Nuovo Psi: prima il congresso poi la terza forza
Ravenna - Nuovo Psi a congresso pensando alla terza forza. L’assemblea provinciale come ricorda il segretario provinciale in pectore Giuliana Bruni, che “inaugura anche a Ravenna la stagione della ripresa del socialismo autonomista e riformista”, è in programma questa sera a partire dalle 21 alla sala convegni dell’albergo Cappello. E oltre che per eleggere gli organismi dirigenti e i delegati al congresso regionale (9) e nazionale (2), sarà infatti l’occasione per parlare di politica con gli occhi puntati alla scadenza imminente, delle regionali e a quella più lontana, ma in realtà già vicinissima nelle stanze dei partiti, delle prossime amministrative del 2006, quando i ravennati saranno chiamati alle urne per rinnovare il governo del Comune capoluogo e della Provincia. E sono appunto le scadenze elettorali abbinate a una serie di altri segnali (dall’insoddisfazione palpabile per l’esperienza dal centrodestra a l’ attenzione manifestata dal voto al nuovo Psi alle ultime europee), a spingere Giuliana Bruni, socialista da trent’anni, dopo essere stata per un po’ alla finestra e avere partecipato nel 2001, al congresso di costituzione del nuovo Psi al Palavobis, a scendere nuovamente in campo.L’idea è di un Garofano piuttosto battagliero che già dalle regionali si presenterà da solo con il suo simbolo e che anche a livello locale, spiega Giuliana Bruni, “si pone due obiettivi: riaggregare l’area socialista e dall’altro lanciare una proposta politica a repubblicani, radicali, liberali, socialdemocratici e ai cattolici liberali per creare una terza forza. Come quella che prima del ’92 - è ancora Giuliana Bruni a parlare - rappresentava un elettore su quattro. Per questo la condizione fondamentale è modificare la legge elettorale”. Per quanto riguarda in particolare l’area ravennate, il nuovo Psi guarda con interesse da lato alle liste civiche (Delfino, Lista per Ravenna), dall’altro alla scomposizioni interne a Forza Italia che hanno portato prima alla nascita di Fira, poi della Giovane Italia oltre che al dibattito interno al Pri che nell’ultima settimana di gennaio andrà a congresso. E a quanto avrebbe assicurato il segretario comunale del Pri Cimatti proprio a Giuliana Bruni, i segnali emersi nel corso delle assemblee precongressuali dell’Edera nei confronti della terza forza “sarebbero incoraggianti”. In particolare la proposta forte che verrà rivolta al potenziali terzoforzisti, riguarda la creazione di un “tavolo di lavoro già da gennaio su cui confrontare le idee e le proposte di un progetto per Ravenna, i cui punti qualificanti - è ancora la Bruni a parlare - non possono che riguardare la riforma del welfare locale, le strategie per lo sviluppo economico e sociale del territorio volte al rinnovamento del sistema formativo dei giovani, gli investimenti sull’innovazione e le nuove tecnologie, puntando sul capitale umano quale risorsa per lo sviluppo”. Un terzo polo quindi, sottolinea Pierdomenico Lonzi capogruppo della Giovane Italia in consiglio comunale, “per porre le basi per una concreta alternanza e dare un’alternativa di voto ai ravennati”. Fermo restando dice Andrea Turchetti dei Radicali, “che prima si deve lavorare su obiettivi e contenuti, poi pensare all’elettorato”. I lavori del congresso, aperti da Giuliana Bruni, saranno presieduti da Angelo Scalone e conclusi dal segretario regionale, Umberto Guerini. (Nella foto Fiorentini, Giuliana Bruni e Pierdomenico Lonzi).
ro. em.




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