Cari amici,
mentre osserviamo dicertiti i pollisti che si rendono conto che il loro eroe Igor Marini era un bluff e che Berlusca dovrà inventarsi qualcos'altro per mettere le manette a Prodi e salvare la pericolante poltroncina, divertiamoci con il caso umano Sandro Bondi, il burattino di Berlusconi.
Tutto comincia quando Previti mi viene condannato a 11 anni. Pare che l'avvocato di Berlusconi si comprasse le sentenze. Per conto di chi, direte, si comprava le sentenze l'avvocato di Berlusconi? Questo non possiamo saperlo, perchè il suo illustre cliente e sodale, conosciuto al tempo dell'acquisto della villa di Arcore per 300 milioni da una contessa minorenne che abitava in Argentina della quale il Previti era tutore, ha pensato bene quest'estate di farsi una bella leggina che non gli permettesse di essere giudicato, un po' come Caterina Caselli.
Purtroppo per il Previti nulla da fare, si smuove anche il Capo dello Stato e viene inchiappettato, seppellito dalle prove riportate in 500 pagine di sentenza.
VENDETTA!
Ecco che il nostro burattino Bondi parte all'attacco:
Giovedì 7 Agosto 2003, 9:58
Imi-sir: Bondi, Un Teorema Politico Per Colpire Berlusconi
(ASCA) - Roma, 7 ago - ''Un grandioso teorema politico in base al quale hanno imbastito processi senza prove'': cosi' il portavoce di Forza Italia definisce in un'intervista al Mattino di Napoli le motivazioni della sentenza Imi-Sir. Quelle dei giudici di Milano ''sono affermazioni apodittiche che hanno piu' a che fare con la sociologia che coi processi penali, se fosse vero, l'intero paese andrebbe sotto processo'' afferma Sandro Bondi. Autori del teorema sono gli stessi giudici ''che hanno costruito moltissimi teoremi che riguardano la vita politica italiana; l'intera classe politica della prima Repubblica era corrotta, poi una parte della classe politica della prima Repubblica era legata alla mafia e quindi Berlusconi e il centrodestra sarebbero legati alle vicende piu' oscure e turpi del nostro paese. Cosi' hanno cercato di condannare un'intera classe politica, naturalmente salvaguardando gli ex comunisti'' spiega Bondi. ''Tutti sanno che la Procura di Milano lavora a tempo pieno soltanto per arrivare a colpire Berlusconi'' conclude l'esponente forzista.
ma non è finita: nel gioco di guardie e ladri ideato dal burattinaio sono le guardie che devono finire in carcere...
Urge una commissione d'inchiesta contro la magistratura, definita elegantemente una ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, nientemeno
Giovedì 7 Agosto 2003, 19:47
Giustizia, Bondi (FI): commissione d'inchiesta su magistrati
MILANO (Reuters) - A un giorno dalla pubblicazione delle motivazioni della sentenza di condanna del deputato di Forza Italia Cesare Previti nel processo Imi-Sir, riesplode lo scontro politico sulla giustizia.
L'ultima proposta arriva dal portavoce di Forza Italia, Sandro Bondi, che auspica la rapida approvazione da parte del Parlamento di una commissione d'inchiesta che accerti se vi sia stato uso politico della giustizia da parte di alcuni magistrati.
"Alla ripresa dell'attività parlamentare Forza Italia chiederà formalmente l'istituzione di una Commissione d'inchiesta per accertare se ha operato ed opera tuttora nel nostro Paese una associazione a delinquere a fini eversivi, costituita da parte della magistratura, con lo scopo di sovvertire le democratiche istituzioni repubblicane", ha detto Bondi.
Il deputato di FI ha chiarito che la proposta è già stata esaminata dal Parlamento e che ha già ottenuto il via libera della 1° Commissione della Camera.
"Mi auguro che venga rapidamente istituita", ha concluso Bondi, aggiungendo che in Italia è in atto "un disegno che si sarebbe avvalso e che tuttora si avvarrebbe di complicità e di collegamenti organici con il mondo politico della sinistra postcomunista e con settori dell'editoria e delle comunicazioni che perseguono precisi e ben individuabili interessi economici e finanziari".
Ieri il portavoce forzista si era scagliato con forza contro le tesi accusatorie enunciate dai giudici del Tribunale di Milano nelle oltre 500 pagine di motivazioni delle sentenze di condanna Imi-Sir/Lodo Mondadori, definendole frutto di "un grandioso teorema politico, privo di riscontri oggettivi".
I giudici avevano definito il caso Imi-Sir -- per il quale Previti è stato condannato a 11 anni di reclusione -- come una "gigantesca opera di corruzione", senza precedenti nella storia dell'Italia repubblicana, difendendo l'operato della magistratura in quanto basato su "prove documentarie certe".
Oggi Bondi ha nuovamente alzato i toni del dibattito politico, definendo certa magistratura politicizzata -- più volte accusata anche dal premier Silvio Berlusconi -- come una vera e propria "associazione a delinquere".
