Nessun regolamento di conti,stavo parlando di vittime di rapine,racket,etc.In origine postato da Nanths
l'esempio di quel coglione psicopatico non è certo statisticamente rilevante, oltrechè totalmente fuori dal contesto che si sta discutendo (per di più era un "riccone2 perchè aveva ricevuto un risarcimento miliardario da parte dell'assicurazione in seguito a un incidente, quindi non se li era certo sudati "alla padana" i suoi soldi)
Qui si tratta di accettare una diffusione endemica della predisposizione alla criminalità che affonda le sue radici nella cultura, nella storia e forse anche nei geni di certa gente e si usano ancora le vecchie scuse del "è colpa dello stato" oppure si prende ad esempio l'azione di un pazzo isolato.
Quanto alle vittime del sud, se si tratta di "regolamenti di conti" fra gente della stessa estrazione, l'unica cosa buona è che ci siano più vittime possibili (di modo che ne restino in giro meno): è il commento unanime di tante famiglie delle nostre parti, quando vengono urtate dai soliti servizi dei telegiornali sulla malavita in itaGlia e in terronia "al saria mej che sa copassen tucc tra da lor"![]()
Tempo fa a Caserta hanno ammazzato un padre,e un figlio per fregargli il portafoglio e l'automobile,era pur quello un regolamento di conti?
Per quanto riguarda lo stato,i politici,sono i primi a dover essere impiccati,se la criminalità dilaga,e' colpa loro,non fanno nulla per impedirlo,tipico poi..il loro menefreghismo di chi sa' che non sarà mai vittima,con guardie private,scorte...etc
altro che geni e cultura....




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