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Discussione: ancora sui meridionali

  1. #1
    disadattato
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    Predefinito ancora sui meridionali

    C'è una cosa che mi da particolarmente fastidio, anche se ammetto che l' Unità d'Italia è stata opera della massoneria e di una famiglia che poi si è rivelata una vergogna(i Savoia).
    Però visitando altri forum sulla rete, leggo di messaggi contro i meridionali con insulti del genere:sporco negro , africani raus e mi dico se ciocchiamo di brutto o se la gente è ignorante.
    Per me l' Italia oltre ad essere quella attuale dovrebbe comprendere la Corsica,l' Istria, la Dalmazia, Fiume ecc altro che Padania e ste s********

  2. #2
    sacher.tonino
    Ospite

    Predefinito

    Ho scritto fiumi di interventi dimostrando, o cercando di dimostrare, che il celtismo padano è fondamentalmente una moda.
    Così come mode sono il neopaganismo e la newage.
    Ed in fondo, la lega è un movimento newage con forti connotazioni di interessi fiscali libertari.
    Devo dire che sul forum della padania di POL ho incontrato interlocutori corretti, che mi hanno consigliato anche svariati libri che ho acquistato.
    Se qualcuno si prende la briga di dare un'occhiata alla cartina di sotto, si nota come la gallia cisalpina si estende a nordoest e sull'alpi, ma non in tutte le regioni settentrionali.
    Inoltre l'Italia del nord ha subito numerosissime dominazioni, e ho citato i Promessi Sposi come importante documento storico.
    A dire il vero, sono arrivato alla conclusione che per l'Italia si doveva adottare un modello confederale come quello degli Stati Uniti, lasciando ad ogni regione un suo modus vivendi all'interno dell'unità nazionale.
    Mi sono trovato daccordo con molti forumisti della lega sulla visione confederale e ci siamo salutati come amici.
    Inoltre ho dettagliatamente spiegato che dopo la guerra fù il PCI, che astutamente favorì l'immigrazione da sud a nord, sperando di creare una grossa classe operaia industriale.Soltanto che oggi la classe operaia non esite più nella sua monoliticità, e, secondo autorevoli sondaggi, il 60percento degli operai vota forza italia.
    A dire il vero, neanche il Duce, Benito Mussolini fece granchè per l'industrializzazione del sud.A onor del vero bisogna riconoscere a Mussolini la grandezza di pensiero e di lungimiranza nella creazione dell'IRI che poi favori anche la nascita della cassa del mezzogiorno.
    In sintesi, io non sono ne per il federalismo ne per lo statalismo centralista stalinista, ma per una grande Italia Confederata sul modello USA.
    Saluti
    Antonio

    Nell'immagine si può notare la gallia cisalpina, e gli insediamenti celtici, che non interessano tutta l'Italia Settentrionale.


  3. #3
    El Venexian
    Ospite

    Predefinito Re: ancora sui meridionali

    In origine postato da cameratamarco
    C'è una cosa che mi da particolarmente fastidio, anche se ammetto che l' Unità d'Italia è stata opera della massoneria e di una famiglia che poi si è rivelata una vergogna(i Savoia).
    Però visitando altri forum sulla rete, leggo di messaggi contro i meridionali con insulti del genere:sporco negro , africani raus e mi dico se ciocchiamo di brutto o se la gente è ignorante.
    Per me l' Italia oltre ad essere quella attuale dovrebbe comprendere la Corsica,l' Istria, la Dalmazia, Fiume ecc altro che Padania e ste s********
    ancora con sta storia dell'itaGlia ....

    fatta l'itaGlia bisogna fare gli itaglioni...dopo 150 anni ecco i risultati....

    secessione domani !!

