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Discussione: Vergogna !

  1. #61
    PADANIA LIBERA!
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    In Origine Postato da enrique lister
    eh già. In effetti la situazione è drammatica perché oltre ai boschi fatti fuori per "farmi mangiare riso" (che cresce, appunto, nelle risaie e non nelle foreste di querce ed abeti...) ci sono anche da considerare i boschi fatti fuori per far mangiare gli animali di allevamento....




    Negli allevamenti le deiezioni animali vengono raccolte in lagune artificiali che possono inquinare le acque. Le deiezioni di polli e maiali spesso finiscono nelle acque e contribuiscono alla crescita di organismi patogeni che avvelenano gli esseri umani ed uccidono milioni di pesci
    risposta 1....bene,allora perchè io devo smettere di mangiare carne?Non puoi smettere te di "mangiare riso" che cresce nelle risaie,che una volta erano foreste?

    2) Negli allevamenti animali....le deiezioni animali vengono raccolte e utilizzate per quella cosa tanto adorata da vegan,vegetariani e ambientalisti,cioè AGRICOLTURA BIOLOGICA....il letame e il liquame vengono messi nei campi,prati,frutteti e vigne,il tutto per non mettere concime chimico.Se non si mettesse il letame,mi ripeto,si utilizzerebbero concimi chimici.
    Per cui,caro te vegan/vegetariano o "ambientalista" in genere,sappi che se sponsorizzi l'agricoltura biologica,sei responsabile della crescita di organismi patogeni che avvelenano ed uccidono milioni di pesci.
    Posso sbagliarmi,ma si cerca di spingere e pubblicizzare sempre di più l'agricoltura biologica...
    Saluti Padani

  2. #62
    PADANIA LIBERA!
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    In Origine Postato da enrique lister
    e perché, di grazia, mi dovrei rifornire agli "allevamenti a cielo aperto" (cosa che ho continuato a fare, stupidamente, fino a tre mesi fa)?
    perché non ci spieghi un po' cosa fate voi allevatori quando vi nascono pulcini maschi? li tenete nella bambagia?

    Tra l'altro, comprando 'sta decantata carne "biologica" mi ridurrebbe la probabilità di contrarre in futuro patologie come malattie cardiache, tumori, diabete, impotenza etc.etc.?
    Non allevo pulcini,ma se non sbaglio i pulcini maschi vengono tenuti come animali da ingrasso.Negli allevamenti di ovaiole parte vengono soppressi purtroppo.

    Per la carne biologica?Beh,sicuramente tra carne a "mangime" e carne biologica,la seconda è più sana....stesso discorso tra verdura trattata con diserbi e pesticidi e verdura biologica.
    Se poi la carne fosse così "mortale",l'uomo si sarebbe estinto già da millenni.

    Il problema tuo è che metti sullo stesso piano la Foresta Amazzonica con i nostri paesi.Prima di tutto è stupido prendersela con l'agricoltura,invece che col vero responsabile di tutto,il petrolio e derivati vari.Solo che,certo,nessun ambientalista è così fesso da rinunciare alla macchina,per cui si mette a cercare il colpevole altrove.Idem per le fabbriche,non hanno colpe maggiori che l'agricoltura?
    In ogni caso,se in Padania e in italia la scomparsa dell'agricoltura,allevamenti compresi,significa aumento della cementificazione....ho visto alcune foto del mio paese,del Comune e dei paesi attorno,degli anni '50 e '60....alberi dappertutto,vacche,cavalli e pecore che pascolavano nelle grandi distese di prati che c'erano allora....oggi?case popolari,circonvallazioni,continuano ad allargare le strade anche dove non serve,eccecc.Ormai la terra è vista come un qualcosa su cui costruire,non più come quella che ti dà da mangiare.
    In valle D'Aosta non mi sembra che il problema degli incendi sia tanto diffuso,o sbaglio?Forse perchè l'agricoltura è ancora importante?
    E' brutto pensare che se la terra rende viene salvaguardata,altrimenti....chissenefrega....però bisogna essere realisti.Come dovete pensare che la "vittoria" della vostra ideologia vegan,significherebbe l'estinzione di bovini,equini,suini,ovini,caprini,cani,conigli,ecc ecc....
    Per quello che ripeto,bisognerebbe favorire gli allevamenti a cielo aperto,quelli biologici soprattutto se allevano razze in via d'estinzione....
    Saluti Padani

