Nasce il primo figlio "acquistato" su Internet
Ha due mamme e gode di ottima salute il primo bambino inglese concepito on line. Il piccolo è figlio di una coppia di lesbiche la cui identità non è stata rivelata
MILANO - Pesa circa 4 chilogrammi, è sano, ha due mamme ed è il primo bambino al mondo ad esse restato concepito on line. Ad annnunciarlo è stato John Gonzalez, fondatore del sito ManNotIncluded.com, che ha aggiunto che un secondo bambino dovrebbe nascere entro poche settimane. Un'altra coppia lesbica che ha acquistato sperma sul suo sito internet infatti dovrebbe dare alla luce una altro bebè. Al momento 19 donne, alcune single, altre in relazioni omosessuali, hanno acquistato sperma attraverso il sito e sono rimaste incinte.
La nascita del primo bambino rappresenta una vittoria per Gonzalez il cui sito è stato ampiamente criticato. "Lo scopo di ManNotIncluded è di dare a tutte le donne la possibilità di avere figli senza paura di pregiudizi e discriminazione", ha dichiarato l'uomo. Il bambino è nato da una coppia del sud-est dell'Inghilterra che aveva deciso di rivolgersi al sito internet dopo che diversi trattamenti di fertilità ed inseminazione artificiale non avevano avuto successo.
Il sito è stato lanciato circa un anno fa ed offre sperma proveniente da circa 5.500 donatori anonimi. Ogni donatore riceve tra gli 80 ed i 150 euro per donazione. I clienti devono pagare un'iscrizione di circa 1.000 euro ed una quota di circa 110 euro per accedere al database dei donatori. I clienti scelgono quindi tre donatori e si incontrano con un assistente che fornisce loro dettagli più precisi sulla loro personalità e caratteristiche fisiche. Nel momento in cui la donna si trova al massimo stadio di fertilità, lo sperma fresco viene spedito direttamente a casa e la coppia deve provvedere all'inseminazione.
Secondo la Medical Ethics Alliance, un'organizzazione che si occupa delle problematiche etiche in medicina, ManNotIncluded.com dovrebbe essere abolito. "Questo sito promuove una commercializzazione dei trattamenti della fertilità che può essere pericolosa", ha dichiarato uno dei portavoce. Secondo l'organizzazione infatti, il sito non fornisce sufficienti garanzie sulla qualità dello sperma in offerta".
(da IL NUOVO 20/08/2003)
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Figlio di ... buone donne!




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