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In Origine Postato da ScimmioneNudo
Au contraire, è lei che prende per buona la versione "ufficiale" senza minimamente curarsi delle aporie che essa stessa contiene.
A casa mia la legge è legge. Non un opinione di un cittadino qualsiasi. E' previsto che chi si lascia prendere dal panico (chessò un carabiniere) in quella situazione NON possa sparare in testa a una persona (qualsiasi essa sia). Se lo fa allora PAGA. Per questo ci hanno infilato la pietra svanente che devia il propiettile. Ma guardi che se vuole può leggere decine di documenti (serissimi) che definiscono tutte le infinite bizzarrie dell'inchiesta. Basta volerlo.
Gliene posto una:
20 luglio 2001. Alle 17.27 Carlo Giuliani muore colpito da un colpo di pistola esploso da un carabiniere durante scontri di piazza.
C’e’ una foto, un ragazzo di spalle, canottiera e passamontagna, un estintore sollevato, di fronte a un Defender…..
A quanto pare è lei che non vuol leggere quello che le rispondono. Le ho gia scritto che nessuno dovrebbe essere ucciso. Ma come le ho già fatto notare e come ha trovato in quasi tutte la perizie si è fatto riferimento alla condizione in cui si trovavano gli occupanti del Defender. Una condizione di PERICOLO e di AGGRESSIONE in cui non si sarebbero dovuti trovare. Se qualcuno degli aggressori “ha subito danni” (mi perdoni il termine che non rende il sentimento di dolore che provo per la perdita di una vita umana) sono gli stessi aggressori ad esserne la causa scatenante.
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Parlano anche gli avvocati del Genoa Social Forum: E' completamente infondata la tesi che il carabiniere indagato per la morte del giovane abbia sparato per legittima difesa.
Ci saremmo meravigliati se avessero affermato il contrario!
Avrei voluto però vedere loro al posto degli occupanti la camionetta. Probabilmente non farebbero una affermazione del genere.
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Massimiliano Monai, genovese, e’ a torso nudo e indossa un caschetto da boxe, con un’asse di legno colpisce i militari all’interno della jeep. Monai si presenta spontaneamente dal pm il 30 agosto, messo ai domiciliari ai primi di settembre 2001 ci resta fino al 17 dicembre 2002, l’accusa e’ tentato omicidio. Sempre in dicembre, quando viene depositata la richiesta di archiviazione per Placanica, da’ un’intervista al Secolo XIX: Resto convinto: su quella jeep erano in quattro. Monai dubita che a sparare possa essere stato Placanica.
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Dubita? Dubita pure di aver potuto causare con la sua azione la morte di un compagno?
Al suo posto avrei paura dormire la notte!
LUI è il vero colpevole dei fatti. Se lui ed i suoi compagni si fossero comportati come pacifici manifestanti invece di andare in giro a distruggere mezzi e ferire carabinieri armato di asse di legno e baschetto da boxe (tenuta tipica del manifestante PACIFICO(?!)) a quest’ora ci sarebbe una giovane vita in più e non staremmo a torcerci le budella per questo caso disgraziato.
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Mario Placanica, 21 anni, di Catanzaro, e’ ausiliario al sesto mese di servizio, a fine ferma, nel 12° battaglione carabinieri ……..
Insomma un VETERANO?! Un vero esperto di situazioni difficili. Non si doveva trovare lì… ma sono proprio le matricole che vengono inviate a sedare le manifestazioni. Compito pericoloso che i veri veterani ed esperti, se possono, evitano.
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….rimettendo poi la sicura, che pero’ inavvertitamente veniva tolta; dice di aver tenuto la pistola puntata per un minuto, di aver sentito la propria mano contrarsi e due colpi partire.
Alla mia vista nel momento in cui puntavo la pistola non avevo persone, percepivo che vi erano aggressori ma non li vedevo percependo solo il continuo lancio di pietre. Ero convinto che vedendo l'arma avrebbero desistito ed invece hanno continuato …
Ero accucciato e non ho fatto caso se avessi colpito qualcuno ... A domanda risponde: Avevo una certa pratica nell'uso delle armi, e per tale motivo sono stato scelto quale “granatista”. …
fu allora che esplosi un colpo, il successivo seguì quasi di riflesso trattandosi di arma semiautomatica.…
Avevano spranghe e bottiglie accese in mano ....