  3. #63
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    Predefinito Re: Par condicio

    In Origine Postato da Wyatt Earp
    bene,per par condicio dovresti ora postare tutti i casi persone colpite da tumore provocato dai diserbanti e pesticidi usati per la frutta e verdura.
    Saluti Padani


    LA RIMOZIONE freudiana, un meccanismo psicologico che consente di dimenticare le cose sgradevoli inviandole nell'inconscio, senza averle peraltro superate, sembra sia pratica abituale di tutti coloro che, tra il grosso pubblico, si dichiarano sensibili ai problemi ambientali. Dopo aver sollevato un gran polverone, certe emergenze perdono di attualità: ci si mette una pietra sopra e non se ne parla più. Anche se, questo è il bello, nulla è davvero cambiato. Forse, in parole più povere, senza dover far ricorso alla psicoanalisi, i problemi dell'ecologia obbediscono al sistema della moda, e come tali risultano effimeri. Si veda, per esempio, il caso dei pesticidi, che una recente relazione presentata al Parlamento europeo da Kathleen Van Brempt, ha ributtato sul tappeto. Ma cominciamo dal principio: nel 1962, una biologa americana, Rachel Carson, pubblicò un libro, Silent spring , tradotto l'anno dopo in italiano, che svelava al mondo come i pesticidi impiegati con dovizia in agricoltura per combattere gli organismi dannosi, non fossero mica acqua fresca. Si trattava, invece, di veleni, addirittura di biocidi, ed era la prima volta nella storia che tonnellate di sostanze tossiche venivano intenzionalmente diffuse in giro. Si sa da tempo che ogni farmaco può presentare degli effetti collaterali, talora addirittura nocivi, e i pesticidi non fanno eccezione. Gli insetticidi, per chiamare in causa solo loro, uccidono, sì, le specie dannose alle colture, ma insieme tutti i loro nemici naturali che ne contrastano la crescita numerica, nonché le api e i pronubi selvatici, indispensabili per l'impollinazione della maggior parte delle piante coltivate. Gli interventi chimici, insomma, mettono a rischio proprio quella produzione che dovrebbero proteggere e incentivare. Inoltre, essendo veleni, con risultanze spesso a lungo termine, queste molecole evocano lo spettro dei tumori nell'agricoltore che li impiega e nel consumatore che ne ingerisce o ne beve quotidianamente dei residui nell'ortofrutta e nelle acque potabili. Ma non basta ancora: certi prodotti, si veda il Ddt, sono dei grandi giramondo chimici, e contaminano del pari il latte delle puerpere a Rimini e quello delle mamme Inuit, che vivono nell'Artico, ai confini del mondo. Dal momento poi che molti pesticidi simulano l'effetto degli ormoni, interferendo negli equilibri endocrini degli organismi, sono state osservate delle femmine di gabbiano che fanno il nido tra loro, covando uova non fecondate e destinate a non schiudersi, perché i maschi contaminati hanno perduto ogni appetito sessuale e non compiono più le regolari danze di corteggiamento. Effetti simili sull'uomo non sono soltanto prevedibili, ma, secondo me, inevitabili. Dopo la pubblicazione del libro della Carson, si accese nel mondo un acceso dibattito, che portò alla proscrizione d'uso del Ddt e all'urgenza di ricorrere a mezzi alternativi, come la vecchia lotta biologica, nella difesa delle colture. Anch'io e la mia équipe cavalcammo la tigre, dimostrando la possibilità di un impiego ragionato degli insetticidi, se non, in molti casi, della loro abolizione. Promuovemmo perfino, unica nel nostro paese, una biofabbrica di insetti utili, al fine di allevarli, moltiplicarli e spargerli nei campi perché divorassero quelli dannosi, sostituendosi alle funeste molecole. Questa biofabbrica funziona tuttora presso Cesena, gestita da alcuni dei miei antichi collaboratori. Purtroppo, è rimasta l'unica, e questo la dice lunga sul potere delle multinazionali della chimica! Tra l'altro, nel corso di quegli anni eroici, diventò sempre più evidente che il consumo dei pesticidi in agricoltura si era mutato in un vero e proprio consumismo, e che l'equazione più chimica più produzione era del tutto fuorviante. Difatti, David Pimentel ha dimostrato, statistiche alla mano, che negli Stati Uniti, dal 1960 al 1990, l'uso degli insetticidi è cresciuto di dieci volte, ma che i danni degli insetti alle colture, invece che diminuire, si sono quasi raddoppiati. Attualmente, l'agricoltura biologica ha reso evidente come si possa produrre senza ricorrere alla chimica di sintesi, impiegando mezzi più naturali e più soffici dal punto di vista ecologico. A poco a poco, però, l'interesse del grosso pubblico per il problema dei pesticidi sembra sia andato scemando, e si è diffusa la convinzione che non esistano più dei pericoli connessi al loro impiego. Macché. Dalla relazione della parlamentare europea, apprendiamo come dal 1996 l'uso dei pesticidi abbia ripreso a crescere in barba alle promesse delle biotecnologie! e che dei residui sono presenti attualmente nel 40% degli alimenti presi in esame. Inoltre nel 15% dei casi la contaminazione riguarda più di una sostanza chimica, cosa preoccupante, perché non sappiamo quasi nulla dei possibili effetti sinergici del cumulo. Secondo l'Oms, nota per la sua prudenza!, i pesticidi, sarebbero all'origine, sull'intero pianeta, di tre milioni di casi patologici e di 220.000 decessi all'anno. Sarà il caso o no di riprendere in seria considerazione tutta la faccenda?

