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(non si sa mai ...)


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(non si sa mai ...)




Se trovi qualcuno che vende computer a candela fammelo sapere.


Originally posted by Orso Brrrrr
Se trovi qualcuno che vende compute a candela fammelo sapere.
Jaki deve essere affezionato a quel moccolo, lo posta spesso![]()
da noi in Veneto si usa dire spesso moccolo quando ad esempio ci son un ragazzo e una ragazza che si fanno le fusa e un terzo che sta lì impalato allora gli si chiede che fai tieni il moccolo? dico bene Orso?


"S'un c'hai artri moccoli, vai a letto ai'buio"
Detto toscano
_______________________
Gli zeri, per valere qualcosa,
devono stare a destra.


"ma che fai? reggi il moccolo?" si dice anche in toscana.Originally posted by pensiero
Jaki deve essere affezionato a quel moccolo, lo posta spesso![]()
da noi in Veneto si usa dire spesso moccolo quando ad esempio ci son un ragazzo e una ragazza che si fanno le fusa e un terzo che sta lì impalato allora gli si chiede che fai tieni il moccolo? dico bene Orso?
Non potrei mai essere affezionato ad un moccolo... del resto troppi ne avrei di accesi![]()


non è a candela ma all'occorrenza potrebbe andare...Originally posted by Orso Brrrrr
Se trovi qualcuno che vende compute a candela fammelo sapere.
LAOS, INTERNET PER TUTTI A PEDALI
da Repubblica, Affari & Finanza, del 27 gennaio 2003
Far arrivare Internet in mezzo alla jungla, in un villaggio sperduto del Laos dove non cè niente, tanto meno il telefono e la corrente elettrica. Questo lambizioso progetto di Le e Thorn di San Francisco, un veterano della marina diventato poi un leader nel movimento anti-guerra nel Vietnam, e di Lee Felsenstein di Palo Alto, pioniere della Silicon Valley. Tanto tempo fa, negli anni 60, i due militavano in prima linea nel movimento di sinistra delluniversità di Berkeley. Oggi vogliono ancora cambiare il mondo, ma questa volta sarà nel mezzo della jungla, in un piccolo villaggio del Laos che si chiama Phon Kham.
Come? Lee Thorn ha creato nel 1998 la Fondazione Jahi (www.jahi.org), unorganizzazione non-profit che opera nei più remoti angoli del Laos con varie iniziative volte alla riconciliazione post-bellica. Per la cronaca, questa zona del sud-est asiatico vanta il triste primato di aver ricevuto due milioni di tonnellate di bombe durante la guerra del Vietnam, sganciate dagli Stati Uniti. Lee Felsenstein è invece un visionario, inventore dellOsborne 1, il primo computer portatile, e responsabile, insieme a Steve Jobs, della rivoluzione informatica nei primi anni 70. È a lui, oggi, che va il merito di aver realizzato un computer molto particolare, il primo computer alimentato a energia umana, in grado di creare un link tra un villaggio del terzo mondo e Internet, attraverso un collegamento remoto wireless. Il PC è infatti unito a una bicicletta e sarà proprio pedalando che gli abitanti del villaggio entreranno direttamente nellera digitale.
Lidea è ingegnosa. Il generatore, collegato ai pedali, alimenta una batteria che, a sua volta, alimenta il Jahi computer, dotato della potenza di un 486 di un sistema operativo Linux appositamente localizzato in lingua laotiana. Il PC è poi collegato, con una scheda wireless, a un antenna posta sul tetto di una delle case di bamboo: il segnale viene inviato ad unaltra antenna che si trova su un albero in cima a una montagna, Da lì, viene rimbalzato a Phon Hong che è il villaggio più vicino a possedere una linea telefonica, attraverso la quale sarà possibile il collegamento a un Internet Service Provider.
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Originally posted by Jaki
"ma che fai? reggi il moccolo?" si dice anche in toscana.
Non potrei mai essere affezionato ad un moccolo... del resto troppi ne avrei di accesi![]()
modestino
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____________________-Originally posted by pcosta
non è a candela ma all'occorrenza potrebbe andare...
LAOS, INTERNET PER TUTTI A PEDALI
da Repubblica, Affari & Finanza, del 27 gennaio 2003
Far arrivare Internet in mezzo alla jungla, in un villaggio sperduto del Laos dove non cè niente, tanto meno il telefono e la corrente elettrica. Questo lambizioso progetto di Le e Thorn di San Francisco, un veterano della marina diventato poi un leader nel movimento anti-guerra nel Vietnam, e di Lee Felsenstein di Palo Alto, pioniere della Silicon Valley. Tanto tempo fa, negli anni 60, i due militavano in prima linea nel movimento di sinistra delluniversità di Berkeley. Oggi vogliono ancora cambiare il mondo, ma questa volta sarà nel mezzo della jungla, in un piccolo villaggio del Laos che si chiama Phon Kham.
Come? Lee Thorn ha creato nel 1998 la Fondazione Jahi (www.jahi.org), unorganizzazione non-profit che opera nei più remoti angoli del Laos con varie iniziative volte alla riconciliazione post-bellica. Per la cronaca, questa zona del sud-est asiatico vanta il triste primato di aver ricevuto due milioni di tonnellate di bombe durante la guerra del Vietnam, sganciate dagli Stati Uniti. Lee Felsenstein è invece un visionario, inventore dellOsborne 1, il primo computer portatile, e responsabile, insieme a Steve Jobs, della rivoluzione informatica nei primi anni 70. È a lui, oggi, che va il merito di aver realizzato un computer molto particolare, il primo computer alimentato a energia umana, in grado di creare un link tra un villaggio del terzo mondo e Internet, attraverso un collegamento remoto wireless. Il PC è infatti unito a una bicicletta e sarà proprio pedalando che gli abitanti del villaggio entreranno direttamente nellera digitale.
Lidea è ingegnosa. Il generatore, collegato ai pedali, alimenta una batteria che, a sua volta, alimenta il Jahi computer, dotato della potenza di un 486 di un sistema operativo Linux appositamente localizzato in lingua laotiana. Il PC è poi collegato, con una scheda wireless, a un antenna posta sul tetto di una delle case di bamboo: il segnale viene inviato ad unaltra antenna che si trova su un albero in cima a una montagna, Da lì, viene rimbalzato a Phon Hong che è il villaggio più vicino a possedere una linea telefonica, attraverso la quale sarà possibile il collegamento a un Internet Service Provider.
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Bel gioco quello di pedalare per navigare in internet, ma non farebbero prima ad alimentare il tutto con una batteria di pannelli solari?
Forse le dinamo della bici sono più economiche, ma ho lo stesso delle perplessità, non tanto sulla riuscita del progetto, ma sulle numerose difficoltà che possono essere incontrate..
Infatti, se teniamo conto che la potenza massima che un individuo sano e robusto (tipo atleta) può sviluppare per un tempo assai limitato (pochi minuti) è intorno ad 1/4 di cavallo vapore (meno di 200w), significa che bisogna trovare una grossa squadra di laotiani robusti che si diano il cambio su un certo numero di biciclette attrezzate allo scopo di caricare a sufficienza gli accumulatori onde renderli in grado di erogare la potenza necessaria al funzionamento dell'impianto.
Andando a zonzo in bici, sono necessari dai 50 ai 100 Watts
Io personalmente non potrei essere di grande aiuto, visto che la potenza
massima che produco alla prova da sforzo è (e in relaione all'età non è affatto male) di appena 125 watts.


... uhm...Originally posted by pensiero
modestino
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