: scontro di civiltą / Unicef: Complice di Palestinesi: Sadici Violentatori dei diritti umani
Mandato da barbara :: barcellona Giovedģ, 21 Agosto 2003, 013 uur.
Il giovane Al-Akharas, il diciassettenne palestinese che s'é fatto esplodere in un supermercato israeliano il 29 marzo 2002, oggi presta il nome ad una colonia estiva di bambini. Questi campi giovanili son gestiti dal Ministero dPalestinese per la Gioventś e puntualmente finanziati dall'Unicef, l'agenzia dell'Onu per il sostegno all'infanzia. Potremmo paragonarli alle nostre colonie di boy scout: si tratta di campeggi, attviitį ricreative, escursioni, ecc. I campi studio palestinesi, peró hanno una particolaritį in piś. Infatti tra le attivitį contemplate ci sono dei passatempi ben poco educativi: conferenze che presentano i terroristi come eroi da imitare; canti e balli in onore di martiri; addirittura sono previste visite guidate presso le famiglie dei kamikaze. Il 13 luglio scorso il quotidiano palestinese Al Jadida scriveva: "Continuano le attivitį del campo scout intitolato ad Al-Amarin (fondatore della brigata "Martiri" di Al - Aksa, ndr). Fanno parte di questo campo 150 ragazzi e ragazze di 12-13 anni. Ieri i partecipanti hanno visitato l'abitazione di Al -Amarin, dove si trova la sua famiglia. Durante la visita sono state elogiate le virtś di Al-Amarin, morto per Allah, che é stato assassinato un anno fa dalle forze di occupazione".
E non é finita. Difatti c'é pure un campo scuola femminile. E a chi poteva essere intitolato, se non ad un kamikaze donna? Stiamo parlando di Waffa Idris, morta tramite tritolo il 27 gennaio 2002, terrorista islamica alla quale é stato dedicato il campo giovanile di Kalkiliya, costruito anche questo con i dollari dell'Unicef, cioé con i nostro soldi. Le cronache palestinesi scrivono: "Nella cittį di Kalkilya, si sono concluse le attivitį ricreative del campo scout "Waffa Idris", morta per Allah ... durnate la cerimonia di chiusura gli organizzatori hanno ringraziato l'Unicef per i supporto finanziario". (Al -Ayyam, 18 luglio 2003). Ma gli esempi che si possono fare sono innumerevoli. Il 21 luglio scorso si é chiuso il "Campo scuola Martiri" presso Dir Al-Ballah, "sotto la supervisione del ministero della Gioventś palestinese ... e con il supporto dell'Unicef" (Al-Jadida, 22 luglio 2003). Per non parlare del campo scuola chimato "Martiri di Chattin", anch'esso "finanziato dall'Unicef. Il ministro della Givoentś ha ricordato le gesta dei martiri palestinesi ai quali é stata dedicata la colonia .... durante la cerimonia ci sono state delle danze artistiche interpretate dal coro "Martire di Al - Tzabar" e dal gruppo canoro dedicato ai fratelli Kemal e Tissir, entrambi morti per Allah". (Al -Quds, 23 luglio 2003).
Talvolta il paradosso raggiunge l'inverosimile. IL 29 luglio 2002 la televisione palestinese manda in onda il filmato della cerimonia di chiusura di un campo estivo giovanile: alle spalle dell'oratore si distingue nitidamente la scritta "Unicef" sotto la quale campeggia una bandiera palestinese, e quel che é peggio, lo stemma della colonia: un albero attraversato da un fucil. E pensare che, incredibile ma vero, nel sito ufficiale dell'Unicef si arriva a leggere che "i campi estivi palestinesi offrono l'occasione di godere di un periodo di aggregazione comunitaria, in cui i bambini possono studiare e giocare in modo costruttivo ... nel 2002 l'Unicef ha organizzato circa 180 campi estivi: nessun incidente, né alcun atto di violenza o alcuna posizione ideologica é emersa come effetto dei campi estivi". Campi che peró portano il nome di kamikaze....
di Federico Novella
Il Giornale del 20/08/2003


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