  4. #64
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    In Origine Postato da damps
    Guarda che la carne come base
    della alimentazione quotidiana
    è una realtà molto recente
    e soprattutto dei paesi più ricchi.

    Non molti decenni fa in Italia
    la carne era un lusso per pochi.

    Non è vero che l'uomo senza la carne
    si sarebbe estinto....
    è una favola...
    La dieta dell'homo sapiens
    era quasi completamente vegetariana...
    tu ti confondi con l'uomo di Neanderthal,
    che infatti si è estinto....
    Non ricordo quanto studiato a scuola,se l'uomo ha cominciato a cacciare e mangiare carne "quand'era sapiens" o dopo...ma se non sbaglio era già cacciatore.
    In italia la carne di animali di "alta corte" (bovini,equini,suini) era un lusso,la selvaggina e carne di pollo,anatre,ecc era "normale".
    Saluti Padani

  5. #65
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    Predefinito Re: Re: Par condicio

    In Origine Postato da Davide
    Secondo l'Oms, nota per la sua prudenza!, i pesticidi, sarebbero all'origine, sull'intero pianeta, di tre milioni di casi patologici e di 220.000 decessi all'anno. Sarà il caso o no di riprendere in seria considerazione tutta la faccenda?
    grazie.giusto per la cronaca....
    Saluti Padani

  6. #66
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    Predefinito

    In Origine Postato da Wyatt Earp
    Non allevo pulcini,ma se non sbaglio i pulcini maschi vengono tenuti come animali da ingrasso.Negli allevamenti di ovaiole parte vengono soppressi purtroppo.