Ho visto intorno alla nostra Land Rover una trentina di persone. Ci arrivava addosso di tutto, c'era una pioggia di oggetti, vedevo colleghi a terra che pigliavano botte. Uno scenario apocalittico……
non voleva ferire nessuno, non voleva sparare, non avrebbe voluto, di aver preso la pistola e sparato dei colpi e di aver visto una persona che veniva verso di noi con un oggetto metallico molto grosso, non riuscivo a distinguere se era un estintore. Poi dice di aver cercato di sparare in aria, per questo dico che non mi sono accorto che c’era Carlo Giuliani dietro la macchina. Ho tentato di sparare in aria, e conclude con anche se quei colpi li ho sparati, non ho mirato.
. Non mi rendo conto se sono stato io, perche’ ho sparato in aria, non ho sparato contro persone… davanti a me non c’era nessuno, non c’era Carlo Giuliani. Spero che si fara’ luce su questa questione …
… la verita’ e’ che io non ho mai avuto un ricordo nitido di quei fatti…
Ho preso una botta in testa da quella trave infilata nel Defender. Perdevo sangue, la mia faccia, le mie mani, la divisa, la pistola erano insanguinate … Ho sparato. Nella posizione in cui mi trovavo, semidisteso nell'auto, potevo sparare solo verso l'alto.
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Descrizione che conferma la condizione di confusione mentale in cui si trovava al momento dello sparo.
Anche ammesso essere esperti di armi in quelle situazioni non significa nulla. Si può essere degli ottimi meccanici ma dei pessimi autisti. Occorrono nervi saldi ed ESPERIENZA. Impossibili dopo 6 mesi di ferma.
Di sicuro una situazione inadatta ad una giovane recluta
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…. Placanica, che, dopo aver sostenuto il contrario, si dice non molto bravo con le armi. Cosa che male si concilia con la posizione della mano che regge la pistola al momento dello sparo come la conosciamo: braccio teso, polso inclinato, due colpi esplosi: sembra un esperto, piu’ che un ausiliario in preda al panico. …..
Già un tiratore scelto messo in mezzo a dei “pacifici manifestanti” a sparare a Giuliani. Anzi Placanica è stato addestrato a prendere la mira nella confusione ed uccidere
Era già stato deciso prima del G8. Giuliani deve morire! Cosa è? La trama di un film di fanta politica?
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“Carlo Giuliani durante l’assalto al mezzo dei carabinieri” e’ la didascalia che ancora si legge sotto ogni foto. Si e’ ripetutamente parlato di tentativo di linciaggio. …..
Ma perché non era vero? Siamo tutti cechi. Giuliani se ne stava tranquillamente andando a spasso con il suo estintore da passeggio quando gli hanno sparato e non c’è stato nessun assalto.
Certuni si fanno il linciaggio da soli!
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Ma guardando i documenti visivi e leggendo le testimonianze si capisce che il defender non e’ affatto circondato: gli assalitori, che non sono centinaia ma poche unita’, sono sul lato destro del mezzo (dei nove vetri della jeep non protetti da griglie ne risultano rotti tre, un semivetro sul lato destro, un oblo’ sul tetto e il vetro posteriore), dall’altra parte c’e’ un intero plotone di carabinieri, con tanto di ufficiali e sottoufficiali collegati via “laringofono”, a una cinquantina di metri sta la polizia. …..
Ma guarda non era circondato ma gli assalitori erano solo “poche unità” ed hanno fatto SOLO danni al lato destro ed APPENA nove vetri che non saranno stati blindati ma che come tutti sanno sono temperati e trattati e che quindi non si rompono con un “sassetto” o ad un primo colpo.
Il gruppo di poliziotti a qualche decina di metri lo abbiamo visto tutti nella foto e nei filmati. Era indietreggiato e si guardava bene dall’intervenire (anche per la repentinità degli eventi) sia perché si stava ancora ricompattandonella vicina via ad ulteriore difesa sia perché il numero dei manifestanti era ben nutrito. Basta vedere le sequenze delle immagini ed i filmati. Chi lo nega o non li ha visti o mente
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Si prospettano - scrive il pm - tre possibilità: 1. Placanica ha sparato i due colpi più in alto possibile con l'intento non di colpire ma di impaurire gli aggressori. 2. Placanica ha sparato i due colpi senza mirare a qualcosa o a qualcuno ma con l'intento di fermare l'aggressione; i colpi sono partiti verso l'alto. 3. Placanica ha sparato il primo colpo mirando a colpire Giuliani.