  4. #4
    email non funzionante
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    Predefinito

    Io sono convinto al 100% che l'unità d'Italia(e non solo) e' stata un opera della massoneria.
    Il nazionalismo "italiano" chiuso,e massonico non fa per me,preferisco un nazionalismo europeo.
    I movimenti indipendisti non mi hanno mai convinto a parte quello Corso...
    se poi spostiamo il discorso sulla lega nord...liberista,alleata del cdl,filoamericana e filogiudaica,peggio non potrebbe essere,un partito nel senso peggiore del termine.
    Mentre le offese ai meridionali sono frutto dell'ignoranza di certi,e della stupidità,ma non bisogna preoccuparsi piu' di tanto,sono solo pivelli in fondo

  5. #5
    El Venexian
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da sacher.tonino
    Ho scritto fiumi di interventi dimostrando, o cercando di dimostrare, che il celtismo padano è fondamentalmente una moda.
    Così come mode sono il neopaganismo e la newage.
    Ed in fondo, la lega è un movimento newage con forti connotazioni di interessi fiscali libertari.
    Devo dire che sul forum della padania di POL ho incontrato interlocutori corretti, che mi hanno consigliato anche svariati libri che ho acquistato.
    Se qualcuno si prende la briga di dare un'occhiata alla cartina di sotto, si nota come la gallia cisalpina si estende a nordoest e sull'alpi, ma non in tutte le regioni settentrionali.
    Inoltre l'Italia del nord ha subito numerosissime dominazioni, e ho citato i Promessi Sposi come importante documento storico.
    A dire il vero, sono arrivato alla conclusione che per l'Italia si doveva adottare un modello confederale come quello degli Stati Uniti, lasciando ad ogni regione un suo modus vivendi all'interno dell'unità nazionale.
    Mi sono trovato daccordo con molti forumisti della lega sulla visione confederale e ci siamo salutati come amici.
    Inoltre ho dettagliatamente spiegato che dopo la guerra fù il PCI, che astutamente favorì l'immigrazione da sud a nord, sperando di creare una grossa classe operaia industriale.Soltanto che oggi la classe operaia non esite più nella sua monoliticità, e, secondo autorevoli sondaggi, il 60percento degli operai vota forza italia.
    A dire il vero, neanche il Duce, Benito Mussolini fece granchè per l'industrializzazione del sud.A onor del vero bisogna riconoscere a Mussolini la grandezza di pensiero e di lungimiranza nella creazione dell'IRI che poi favori anche la nascita della cassa del mezzogiorno.
    In sintesi, io non sono ne per il federalismo ne per lo statalismo centralista stalinista, ma per una grande Italia Confederata sul modello USA.
    Saluti
    Antonio

    Nell'immagine si può notare la gallia cisalpina, e gli insediamenti celtici, che non interessano tutta l'Italia Settentrionale.

    sig.tonino ,

    sa bene che concordo con lei al 100% sulla bufala celtista.

    non vorrei la si usasse pero' per coprire velatamente insolenze vero il popolo del nord itaGlia che ha TUTTI i diritti di votare ki KAZZO vuole , come voi vi si siete votati DC e mafiosi per 50 anni di fila senza fiatare , dai Pomicino ai Gava agli Andreotti ai craxi ai De Mita etc etc

    se questi sonoi suoi modelli di politici da rimpiangere , ben venga il kaprone Bossi e soprattutto la secessione.

    e sa benissimo ke il vero nemico dei meridionali sono i meridionali stessi , non certo i lombardi o i veneti.

    saluti ,
    ~ev~

  6. #6
    sacher.tonino
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    Predefinito

    Appunto, ho parlato di stato confederale sul modello USA.
    Io da meridionale sono il primo a rilanciare la questione meridionale.In una prospettiva europea e macroregionale.
    Ma si interroghi: a chi faceva paura un meridione POTENZA MONDIALE bagnato dal mediterraneo?
    Naturalmente, alle lobby economiche settentrionali postrisorgimentali e al PCI che nel dopoguerra strizzo l'occhio all'immigrazione di Terroni che al nord diventavano Operai.
    Per quanto riguarda il settore impiegatizio statale, esso è stato sempre monopolizzato dalla balena bianca (DC) e non è una novita, perchè Sturzo vedeva nel ceto medio impiegatizio la struttura portante del popolarismo liberale che doveva opporsi al blocco sociale comunista.
    E il meridione fù servitore fedele di un popolarismo moderato e liberale, sempre.
    Perfino il Regno delle due Sicilie era un Regno liberale ed illuminato, ed i Borboni furono sempre Monarchi aperti al progresso.
    Per quanto mi riguarda io non condivido la secessione, ma sono per una Italia:Repubblicana, Confederale, Universale, liberale con una visione Mazziniana e magicoreligiosa panteistaprogressista del mondo.
    VIVA L'ITALIA.
    Antonio


  7. #7
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    In origine postato da El Venexian
    non vorrei la si usasse pero' per coprire velatamente insolenze vero il popolo del nord itaGlia che ha TUTTI i diritti di votare ki KAZZO vuole , come voi vi si siete votati DC e mafiosi per 50 anni di fila senza fiatare , dai Pomicino ai Gava agli Andreotti ai craxi ai De Mita etc etc
    Qualcuno ricorda forse qual'era la regione soprannominata la 'sagrestia d'Italia', quella dove la DC faceva il pieno di voti?