    Per la carne biologica?Beh,sicuramente tra carne a "mangime" e carne biologica,la seconda è più sana....stesso discorso tra verdura trattata con diserbi e pesticidi e verdura biologica.
    Se poi la carne fosse così "mortale",l'uomo si sarebbe estinto già da millenni.

    Il problema tuo è che metti sullo stesso piano la Foresta Amazzonica con i nostri paesi.Prima di tutto è stupido prendersela con l'agricoltura,invece che col vero responsabile di tutto,il petrolio e derivati vari.Solo che,certo,nessun ambientalista è così fesso da rinunciare alla macchina,per cui si mette a cercare il colpevole altrove.Idem per le fabbriche,non hanno colpe maggiori che l'agricoltura?
    In ogni caso,se in Padania e in italia la scomparsa dell'agricoltura,allevamenti compresi,significa aumento della cementificazione....ho visto alcune foto del mio paese,del Comune e dei paesi attorno,degli anni '50 e '60....alberi dappertutto,vacche,cavalli e pecore che pascolavano nelle grandi distese di prati che c'erano allora....oggi?case popolari,circonvallazioni,continuano ad allargare le strade anche dove non serve,eccecc.Ormai la terra è vista come un qualcosa su cui costruire,non più come quella che ti dà da mangiare.
    In valle D'Aosta non mi sembra che il problema degli incendi sia tanto diffuso,o sbaglio?Forse perchè l'agricoltura è ancora importante?
    E' brutto pensare che se la terra rende viene salvaguardata,altrimenti....chissenefrega....però bisogna essere realisti.Come dovete pensare che la "vittoria" della vostra ideologia vegan,significherebbe l'estinzione di bovini,equini,suini,ovini,caprini,cani,conigli,ecc ecc....
    Per quello che ripeto,bisognerebbe favorire gli allevamenti a cielo aperto,quelli biologici soprattutto se allevano razze in via d'estinzione....
    Saluti Padani

    1) argomento carne. Ovviamente la carne cd "biologica" (purché lo sia davvero.... ) è da un punto di vista salutare preferibile a quella di allevamento intensivo. Che la carne, di per sé, faccia bene è messo in discussione da quasi tutti i medici. Non è che: mi mangio una bistecca = mi viene un tumore. Ma sicuramente la carne favorisce l'insorgere di molte patologie, peraltro sconosciute o statisticamente irrilevanti nel Medioevo, quando la maggior parte della popolazione non si nutriva di carne, o lo faceva solo saltuariamente (nelle feste comandate). Riguardo a quel che accenni alla fine: non ragiono mai in termini di specie, ma di singoli individui. Preferisco che un individuo non nasca piuttosto che venga fatto nascere per essere ucciso.

    2) argomento ecologia. L'intervento dell'uomo sull'ambiente ha un impatto ecologico inevitabile. Ma ti faccio presente una cosa: se dedichiamo un ettaro di terra all'allevamento bovino otteniamo in un anno 66 Kg di proteine. Se lo dedichiamo alla soia, otteniamo 1848 Kg di proteine. La presenza di allevamenti non diminuisce l'impatto degli effetti collaterali dell'agicoltura (pesticidi etc.etc.) ma casomai li aumenta, perché i prodotti agricoli sono a quel punto destinati a due diversi mercati (quello degli uomini e quello degli animali). La dieta vegan è quindi una riduzione del danno.

    La tutela dell'ambiente può trasformarsi in un businness (ed ciò cui si dovrebbe mirare): in Kenya una buona parte del turismo è attratto proprio dai safari fotografici nei parchi e nelle riserve (assolutamente spettacolari). Non è di per sé necessario che l'ambiente debba essere manipolato per sopravvivere e per renderlo produttivo. Leggevo tra l'altro che uno degli effetti paradossali dell'urbanizzazione nei paesi occidentali è stato il rimboschimento.

    Saluti toscani

 

 
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