RESISTERE ALL¹ATTACCO!
appello per il campo antimperialista 2003


Per un fronte internazionale di tutti coloro che combattono contro il nuovo
fascismo americano


Il più vasto movimento per la pace degli ultimi decenni, l¹opposizione delle
Nazioni Unite e di quasi tutti i suoi stessi storici alleati, non hanno
impedito agli Stati Uniti d¹America di aggredire nuovamente l¹Iraq.

La Casa Bianca dichiara apertamente che spazzerà via a cannonate ogni
ostacolo che si frapponga al suo disegno strategico. Apparentemente questo
disegno consiste nella difesa dell¹attuale ordine monopolare segnato dal
predominio planetario degli U.S.A. In realtà la dottrina della ³guerra
preventiva permanente² nasconde un obbettivo più ambizioso: quello di
forgiare (come sancito dal "Progetto per il Nuovo Secolo Americano" -PNAC)
un vero e proprio Impero a stelle e striscie. Un Impero che, per la prima
volta nella storia, non avrebbe confini e in cui le diverse nazioni, pur
conservando una formale autonomia, sarebbero ridotte al rango di province
asservite e dipendenti.

Siamo adesso nella fase iniziale, di incubazione. Per ora gli U.S.A. si
limitano a colpire i bersagli più facili, cioè i più poveri, male armati ed
isolati fra i cosiddetti "Stati canaglia", cioè quei paesi che non hanno
intenzione di rinunciare alla loro sovranità nazionale; e allo stesso tempo
cercano di spazzare via il loro nemico principale, ovverossia i movimenti
antimperialisti. In un futuro non troppo lontano, la stessa sorte potrebbe
toccare anche alla Cina, all¹Europa, alla Russia, se queste potenze
regionali non accettassero di sottomettersi. Gli U.S.A. voglionoi
trasformare l'intero pianeta nel loro ³cortile di casa².

E¹ dunque iniziata una partita di portata storica, che sarà lunga e
sanguinosa, poiché l¹Impero americano, più di quelli che l¹hanno preceduto,
può costituirsi solo attraverso un¹intera epoca di guerre e di catastrofi.
Nessun popolo che abbia una dignità accetterà mai di diventare schiavo e
lotterà con ogni mezzo prima di essere sopraffatto. Oltre a quella cubana,
l¹indomita lotta palestinese è un esempio per noi e un monito per i
nordamericani, che proprio in Iraq, nonostante la momentanea vittoria,
devono fare i conti con una crescente mobilitazione popolare che chiede
apertamente il loro immediato ritiro dal paese.

La pretesa di chi ha imboccato la strada di questa guerra mondiale
imperialista, è quella di avere una ³missione speciale², quella di plasmare
il mondo a propria immagine e somiglianza, di obbligare tutti ad accettare
l¹americanismo e la sua ide di modernità come nuova religione. Quando Bush,
Cheney, Rumsfeld, Woolfowitz, Perle, dicono di voler ³esportare la
democrazia² (cioè la soffocante oligarchia presidenzialista e maccartista
fondata sulla sacralità del mercato, sulla sistematica esclusione sociale
dei poveri e sull¹annientamento di ogni antagonismo), intendono appunto
l¹americanizzazione forzata dei popoli, l¹estirpazione di ogni
civilizzazione che non intenda soccombere. Questa setta protestante e
fondamentalista (brutta copia del sionismo a cui è legata a doppio filo),
sicura di marciare con ³Dio al proprio fianco², è dunque intimamente
teocratica e tirannica, non meno del fascismo e del nazismo.

Il dovere di tutti coloro che si oppongono all¹Impero americano non è solo
quello di sostenere le forze resistenti, ma anche di coordinarle, fino alla
formazione di un fronte unito internazionale antimperialista, per
trasformare la difesa in attacco,

E¹ con questo spirito che chiamiamo tutti quelli che si battono per la
liberazione dall¹oppressione nordamericana, ad aderire e a partecipare al
Campo Antimperialista 2003

Per aderire all'appello politico del Campo scrivi a:
campoantimperialista@libero.it