    Il Veneto?

    Bravi.

  8. #8
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    Predefinito Re: ancora sui meridionali

    In origine postato da cameratamarco
    C'è una cosa che mi da particolarmente fastidio, anche se ammetto che l' Unità d'Italia è stata opera della massoneria e di una famiglia che poi si è rivelata una vergogna(i Savoia).
    Però visitando altri forum sulla rete, leggo di messaggi contro i meridionali con insulti del genere:sporco negro , africani raus e mi dico se ciocchiamo di brutto o se la gente è ignorante.
    Per me l' Italia oltre ad essere quella attuale dovrebbe comprendere la Corsica,l' Istria, la Dalmazia, Fiume ecc altro che Padania e ste s********
    Il regionalismo ci sta portando alla rovina.Qualcuno e' in grado di dire a che cosa servono le regioni.Che cosa hanno combinato fino ad ora ? Hanno creato solo nuovi centri di potere e di spese.
    Hanno creato un mare di biurocrazia e tutto per dare stipendioni di 15 milioni e oltre ai deputati regionali i quali alla sera possono dormire a casa loro.Il loro stipendio e' paritario con i deputati a Rolma ! Una bazza ! Guardate alla Regione Siclia che cosa combina ma Milano non e' da meno.

    E con ilk federalismo sarebbe ancora peggio.

    Avevamo un istituto logico e funzionale che erano le provincie
    e non le abbiamo valorizzate ma svuotate pur mantenendo larga parte dei loro costi.Unica eccezione la Regione Toscana che anche per ragioni storiche loro non poteva "centralizzarsi " su Firenze
    altrimenti sarebbe stata la fine precoce della Regione Toscana.
    Siena ,Pisa troppo sotto una Firenze ?

    Faremo la fine dell'ex Unione Sovietica dove per dare sempre maggiori poteri in periferia alla fine si e' sfasciato tutto.

    E piantiamola con la storia delle Lega Lombarda, di Alberto da Giussano ,del Barbarossa etc.etc: era solo una storia di palanche
    come del resto ora ,che poi nel Risorgimento e' stata mitizzata in funzione antitedesca.

    Buon Ferragosto

  9. #9
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    Predefinito Re: Re: ancora sui meridionali

    In origine postato da Ferruccio
    E piantiamola con la storia delle Lega Lombarda, di Alberto da Giussano ,del Barbarossa etc.etc: era solo una storia di palanche
    come del resto ora ,che poi nel Risorgimento e' stata mitizzata in funzione antitedesca.

    Buon Ferragosto

    In effetti, caro Ferruccio, è una storia che si ripete.

  10. #10
    sacher.tonino
    Ospite

    Predefinito

    Il regionalismo ci stà portando alla rovina.
    Non è il regionalismo che ci stà portando alla rovina.E' la mancanza di una classe imprenditoriale colta ed onesta a portare in rovina un paese.
    L'IRI era la spina dorsale del paese.
    Ora ci sono i manager mordi e fuggi, che niente hanno a che vedere con la classe imprenditoriale degli anni 50 formatasi all'ombra dell'IRI.
    E poi, la storia dell'Italia è sempre stata una storia confederale, basta pensare a i comuni del medioevo e all'Italia postrinascimentale.
    Il regionalismo è l'ultimo problema dell'Italia.
    Per dirla alla La Malfa, ci vorrebbe un partito degli onesti che comprenda tutti gli Italiani di buona volontà.
    In pratica, un nuovo risorgimento civile e morale.
    Un risorgimento interiore che illumini le Istituzioni democratiche ridonando loro ossigeno e luce.
    Antonio

 

 
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