....Cavallo Pazzo e Geronimo



Ieri mattina un sorriso ha attraversato il volto di Giulio Tremonti. Repubblica e Corriere della Sera avevano abboccato all’esca dell’ideatore di una proposta a suo dire risolutiva, per
rispettare il Patto di stabilità e raccogliere miliardi di euro senza picchiare nelle tasche gli italiani. Si tratta del piano “sell and lease back”, vendi e subito riaffitta, caro a Paolo Cirino Pomicino.
L’anno scorso Pomicino per mesi propose i condoni, come unica
possibilità per rispettare i saldi di bilancio senza esercitare effetti deflazionistici, e appena approvata la Finanziaria ha ripreso a dare la linea.
Nella prossima, ha scritto in cinque articoli, l’unica è varare una maxivendita a banche e società immobiliari di sedi ministeriali e patrimonio strumentale della pubblica amministrazione, con i contestuali contratti d’affitto delle stesse sedi cedute, e maxi
boccata d’ossigeno per i conti pubblici, vista l’enorme differenza tra incasso di vendita (almeno 50 miliardi di euro per Pomicino, su un patrimonio stimabile in diverse centinaia) e canoni di locazione.
Il Corriere, che ha fonti buone a via XX settembre, ha correttamente scritto che il piano è allo studio dei tecnici. Repubblica tanto per sfruculiare il ministro l’ha dipinta come proposta di Pomicino e dell’Udc, che in effetti l’ha “appostata”
nella risoluzione parlamentare sul Dpef.

E in che consiste, la soddisfazione tremontiana? Nell’essere riuscito a prodursi in una sapida lezioncina, con la nota emessa ieri, all’ideatore della proposta, ai suoi amici creaproblemi nella maggioranza, e ai media.
Per operazioni siffatte, ha spiegato la nota, Eurostat esercita un controllo occhiuto e a precedenti “sell and lease back” di altri paesi sono state eccepite serie obiezioni: l’incasso non può andare a contenimento del deficit ma solo ad ammortamento del debito pubblico, a differenza delle cartolarizzazioni tanto criticate.
Una piccola rivincita, per Tremonti, che già l’anno scorso non ha apprezzato che Geronimo facesse campagna con mesi di anticipo per i condoni tombali.
“Meglio Geronimo di Cavallo Pazzo”, commentava ieri un autorevole Udc.
La finanza creativa, a nostro modesto avviso, è arte benigna ma delicata. Meglio evitare le guerre indiane.

da il Foglio

saluti