"E' giunto finalmente il momento - dice infatti Bondi - che il Parlamento indaghi sulla possibile esistenza di una vera e propria associazione a delinquere come ritiene ormai la maggioranza dei cittadini italiani, una associazione che ha già minacciato e tuttora minaccia la nostra democrazia e la nostra libertà".
purtroppo la tesi del burattino non trova molta accoglienza, neanche da parte degli alleati...
Mercoledì 13 Agosto 2003, 14:45
Giustizia: Csm, Consiglieri Togati e Laici Contro Proposta Bondi
(AGI) - Roma, 13 ago. - "La gravita' delle espressioni e il contenuto della proposta preannunciata, che mette in pericolo gli equilibri istituzionali previsti dalla costituzione, pongono, a nostro avviso, non piu' e non solo un problema di tutela dell'onorabilita' e della credibilita' di singoli magistrati e della intera magistratura, ma anche e soprattutto la necessita' di valutare quali iniziative il Consiglio - nel rispetto delle altrui, ma anche delle proprie prerogative costituzionalmente previste - possa adottare per adempiere al dovere costituzionale di tutelare l'indipendente esercizio della giurisdizione, a garanzia dell'eguaglianza dei cittadini davanti alla legge". Lo affermano in un documento congiuto i consiglieri togati del consiglio Superiore della Magfistratura Wladimiro De Nunzio, Giuseppe Fici, Giovanni Mammone, Giuseppe Salme' (anche a nome degli altri componenti togati) e i 'laici' Luigi Berlinguer e Gianfranco Schietroma che in questo modo prendono posizione sulla proposta avanzata dall'on. Sandro Bondi, portavoce di Forza Italia, di istituire una commissione parlamentare sull'operato di alcuni magistrati. Il documento non e' firmato dagli esponenti laici del Polo. Con questa iniziativa i consiglieri del Csm intendono "comunque, sin da ora confermare il solenne impegno ad operare prontamente, nell'esercizio dei nostri poteri e nell'adempimento dei nostri doveri, a tutela della credibilita' della giurisdizione e della indipendenza della magistratura, elementi essenziali del nostro ordinamento democratico". Nel documento ricordano come "a seguito del deposito della motivazione della sentenza del Tribunale di Milano nel processo IMI/SIR - Lodo Mondadori, sono state ripetute le generiche accuse di parzialita' e di politicizzazione nei confronti del collegio giudicante, sulle quali il Consiglio Superiore era gia' di recente intervenuto".
Giovedì 14 Agosto 2003, 10:04
Giustizia: Storace, La Proposta Bondi? Errore Grossolano
(ASCA) - Roma, 14 ago - ''E' un errore grossolano'', la proposta di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta sulla magistratura avanzata nei giorni scorsi dal portavoce di Forza Italia, Sandro Bondi. E' quanto sostiene il governatore del Lazio, Francesco Storace, in una intervista a 'Il Messaggero'. E questo perche', spiega, ''la commissione rischia di produrre un conflitto che non serve proprio a nessuno''. Riguardo al fatto che la commissione dovrebbe occuparsi anche del Csm, cosi' come proposto dall'esponente del Carroccio, Roberto Calderoli, Storace ribatte: ''Ma figuriamoci se adesso ci vuole anche questo! Stiamo parlando del Csm cioe' di un organo istituzionale''. ''Se il funzionamento di questo organo non piace - spiega Storace - e io non ne sono un tifoso, la maggioranza ne riformi i meccanismi''. Poi il commento: ''La cosa piu' imbarazzante e' che la politica debba stare appresso al senatore Calderoli. Ogni giorno ne tira fuori una, per scatenare pacchetti di mischia asolutamente ingiustificabili''.
ma il nostro Bondi non si perde d'animo: durante le ferie l'ex-garantista decide che quello che dice il conte Igor è più che sufficiente per condannare i farabutti che vogliono sfilare la poltroncina dal sederino del capo
Sabato 23 Agosto 2003, 12:57
Telekom Serbia: Bondi, Signori Sinistra Scendano Da Piedistallo
Di (Vam/Gs/Adnkronos)
NON DAREMO TREGUA FIN QUANDO ITALIANI CONOSCERANNO LORO IMMORALITA' Roma, 23 ago. (Adnkronos) - ''Dovra' venire il momento in cui i signori della sinistra saranno obbligati a scendere dal loro piedistallo di intoccabili per rispondere a qualche domanda sul loro operato quando hanno governato questo paese. So che non lo faranno, ma non gli daremo tregua fin tanto che non sara' chiaro a tutti il malgoverno e l'immoralita' della sinistra italiana''. Cosi' Sandro Bondi, portavoce di Forza Italia, interviene sul caso Telekom-Serbia dopo le ultime affermazioni del faccendiere Igor Marini.
purtroppo il Marini viene sputtanato dai suoi cosiddetti soci: Paoletti e Persen, che erano quelli che dovevano confermare le accuse, cadono dalle nuvole.
