Politica e risorse
Catania virtuosa, insorgono i sindaci veneti
«Così è una farsa». Cresce la libertà di spesa per oltre 150 municipi regionali
Catania virtuosa, insorgono i sindaci veneti - Corriere del Veneto
VENEZIA — I ministeri dell’Economia e dell’Interno hanno deciso di «premiare» le amministrazioni virtuose concedendo lo svincolo di una piccola parte dei fondi bloccati dal Patto di stabilità per far fronte a spese imminenti o pagare i fornitori. «Si tratta - commenta con enfasi il sottosegretario all’Interno Michelino Davico di un provvedimento che potrebbe rappresentare un’anticipazione del Federalismo fiscale ». «Lasciamo stare il Federalismo fiscale - tuona il sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo -. Se fosse veramente questo... meglio non aggiunga altro». Il sentimento dei sindaci veneti è univoco. Specie quando vengono informati che tra i Comuni virtuosi ci sono anche Catania e Palermo, oggetto di molta attenzione (e soprattutto di molto denaro) dal governo Berlusconi nei mesi scorsi. «Noi virtuosi come le due città siciliane? Mi creda, è una situazione kafkiana. Manca solo Roma all’appello », sentenzia Gobbo.
Sono 155 i Comuni veneti (su un totale di 580) ad aver ottenuto il «premio» dal ministero dell’Interno. Si parla di una cifra complessiva di 14 milioni e 632.369 euro. Ma non sono soldi che arriveranno nelle casse degli enti locali, bensì soldi che gli stessi Comuni potranno spendere in più l’anno prossimo rispetto a quanto stabilito dal Patto di stabilità. «Infatti - dice il sindaco di Verona, Flavio Tosi - siamo di fronte all’ennesima modifica del Patto. Per quel che mi riguarda, con nemmeno 500 mila euro di disponibilità in più nella sostanza non cambia nulla. Le cose cambieranno veramente solo quando entrerà in vigore il Federalismo». Venezia è il Comune del Veneto che, stando alla tabella fornita dal ministero (che pubblichiamo qui a fianco) potrà spendere di più. Il tetto del suo Patto si eleverà di 2 milioni 724.699 euro. Ma il sindaco, Massimo Cacciari, non si fida. «Aspetto - dice - prima di commentare. Io so solo che lo Stato mi ha tagliato 3 milioni di Ici. Se poi mi si dice che anche Palermo e Catania sono considerati virtuosi... mi pare che l’impalcatura di questa statistica sia alquanto aleatoria. Sono d’accordo con i miei colleghi sindaci che si sono incavolati per questo».
Dei sette Comuni capoluogo della regione, solo Belluno - che ha sforato il Patto di stabilità e sta vivendo una crisi innescata proprio sul Bilancio, crisi che ha portato alla sfiducia del sindaco Pdl Antonio Prade - non potrà mutare i suoi parametri per il 2010. Padova, invece, avrà a disposizione 765.114 euro in più. «Fa piacere - dice il sindaco Pd Flavio Zanonato - ma noi abbiamo un bilancio di 210 milioni e lei capisce che questi soldi sono un’inezia. Tra l’altro, io sono fortemente preoccupato per il prossimo anno e sto ancora aspettando i rimborsi Ici». Quanto alle prove di Federalismo annunciate dal sottosegretario Davico, Zanonato commenta così: «Più che verso il Federalismo, questa premialità sul Patto di stabilità mi sembra un passo verso il centralismo. Sano, ma centralismo. Certo, se poi la premialità va a toccare anche Comuni come Palermo e Catania... faccio fatica a dire che mi infurio, ma sicuramente ci vado molto vicino».
E i sindaci del 20% dell’Irpef, che hanno portato avanti una battaglia a favore dello sforamento del Patto di stabilità per poter fare spese di investimento, cosa pensano dei premi ai «virtuosi»? «Questi Comuni - dice il leader Antonio Guadagnini - non sono virtuosi ma ossequiosi. Rispettare quel Patto non significa essere virtuosi, perché non credo che un ente locale possa essere definito tale se per restare entro determinati parametri non paga i fornitori, per di più in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo». Saputo poi che tra i « virtuosi » sono stati inseriti anche Palermo e Catania, Guadagnini si lascia andare a una sonora risata... Poi ci pensa un attimo e riparte in quarta: «Ecco, proprio il fatto che i due Comuni siciliani, che chissà quanti debiti hanno fatto, siano considerati virtuosi dal governo solo perché hanno rispettato il Patto di stabilità la dice lunga sull’inutilità di questo vincolo di bilancio. Io penso che, così com’è, non abbia proprio senso. Va cancellato e riscritto».
Antonio Spadaccino
02 ottobre 2009




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