ah che notte.
E’ solo una notte d’estate.
Oh tutti sanno che per trasformare un segnale sonoro in un segnale luminoso sono sufficienti due fotoaccoppiatori, si polarizza, in presenza di chiamata, il BC327 che a sua volta carica la capacità da 470 uF mandando in conduzione il BC237 che innesca il TRIAC che alimenta il lampeggiante. Con il trimmer da 150K si regola la durata del lampeggio anche dopo l'eventuale cessazione della chiamata.
Ma chi se ne frega? Se polarizzo un polo magari i pinguini si incazzano e battono in ritirata.
Battono in ritirata? sono forse delle prostitute dentro ad un cesso?
E’ come andare in un bosco in pieno inverno: ogni due ore mi deve eccitare il relè per trenta secondi. Ah si? bene.
Non sapevo che l’eccitazione fosse a tempo: american gigolò.
Italian cigolò.
French kiss.
Taleban way of life.
Un cruciverba è una scacchiera dell’intelligenza o della stupidità?
La risposta cambierà qualcosa nei rapporti personali tra me e le civette?
Civette, ci vette cive tte, civet te: tu popolar borghese, di esperienza capitalista mancata e sussulti di gloria vanificata nella vaniglia.
Cocco.
Coccò
Coccu
Cuccù
Cuccò.
sms: siamo in cuccetta verso Parigi.
Parigi, o cara.
Per cercare le stelle chiuse nella tua mano
quante volte nel buio io l'ho stretta ma piano
trovai forse mille forse più
forse più forse più parole
cantai così tanto
che la notte gridò che così non vale
non è più amore
e il sole di maggio ricomincia a bruciare
non aspetto i tuoi passi, non le guardo le scale
e quando partivi senza più
senza più senza più tornare
e adesso ritorni e ora che ora che ora che mi parli
sai che mi perdi
Parigi Parigi
Parigi Parigi è lontana
ma oramai ci so arrivare
io la vedo e tra un momento
la potrò toccare
Parigi Parigi
Parigi Parigi è vicina,
è una stella nella sera
dove fuggono i ricordi di una notte scura
e vanno via
Fino a quando mi lasci fino a dove mi aspetti
sono tanti i miei giochi per passare le notti
ma dopo ogni notte riapro e richiudo la porta
e fuori è già l'alba,
non c'eri e non c'è nessun'altra
eri la sola, e cammina cammina solo per i tuoi occhi
li vedevo vicini ma era un gioco di specchi
ma forse era in sogno forse fu forse fu forse fu in sogno
ma forse era vero quello che quello che quello che sognavo
ed io non c'ero
Parigi Parigi
Parigi Parigi è lontana
è una luce sopra il mare,
è l'amico che hai lasciato
e che ti sa aspettare
Parigi Parigi Parigi
Parigi è un momento, una stella nella sera
dove fuggono i ricordi di una notte scura
e vanno via
Parigi Parigi Parigi
Parigi è lontana
è una stella nella sera
E il tuo viso che mi manca non mi fa paura
Parigi Parigi Parigi
Parigi è vicina e oramai ci so arrivare
io la vedo e tra un momento la potrò toccare
Robert Robert Robert Robert
Cruscion, le san mon, le poul var,
mon mart, trasart, bodleir, jarry,
è tempo di riaccendere le stelle consigliere
la sopra le lamiere della tour eiffeil
Robert, metrò, bistrou, gigolò,
Rimboud veleggerà sul tetto della città
Nuvola artificiale di alluminio
E costruiremo riformatori più grandi e luminosi
I delinquenti di oggi saranno i dirigenti di domani
Tiscion, le san mon, le vui fan,
la prima volta che mi uccisi, là,
sulle lamiere della tour eiffeil
lo feci solamente per far rabbia alla mia amante
ormai son solo al mondo e se muoio anche io
non avrò più nessuno
Robert Robert Robert Robert
Vecchioni, Secchioni, Coglioni, Palloni.
Se scalda ancora l’aria finisce che si raffredda anche il fuoco.
Ho sempre pensato di avere delle lagune nella mia preparazione, disse Venezia.
Comunico a tratti, disse l’alfabeto morse.
Chi morse? Un can?
bau bau, cai cai.
Ah che notte.
Perché mai dovrei prendere confidenza se a me piace Samantha?
Perché mai una cascata si chiama cascata se ancora sta cadendo?
Chi ha dato il nome allo stronzio? Forse uno scemio?
I was bruised and battered and I couldn't tell
what I felt
I was unrecognizable to myself
Saw my reflection in a window I didn't know
my own face
Oh brother are you gonna leave me
wasting away
On the streets of Philadelphia
I walked the avenue till my legs felt like stone
I heard the voices of friends vanished and gone
At night I could hear the blood in my veins
Just as black and whispering as the rain
On the streets of Philadelphia
Ain't no angel gonna greet me
It's just you and I my friend
And my clothes don't fit me no more
I walked a thousand miles
just to slip this skin
The night has fallen, I'm lyin' awake
I can feel myself fading away
So receive me brother with your faithless kiss
or will we leave each other alone like this
On the streets of Philadelphia
de, gaoooo, non si intravede il sole
ma se il sole è sole il solo perche’ è solo e non puo’ essere un sole?
Mi sa che mangio qualcosa, ma cosa?
In icq una dalla nuova zelanda vuol sapere perché in italia è notte.
Boh, da me è sempre notte, fattelo spiegare da un petroliere.
Potrebbe anche nevicare questa notte,
potrebbe anche arrivare sabbia dal deserto,
potrebbero piovere anche rane,
questa notte.
email: sobbb m’ha detto stronzo.
ti sta bene, bischero.
lung’arno c’era un puffo, piccolo come un elefante, ma non era blu,
pareva giallo.
aveva l’intestino disturbato.
“quanto mi manchi”
ma vaffanculo, stronza.
ma che vuoi che manchi?
manca sempre tutto
perché
manca sempre niente
e quando manca
allora si che ce l’hai.
via via non mi rompere, adesso.
rompi piu’ tardi.
Silenzio:
si sveglia l’insalata.
oh, ma l’hai visto?
no.
l’ho soltanto vasto!
sboink.
e quanto?
mah, due metri non di piu’.
e ci fai il brodo?
no, il brado.
ah, cavallo goloso.





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