Il nostro Bondi cambia registro: adesso non ha più importanza se forse risulta che i nemici non hanno preso una lira. Hanno sprecato i nostri soldi e devono pagare.
Parte una crociata garantista del nostro assatanato Bondi, sempre più verde di rabbia per i ripetuti buchi nell'acqua.
Non passa giorno senza che la nostra marionetta non faccia sentire la propria garrula vocina, in sinergia con il quotidiano del grande capo.
Mercoledì 27 Agosto 2003, 11:19
Telekom Serbia: Bondi accusa Ulivo
(ANSA) - ROMA, 27 AGO - Il portavoce di Forza Italia Bondi torna ad attaccare Prodi, Dini e Fassino per l'affaire Telekom-Serbia.'Indipendentemente dall'accertamento del versamento di tangenti a uomini politici italiani e non - dice - emerge una pesante responsabilita' politica, di cui Prodi, Fassino e Dini dovranno rendere conto alla coscienza civile del nostro popolo, per aver contribuito indirettamente a sostenere un regime criminale e a finanziare il genocidio di un popolo'.
Domenica 31 Agosto 2003, 12:12
Bondi: Fassino impunito
(ANSA) - ROMA, 31 AGO - 'Bisogna essere veramente degli impuniti come Fassino per poter dire le cose che ha detto ieri nei confronti di Berlusconi', ha affermato Sandro Bondi. Cosi' il portavoce di Forza Italia ha replicato alle affermazioni del leader della Quercia, secondo il quale il 'burattinaio' di Igor Marini nell'affare Telekom Serbia e' a Palazzo Chigi. Per Cicchitto, vicepresidente dei deputati di Forza Italia, Fassino deve rispondere a molti 'interrogativi invece di inventare burattinai inesistenti'.
Lunedì 1 Settembre 2003, 17:45
Telekom Serbia: Bondi e Cicchitto, Ds Rovesciano Verita'
(ASCA) - Roma, 1 set - ''Il comunicato della segreteria dei Ds dimostra che l'obiettivo e' quello di cambiare le carte in tavola. Denunciare una campagna di denigrazione nei confronti dei leader del centrosinistra per sfuggire al merito dei fatti e' un sotterfugio disonesto e un vergognoso rovesciamento della verita'''. Lo affermano in un comunicato congiunto Sandro Bondi e Fabrizio Cicchitto di Forza Italia. ''Gli italiani si attendono da Prodi, da Fassino e da Dini che essi chiariscano serenamente le loro responsabilita' politiche e di governo - concludono - senza sentirsi al di sopra di ogni sospetto e soprattutto senza nascondersi dietro polveroni politici o complotti ai quali nessuno crede''
Martedì 2 Settembre 2003, 16:23
Telekom: Bondi, via i responsabili
(ANSA)-ROMA, 2 SET- Al di la' delle dichiarazioni di Marini, l'affare Telekom Serbia e' stata comunque una operazione fallimentare, dice il portavoce di Forza Italia Sandro Bondi. E quindi invita i responsabili a dimettersi tutti perche' 'inadeguati e indegni di occupare un incarico pubblico in nome e per conto dei cittadini'. Immediata la replica di Michele Lauria, capogruppo della Margherita in Commissione Telekom Serbia: 'Ben altre operazioni moralmente e politicamente discutibili sono state compiute o avallate negli ultimi anni'.
Fassino si scassa le balle di questo rompicoglioni ed osa dire quello che tutti sanno: che è un burattino. Non l'avesse mai detto: sempre più verde di rabbia il nostro burattinaio, forte anche della legge che si è fatto approvare dagli altri burattini in base alla quale lui puo' dire quello che vuole senza essere querelato, preannuncia querela di 15 milioni di euro. Si passa alle minacce (senza speranza di vittoria, ovviamente, ma per impressionare il pollista va bene anche questo)
Martedì 2 Settembre 2003, 18:47
Telekom Serbia: Angius e Calvi Attaccano e Bondi Replica
(ASCA) - Roma, 2 set - ''Ormai Bondi vaneggia, a meno che i suoi deliri non siano frutto di ordini del suo capo''. A questa affermazione del senatore Ds Guido Calvi, vicepresidente della Commissione su Telekom Serbia, si unisce quella del capogruppo della Quercia a Palazzo Madama, Gavino Angius, che invita il portavoce di Forza Italia ''a spiegarsi con chiarezza e a fare i nomi, se ne ha il coraggio e il suo capo glielo consente, di quei responsabili dell'affare Telekom Serbia che ora dovrebbero dimettersi dagli incarichi pubblici che ricoprono. Siamo in presenza - conclude Angius - di una sporca campagna politica promossa da FI, fatta di menzogne e oscenita'''. ''I nomi? - replica Sandro Bondi -. Sono quelli emersi nei lavori della Commissione parlamentare''.
tra poco finalmente si arriva a parlare di Ciampi, e la vendetta di Previti e dei suoi burattini sarà completata
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