perchè berlusconi sarebbe l'uomo qualunque? perchè è qualunquista? perchè è ignorante?
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perchè berlusconi sarebbe l'uomo qualunque? perchè è qualunquista? perchè è ignorante?
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In origine postato da Gringo
Le scelte sono tre. O rassegnarsi ad una vita di schiavitu' sotto il potere giudaico, o morire subito sgozzati dai musulmani. Oppure lottare contro ebrei e musulmani, che sono due facce della stessa medaglia semite.
D'accordo con Gringo !!


Ne "La bandiera strappata", Ida Magli sostiene che Silvio Berlusconi ha rappresentato, già nel '94, la vittoria dell'antipolitica contro la sacralità di cui i politici si sono sempre ammantati. Insomma, se prima i cittadini votavano gente che aveva privilegi in parlamento, si ammantava d'immunità, ostentava moralismo e di solito aveva delle ideologie sacrali come paravento (il cristianesimo, il comunismo ecc), con Silvio vince l'uomo qualunque che mostra i risultati della propria azienda e nel quale gli italiani possono identificarsi... Il mediocre laicismo, insomma: il liberalismo spicciolo.In origine postato da shambler
perchè berlusconi sarebbe l'uomo qualunque? perchè è qualunquista? perchè è ignorante?
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Peccato che il Nostro ci abbia messo poco a sovvertire le leggi Pro Domo Suo, a ripristinare l'immunità ecc. Le pacche informali sulle spalle di Bush e Putin vogliono dire poco.
Ida Magli, occupandosi di società, ha toccato il fondo. Di lei consiglio tuttavia 2 libri:
- Teresa di Lisieux (BUR)
- Gesù di Nazaret
leggeteli, anche se possono irritare. In certi punti la riflessione può arrivare in luoghi inesplorati. Soprattutto il Gesù di Nazaret, a suo avviso l'uomo eccezionale per eccellenza, colui che riusci a sovvertire la cultura dominante puntando diritto all'uomo e alla sua libertà: secondo lei, Gesù liberò la cultura dalla prigionia della sacralità, dalle innumerevoli leggi israelite, fu il primo a rapportarsi direttamente con le donne, anche mestruate. Fu ucciso perché il suo messaggio era terreno. Ma alla sua morte, i suoi stessi discepoli ripristinarono i precetti sacrali precedenti, cammuffandoli con la parola di un uomo che li avrebbe liquidati uno ad uno. Il tradimento comincia dagli apostoli, secondo Ida, e il cristianesimo è tutto una menzogna. Non la verità del messaggio di Gesù, però: mai applicato neppure di striscio.
Ciao.


e figuriamoci .qualcuno avrà stappato delle bottiglie all'uscita del libro...sai Claudio, non è sempre agevole respingere in toto le suggestioni del complotto giudaico atlantico massonico..


Purtroppo no, ma è meglio rifuggire la tentazione. Non si sa mai dove si va a finireIn origine postato da shambler
e figuriamoci .qualcuno avrà stappato delle bottiglie all'uscita del libro...sai Claudio, non è sempre agevole respingere in toto le suggestioni del complotto giudaico atlantico massonico..![]()


Paura di scoprire troppa verità tutta in una volta?


Non è un caso che questa monnezza di intervista sia uscita sulla padania...
La sciura Magli incarna alla perfezione l'insofferenza piccolo, medio-borghese contro tutto ciò che minaccia il microcosmo individualistico della fabbrichetta, del giardino con la casetta, della parabola sul tetto... Insomma, un rigurgito materialista pieno di umori maligni mischiato all'atavico qualunquismo padanico, ovvero l'odio contro tutto ciò che emana dallo stato nazione, la cieca avversione per tutto ciò che minaccia la quiete della pedemontana.
Ida Magli ha finalmente il pubblico che le compete: zozzi contadini della bassa, luridi e avidi bottegai, sbevazzoni di prima categoria, contadineschi pirlotti da osteria.


paura di essere sbattuti in galera per 4 frasi dette con leggerezza...In origine postato da Otto Rahn
Paura di scoprire troppa verità tutta in una volta?![]()


mi sa![]()


sono quelli che mandano avanti la vostra (non di certo mia per scelta) itaglietta da 4 soldi.In origine postato da Arancia Meccanica
Non è un caso che questa monnezza di intervista sia uscita sulla padania...
La sciura Magli incarna alla perfezione l'insofferenza piccolo, medio-borghese contro tutto ciò che minaccia il microcosmo individualistico della fabbrichetta, del giardino con la casetta, della parabola sul tetto... Insomma, un rigurgito materialista pieno di umori maligni mischiato all'atavico qualunquismo padanico, ovvero l'odio contro tutto ciò che emana dallo stato nazione, la cieca avversione per tutto ciò che minaccia la quiete della pedemontana.
Ida Magli ha finalmente il pubblico che le compete: zozzi contadini della bassa, luridi e avidi bottegai, sbevazzoni di prima categoria, contadineschi pirlotti da osteria.
altro che tranquillità pedemontana se si ferma la Padania dovrete anche voi "ariani" del maghreb abbandonare il libro di filosofia greco-latina ed impugnare il martello.
auguri !