Sono molte le voci sul conto di uno dei più discussi personaggi della storia, tale Adolf Hitler, ma secondo voi chi è stato? Un pazzo, uno strumento nelle mani di lobbyes e del sionismo? O un grande condottiero difensore della razza ariana?


Sono molte le voci sul conto di uno dei più discussi personaggi della storia, tale Adolf Hitler, ma secondo voi chi è stato? Un pazzo, uno strumento nelle mani di lobbyes e del sionismo? O un grande condottiero difensore della razza ariana?
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


Il risultato a cui ha portato dovrebbe essere abbastanza chiarificatore in merito. Di solito si dice "qui prod est?". Consiglio a tutti di guardarsi il film "the believer", in particolare c'è un dialogo che potrebbe risultare molto chiarificatore per chi non abbia ancora le idee chiare sul personaggio di Hitler.
"Il copione teatrale dell’anti-italiano consiste nell’attribuire all’intera collettività nazionale i difetti specifici ed irripetibili della propria canagliesca personalità individuale, con in più l’ipocrisia del tirarsene fuori" (Costanzo Preve)




"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


La risposta ci sarebbe,ma visto l'aria di libertà che si respira
nella REPVBBLICA preferisco tenermela per me...


Più passano gli anni, più scopro nuove cose e più mi rendo conto che AH era un genio Assoluto, un essere Superiore che non poteva che essere inviato da Dio.


"Il copione teatrale dell’anti-italiano consiste nell’attribuire all’intera collettività nazionale i difetti specifici ed irripetibili della propria canagliesca personalità individuale, con in più l’ipocrisia del tirarsene fuori" (Costanzo Preve)




"Il copione teatrale dell’anti-italiano consiste nell’attribuire all’intera collettività nazionale i difetti specifici ed irripetibili della propria canagliesca personalità individuale, con in più l’ipocrisia del tirarsene fuori" (Costanzo Preve)

