In origine postato da Gianmario
Guarda io da ragazzino frequentavo gi ambienti dell'autonomia e dell'anarchia, centri sociali squat occupati e merda varia e devo dire che li l'abito non fa il monaco, sotto levesti di straccioni infatti si nascondono tutta genteperlomeno piccolo-borghese e con il papà alle spalle pronto a coprire spese sia legali che di altro tipo per le idee e le esperienzestramplate dei figli.
E aggiungo che quelli che sembrano i più oltranzisti sono poi veramente i più ricchi, del resto nessun proletario potrebbe permettersi le spese legali perchè ha aggredito un poliziotto perchè aveva lacolpa di essere poliziotto come non potrebbe coprirsi le spese per girare il mondo in lungo e in largo a fare il cazzone.
Il figlio di Alemanno ha fatto la vita che può permettersi un figlio di un parlamentare non vedo cosa ci sia di strano lui in questo sistema ci viveelo vuole solo riformare mica distruggere, lo strano c'è qunado uno si permette le sue esperienze "alternative" grazie ai soldi dei genitori borghesi e dice di combattere questo sistema.
Ho letto un libro di Giorgio Bocca dove raccontava che nel '68 l'alta borghesia vedeva sfilarei contestatori sotto le loro finestre e se la rideva perchè tra quelli che urlavano "fascisti borghesti ancora pochi mesi" c'erano i loro figli e i loro nipoti e ben sapevano che fin quando c'era da trovare qualche scusa per bigiare la scuola questi erano antiborghesi, se poi c'era da lasciarci la pelle ho anche solo la villa con piscina e le vacanze all'estero il discorso cambiava e di parecchio.
Oggi gran parte di quei rivoluzionari sono al soldo della borghesia a parlare di '68 allo stesso modo di come si raccontano le favole.
"1968....... c'era una volta la rivoluzione"
Se per questo io sono cresciuto per anni, in una famiglia pena di fascisti di tutti i tipui, da quelli nostalgici, a quelli che auspicavano "il superamento della logica degli opposti estremismi, in nome di fantomatiche alleanze, tra tutti i rivoluzionari per sconfiggere il sistema(io personalmente spero che non avvengano mai, di mario merlino già ne è esistito uno, e basta e avanza)", e ti assicuro, che quando ero ancora minorenne, nella mia citta c'è n'erano moltissimi, per anni da bambino, ho sentito le prediche di mia nonna, su quanto si stava bene ai tempi del fascismo, e di quanto facevano schifo i partigiani, che avevano fucilato il mio bisnonno, combattente della republica sociale, dopo aver combattuto in Libia e nella grande guerra, poi a quindici anni sono diventato anarchcico, e le mie frequentazioni giovanili, di un ambiente in cui domina una mentalità di merda, la cui unica ragione di esistere, è solo la conquista del potere, in nome di una propria superiorità, moralespirituale ed intelletuale, nella maggior parte dei casi inesistente, mi hanno aiutato a disprezzare quella mentalità, dopo tanti anni sono contentissimo di avere fatto questa scelta, che mi ha permesso di avere un modo diverso di rapportami con la mia vita e gli altri, che mi ha insegnato a finalizare la mia esistenza a migliorare , amare ed affermare me stesso, e non a negare l'esistenza degli altri, mi ha permesso di fare militanza, con persone che a causa della mancanza di gerarchie interne al gruppo, ed all'impossibilità di fare carriera, grazie alla militanza anarchica, militavano solo per convinzione personali, e con i quali è nata una sincera amicizia, cosa che è quasi inesistente negli ambienti fascisti, dove quasi tutti si comportrano diplomaticamente con gli altri dando sempre dimostrazioni esteriori di stima, per poi metterlo in culo a tutti alla prima occasione, allo scopo di avere un poco più di potere all'interno dei vari partitini, inoltre ti assicuro che la maggior parte di noi non è di famiglia ricca, e lavora per vivere .
Evidentemente quando eri ragazzino, per sentirti adulto e far finta di trasgredre, gli piaceva farsi le canne e le birre, insieme ad altri ragazzini, che magari per fare i trasgressivi, portavano la maglietta di Che Guevara, o l'a cerchiata, e frequentavano centri sociali, ormai in combutta con le istituzioni, per poi convertirti ad una certa età al moralismo ciellino, ed a frequentare ambienti, di estrema destra, dove l'uso di droghe è difusissimo, ma in nome di un antiproibizionismo ipocrita, se ne nega l'esistenza(il caso calderone è eloquente), comunque i figli di papà abondano anche a destra, non so quanti anni hai, ma visto che sei di Milano, quando ero ragazzino io, nella tua città i fascisti sanbabilini, fondarono il movimewnto dei paninari, che si chiamavano così, perché si riunivano nei primi merdonalds, che basavano la loro vota sull'ostentazione della ricchezza, e l'esibizione di vestiti firmati, ed automobili e moto di lusso, rigorosamente pagate dai genitori, ma per la gente come te, i fasci sono tutti bravi belli ed intelligenti, mentre i compagni tutti figli di papà, l'esempio più significativo, è proprio Davide Cesari, quello per la cui morte, i bastardi(chiedo scusa a Paddy, ma non riesco a trovare altri termini), come te e phalanx gioite, Dax lavorava come autorasportatore, non aveva mai fatto niente di male a nessuno, ma per le gente come voi, siccome non si vestiva come vi piace, frequentava i centri sociali ed era comunista, era sicuramente un drogato figlio di papà che meritava di morire, mentre il suo assassino, che campava con lo spaccio di droga e di microcrimuinalità, poiché era fascista, era una persona per bene, onesto lavoratore e padre di famiglia, che ha solo reagito ad un'offesa, ed a cui dare la vostra solidarietà.
A me di quello che scrive giorgio bocca non importa niente, perché lo considero un servo, esattamente, come feltri, ferrara, mughini, biagi, pansa, e tutti i cacainchiostro di regime, siano essi di destra o di sinistra, nel 68 tra i manifestanti non c'erano solo i figli di papà che volevano marinare la scuola, ma anche molti operai, proletari e gente che credeva in quello che faceva, tra la grande borghesia e gli industriali, non c'erano solo i padri ed i nonni dei manifestanti, ma c'erano anche i finanziatori dei movimenti neofascisti, come il cementiere di cui non ricordo il nome, che passava uno stipendio di trecentomila lire al mese ai militanti di avanguardia nazionale, per fargli dare man forte alla polizia durante le manifestazioni (non solo quelle degli studenti), ed aiutarli a manganellare ed ad identificare i dimostranti, tra i manifestanti, c'era anche Giuseppe Pinelli, che non era uno studente, ma un operaio delle ferrovie, e morì ucciso dai tuoi amici sbirri, anche grazie alla complicità di gente come l'infame sbirro fascista mario merlino.
Io a differenza tua, non conoscendo tutti i fasci che vivono sotto la giurisdizione italiana, non baso la mia critica nei loro confronti sulla loro inferiorità morale, ma lo faccio sulòle cose concrete, e tra questi esiste anche il fatto, che gli anarchci, non hanno mai aollaborato con la cia, la polizia, e non hanno mai difeso gli interessi dei padroni, i fasci lo hanno fatto





