An, voglia di correntone
"Il partito non si spaccherà in due". Nania smentisce l'unione delle
due correnti, Nuova alleanza e Destra sociale, e nega l'esistenza di
una fronda anti-Fini.
ROMA - Alleanza nazionale è in fibrillazione. L'idea che possa
nascere un correntone stile Ds nel partito rende il clima di via
della Scrofa incandescente.
Dopo che, il neo coordinatore La Russa ha convocato per domani una
riunione straordinaria dei quadri del partito a Montecitorio per
sondare la situazione, sono arrivate le dichiarazioni del capogruppo
al Senato Domenico Nania, che si dice sicuro che la ventilata unione
tra la corrente sociale e quella liberal del partito non si farà,
anche se ammette l'esistenza di una "confluenza tattica tra le due
anime di An"
"Abbiamo ritenuto - spiega Nania - che sia importante per rilanciare
il partito non soltanto la nomina o l'indicazione di un coordinatore,
ma anche quello di un sistema organizzativo che coinvolga tutti e per
fare questo abbiamo chiesto che le due correnti possano riunirsi per
discutere". A tal proposito è stato fissato a Fiuggi (luogo che vide
nascere An dalle ceneri del Msi otto anni fa) il 26 e 27 settembre un
incontro tra la Destra sociale di Storace e Alemanno e la Nuova
alleanza di Urso e Matteoli con l'intento di parlare della situazione
del partito e non certo per creare "una piattaforma o un correntone",
rassicura ancora Nania.
Sembra dunque improbable che la località termale sarà il luogo di
nascita di Alleanza Sociale, così infatti dovrebbe chiamarsi il
correntone aennino secondo voci filtrate in questi giorni. Nania, si
affretta poi a smentire ogni ipotesi di fronda anti-Fini nel
partito: "Credo che siano tutte chiacchiere, mi sembrano notizie
destituite di fondamento. Le componenti di An sono tutte schierate
con Fini e non c'è alcun pericolo di mettere in discussione una
leadership che è positiva, trainante e che ha un appeal che va fuori
dagli ambiti della stessa An".




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