Certo! Va innanzitutto difesa la lingua italiana. Sia dai barbarismi che dai neologismi tecnicisti creati di continuo dai media. Ultimamente si sono visti vari tentativi di legittimizzazione linguistica di diversi dialetti italiani, che seppure da salvaguardare e valorizzare, non possono in alcuna misura andarsi a sostituire alla lingua italiana. Il problema č che siamo in mano ai pazzi, basti guardare a chi ci governa: fosse per il nano metterebbe da subito l'inglese come lingua nazionale, bossi poi l'italiano lo conosce in maniera assai rudimentale, e lo sostituirebbe con piacere con qualche parlata valligiana.




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