Sondaggio SWG per Confesercenti
Gli imprenditori denunciano: la corruzione sta aumentando
Politici (49%), amministratori locali (25%) e dirigenti della Pubblica Amministrazione (20%)
i soggetti maggiormente coinvolti nella pratica delle tangenti
Il 90% degli imprenditori italiani è convinto che il fenomeno della corruzione sia, ancora oggi, una pratica diffusa in Italia. E' questo un dato evidenziato da un'indagine condotta dall'Istituto di Ricerche SWG, su un campione di 500 titolari di imprese di piccole e medie dimensioni, per Confesercenti.
Il 43% degli imprenditori ammette che la corruzione, ancora molto presente nel nostro territorio, ha una rilevanza analoga a quella riscontrata anche negli anni passati. Il 28% sembra avere una visione ottimista, in quanto pur ritenendo la pratica ancora molto diffusa, è convinto che negli anni sia diminuita di intensità; solo il 19% degli intervistati, invece, evidenzia un incremento netto ed evidente.
Il 75% ritiene che gli imprenditori, pur di ottenere un appalto con la Pubblica Amministrazione, siano disposti a pagare una tangente: il dato analizzato, se confrontato con quello ottenuto nel settembre del 1995 (56%), nel pieno della diffusione di Tangentopoli, è particolarmente preoccupante. Il 18, invece, non crede che oggi ci siano più persone pronte a pagare una tangente. Soltanto il 7% degli intervistati pone un no categorico alla faccenda: gli imprenditori non sono mai stati disposti a pagare!
All'interno della graduatoria delle possibili figure maggiormente coinvolte nella pratica della corruzione emerge, secondo i 500 intervistati, che i personaggi più corrotti siano i politici (49%), particolarmente al Sud e nelle isole (59%) contro il 44% del resto del Paese). Al secondo posto gli imprenditori italiani collocano gli amministratori locali (25%), al terzo gli impiegati e i dirigenti della Pubblica Amministrazione (20%).
Le previsioni per il futuro? Il 33% degli imprenditori intervistati dall'Istituto di Ricerche SWG prevede un aumento della "pratica della tangenti.
Quasi la metà del campione ritiene, più ottimisticamente, che nel futuro questa pratica subirà una diminuzione.
Fra gli appalti dove è più frequente la corruzione spiccano al primo posto le grandi opere pubbliche (52%), al secondo la realizzazione e la gestione di discariche per rifiuti e depuratori (28%), e al terzo i lavori stradali (21%).
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NOTA INFORMATIVA
Soggetto realizzatore: SWG Srl-Trieste
Committente e acquirente: Confesercenti
Data di esecuzione: dal 27 maggio al 3 giugno
Tipo di rilevazione: sondaggio telefonico CATI su un campione di 500 imprenditori titolari di imprese di piccole e medie dimensioni, operanti sul territorio.
I dati sono stati ponderati al fine di rispettare le quote relative ai parametri di tipologia dell'impresa e macrozona del paese.
Il documento completo è disponibile sul sito: www.agcom.it






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