Quest'ultima ipotesi è “da escludere con certezza” per due ragioni: Placanica nel momento in cui spara è terrorizzato ed è attendibile quando non riesce a ricostruire il processo mentale che l'ha portato a premere il grilletto … Forse sparando voleva solo impaurire gli aggressori ai quali non erano bastate le minacce verbali e l'estrazione dell'arma; forse invece era sua intenzione porre fine all'aggressione sparando nella direzione degli aggressori tramite quel ristretto specchio visivo costituito dal lunotto posteriore e accettando anche il rischio di colpirne qualcuno. Ritengo che questo dubbio non troverà mai una risposta prima di tutto nella mente di Placanica. …..
Quest’ultima conferma in gran parte proprio le ipotesi più logiche degli eventi
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I rilievi tecnici sul Defender sono stati fatti dai carabinieri all’interno della caserma di San Giuliano (la sede del Comando provinciale, dove durante il G8 gli onorevoli Fini e Ascierto hanno trascorso i pomeriggi). Gli accertamenti tecnici sulla pistola di Placanica sono stati fatti dal Nucleo operativo dei Carabinieri del Comando provinciale di Genova. Varie deposizioni testimoniali sono state assunte da carabinieri. In almeno una occasione durante le testimonianze rese agli inquirenti erano presenti, come assistenti per redigere gli atti, militari dell’Arma.
E’ una violazione del principio stabilito dalla Corte Europea per i diritti dell’uomo secondo cui in caso di delitti, omicidio in particolare, commessi da appartenenti alle forze dell’ordine, le indagini devono essere affidate a corpi che siano indipendenti da quelli che sono stati coinvolti nei fatti delittuosi. …..
Tutto questo sarebbe vero se l’arma dei carabinieri fosse una istituzione civile mentre l’arma dei carabinieri fa parte delle forze armate e quindi militare.
Possiamo essere d’accordo sulla non opportunità che una tale forza armata militare svolga compiti di ordine pubblico. In effetti questa è una anomalia tutta italiana che condividiamo solo con la Guardia Civil spagnola e con pochi altri paesi del sud america.
Forza armata che in questi paesi ha spesso rappresentato il “braccio violento del potere dittatoriale”. Nel nostro paese invece i carabinieri hanno goduto di una lunga tradizione di civilt e numerosi atti di abnegazione nei confronti della popolazione.
Resta comunque una anomalia tutta italiana di una forza armata perfettamente organizzata atta a svolgere compiti di ordine pubblico. Una caratteristica che l’ha resa perfetta per i compiti di mantenimento della pace armata. Una forza armata che oggi ci invidia il mondo.
Rimane il fatto che è una forza armata e come tale non ricade nelle norme generali riguardo le forze dell’ordine. Discutibile ma è così. :(
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Giuro che non lo so. Di sicuro però non mi faccio di certo abbindolare da una storia (la versione ufficiale che a lei piace tanto) che non sta in piedi nemmeno da sdraiata.
Le ripeto che non è importante che il calcinaccio sia reale o probabile. Di sicuro le condizioni al contorno avvalorano l’ipotesi di un goffo tentavo di difesa causato da una situazione di pericolo.
Sottovalutare la condizione in cui si trovavano i passeggeri del Defender è solo da incoscienti. Che il colpo sia stato deviato da un calcinaccio, da un colo di trave sulla mano, sulla testa, o sia stato esploso senza mirare da una persona ferita sanguinante e spaventata non cambia assolutamente nulla.
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Si legga un pò di materiale ufficiale davvero, prima di partire da conclusioni tutte sue. Scavi un pò che la ginnastica mentale non ha mai ucciso nessuno.
Probabilmente ne ho fatto e ne faccio più di lei. Il guaio è che giudica gli altri senza sapere. Con un po’ più di modestia si renderebbe conto che voler vedere per forza le cose distorte per voler vedere il male da per tutto offusca la mente e non consente di ragionare con mente sgombra di pregiudizi.
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Se lei pensa di vivere in un paese privo di precedenti storici è affare suo. Il caso Moro sono state le BR. Lambro ha realizzato la strage di Bologna, il DC10 di Ustica è esploso a causa di una bomba e la banca di Topolinia è stata rapinata da Gambadilegno.
Ai posteri.
Probabilmente lei invece ha delle verità tutte sue fatte di trame segrete nere, rosse, gialle o verdi. Colme di misteri dovute da servizi segreti deviati, ecc.
Di misteri in alcuni casi ve ne sono ma leggere tutto in forma di regime dittatoriale militare sa un po’ da paranoia.
Parla di quei casi ma probabilmente ne ha solo letto commenti ed interpretazioni. Per alcuni come per le BR ed il caso Moro forse sarebbe stato meglio se li avesse vissuti un po’ più dall’interno del momento storico.