quanto da te scritto riguardo all'origine dei Reti.
Partendo dal presupposto che le nostre conoscenze al riguardo dei Reti non sono così vaste da permettercene una esatta identificazione, tant'é vero che ancora ad oggi si è discordi in ambito accademico sulla loro reale esistenza, visto che il termine 'Reti' altro non è che un nominativo generico usato dai romani per identificare i popoli stanziati nelle regioni dell'area alpina centro-orientale. Spesso confusi con gli stessi Euganei.
Il nome datogli dai romani deriva dalla divinità principale dei Reti, la Dea italica 'Reita' ('Reitia' per i Veneti), sulla quale potrai documentarti abbondantemente acquistando il testo di Renato del Ponte 'Dei e miti italici'. Testo in cui viene spiegata esaustivamente questa tipologia sacra, rappresentata dalla potnia theròn, comune a diversi popoli italici.
Stante quanto riportato da Livio ed altri autori antichi, i Reti altro non erano che Etruschi che, scacciati dalla pianura padana dall'invasione delle tribù galliche, avrebbero risalito l'area alpina guidati da un eponimo condottiero dal nome di Reto. E colà si sarebbero isolati e imbarbariti, conservando tuttavia nella lingua le tracce della loro origine.
Alla luce delle recenti scoperte epigrafiche, si è più propensi a vedere nella lingua dei Reti, al pari di quella etrusca, un retaggio pre-indoeuropeo. Quindi più che una netta dipendenza del retico dall'etrusco, si pensa ad una parentela linguistica originaria, più o meno remota ma qualificata dal carattere pre-indoeuropeo di entrambi i linguaggi.
A tutto questo va infine aggiunta una successiva influenza celtica a seguito delle invasioni che condizionarono fortemente l'area alpina e subalpina a partire dal IV secolo (quindi nemmeno qui si ha nulla a che vedere con i Germani).
Questa la mia ennesima letio brevis al venexian, a cui consiglio di lasciar perdere i quadernetti propagandistici su di cui probabilmente si documenta e di iniziare a leggere autori più seri e preparati (potrei consigliargliene di ottimi al riguardo).
A chiusura di tutto questo posso dire che giusto questa mattina ho avuto modo di sentire al telefono il Prof. Ferruccio Bravi del Centro di Studi Atesini di Bolzano, il quale mi ha veementemente confermato e ribadito l'origine mediterranea dei Reti. Argomento sul quale lo stesso ha scritto diversi libri tutti reperibili tramite il Centro Studi Atesini.
Saluti venexiano, ci si sente alla prossima lezione. Vale.
PS - se vuoi possiamo iniziare a parlare di un altro popolo italico, quello dei Veneti... avresti brutte sorprese...


Spesso mi reco per motivi di lavoro nella regione dello Schleswig-Holstein, in Germania del nord, e vengo frequentemente scambiato per un nativo del posto (inoltre parlo un tedesco fluenteIn origine postato da Re Travicello
Bei tempi quelli. E credo sia significato che proprio in quest'epoca decadente riscuotano tanto successo le manifestazioni plebee del localismo porchettaro modello lega (a differenza del fascismo che fu invece movimento popolare, ma non plebeo).
Vogliamo parlare di quella scritta: "padania pangermanica"?Questi si vergognano di essere italiani (oddio, visti gli accadimenti degli ultimi 50 anni...) e agognerebbero una qualche patente di 'germanicità'. Tutto molto penoso.
)
Invece, mi è capitato di sentir più volte etichettare un mio collega di Potenza con l'epiteto di "Kanacke", che è solitamente riservato a turchi e arabi cenciosi.
Chissa perchè, eh?
Ora passiamo ai fatti concreti.
Esemplare N° 1: trattasi di Corrado Fortuna, un levantino-mediterraneo con infiltrazioni semito-negroidi in stadio avanzato ed ormai irreversibile. Questo tipo razziale è molto diffuso, anzi onnipresente, in itaglia del sud.
Esemplare N° 2: Francesco Trussardi, padano, lombardo al 100%. Sottotipo nordico Hallstatt.
Una bella differenza, direi... o anche noi lombardi "deriviamo dai mediterranei" ?![]()


InvidiaIn origine postato da Gringo
Inoltre, chissà come mai, tutti i negri protagonisti delle storielle quotidiane del libro imbarazzismi sono SEMPRE sposati o fidanzati con donne italiane bianche e l'autore calca sul fatto che hanno avuto da loro una cospicua prole meticcia....come per dire "voi italiani razzisti con noi neri, e noi vi rubiamo le donne che ci preferiscono, e ci facciamo tanti figli, così imparate...."![]()