Colgo l' intervento di Paul per dire la mia e proporre qualcosa di concreto. Innanzitutto riguardo a quanto scritto voglio puntualizzare delle cose:
Questo è un problema molto grave senza dubbio. In esso giocano vari fattori. Da parte mia individuo nell' assenza di una vera guida (come già scrissi sul forum mesi e mesi fa) e di una autorevole elite il problema principale.1) la patetica frammentazione del cosiddetto ''ambiente'', ovvero la mancanza di consenso interno
Noi ci dimentichiamo totalmente che i nostri punti di riferimento ideologici e storici si sono creati intorno al concetto di un' unità di popolo che aveva in un unico individuo il suo referente primario, il suo interprete e il suo centro catalizzatore. Oggi io credo che in primo luogo manchi questo. Un uomo investito di tale autorità quando non anche di qualità basilari per tale ruolo.
Inutile dire che senza che il primo punto sia stato risolto parlare del secondo diviene momentaneamente superfluo.2) la evidentissima assenza di consenso esterno
Veniamo ai 5 nodi problematici.
Per quanto riguarda la crisi del welfare è chiaro che essa dipende strettamente dalla progressiva entrata nella corrente turbo-capitalista. Risolverla positivamente significa gettare a mare le attuali tendenze in campo economico cosa che, finchè esisterà un regime democratico al governo, rimane un pio desiderio.1) in politica interna crisi del welfare e crisi politico-culturale dello Stato-nazione
La crisi dello Stato-Nazione invece è totalmente irreversibile a mio giudizio ed è un bene. Perchè bisogna ormai guardare avanti e liberarsi da questa pastoia ottocentesca. E non sto facendo un discorso tipicamente antigiacobino come fanno i leghisti e gli etnonazionalisti. Dico solo che è tempo di guardare anche noi su scala globale ad unioni trasversali. Di essere capaci di mantenere l' amore per ciò che significa l' Italia, le nostre tradizioni pur nell' apertura verso nuove configurazioni territoriali.
Credo sia più importante adesso come adesso riconoscersi in uno schieramento basato sulla Tradizione come nemica della modernità, non più sulle origini etniche o sui singoli stati che di fatto come veri e propri "stati" non esistono.
Se si creasse una forza capace di calcare l' agone politico2) in politica estera unione europea e imperialismo yankee
allora bisognerebbe fomentare innanzitutto l' amore verso l' idea di Europa, restituendo all' immaginario collettivo le giuste coordinate affinchè arrivi a sentire sempre più come estranea e ostile la politica degli Stati Uniti.
In un primo tempo non si dovrebbe contestare l' Unione Europea in quanto tale ma attraverso un lento processo bisognerebbe andare a sovrapporre ai valori finanziari e monetaristici altri valori, trasformare eurolandia in Europa.
E poi, inutile dirlo, spingere al massimo per la creazione di un esercito europeo autonomo.
Tre punti3) ''società'' multirazziale
1) Rimpatrio totale degli immigrati con o senza permesso di soggiorno e chiusura "ermetica" delle frontiere
2) Varare delle leggi per stabilire un divario politico tra cittadini italiani e cittadini di origine "straniera"
3) Sviluppo di una seria concezione razzista con cui educare le masse. Ripartire lì da dove Evola aveva interrotto il discorso.
Prima di tutto dare l' esempio, a partire dalla propria vita quotidiana.4) questione ecologica
Secondo punto convincersi che il problema non è la tecnologia in sè ma lo spirito che la guida. Studi approfonditi sulle fonti di energia alternativa e su sistemi avanzati di riciclaggio delle materie.
E un domani...al governo sostituzione obbligatoria delle automibili a benzina con quelle a idrogeno.
Ripeto, io credo che ci dobbiamo "globalizzare" anche noi. Naturalemente nel senso di sviluppare una forza politica che sappia guardare a quelli che sono diventati gli orizzonti attuali della battaglia. Rinchiudersi nel guscio ci sta portando alla rovina.5) globalizzazione [da ricollegare, seppure con approcci molto differenziati e senza ricorrere a ridicoli monocausalismi, a tutti e 4 i punti precedenti]
Il mondo è nostro, non loro, e ce lo dobbiamo riprendere.
Poi riguardo a queste altre due cose:
Io credo che già interessarsi a queste masturbazioni sia qualcosa. Nel mondo attuale "telecomandato" è indice di una libertà che ancora sopravvive e si fa cosciente di sè e cerca un riscatto. Certo è il primo passo. Dev' essere un primo passo. Arrestarsi lì signfica quasi tradire.1) Il cosiddetto ''ambiente'' è troppo occupato a masturbarsi con San Sepolcro, il programma di Verona, l'Eurasia, l'islam, le cospirazioni demoplutogiudaicomassoniche, i progetti palingenetici che dovranno in un colpo solo mettere il mondo alla rovescia, per darsi a ''preoccupazioni'' d'infimo ordine.
Mishima diceva che "Il sapere senza l' agire è osceno".
Sono d' accordo con lui.
Ma è importante prima formarsi un quadro storico e metapolitico il più possibile dettagliato.
Non si deve inserire il cospirazionismo o altre menate in un programma politico destinato ai più. Certe cose le deve sapere sono l' elite che guida il movimento. Della genesi di certi fenomeni è fondamentale avere coscienza e poi che li si traduca nel linguaggio del popolo tramite esempi visibili e da tutti comprensibili.2) Vabbene: prova a varare un programma politico su base ''cospirazionista'', poi fammi sapere i risultati.
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Dopo quanto detto io mi sento di dover proporre qualcosa per l' area. Per tutti noi. Perchè non proviamo insieme a costruire un' azione politica che si faccia sentire?
Potremmo iniziare a raccogliere idee creando dei punti fermi intorno ai quali agglutinarsi. Magari aprire un post su questo forume chiedere a Tomas di metterlo in rilievo. Poi scambiarci tutti le nostre email.
Io qui a Roma è da qualche mesetto che sto cercando di radunare i camerati sparsi. Allo stato attuale siamo quattro gatti ma tempo fa ero solo. Qualcosa si smuove, si deve smuovere.
Mi trovo ancora nella situazione paradossale che se accade qualcosa per la quale manifestare in piazza non so a chi unirmi.
Dobbiamo creare uno schieramento alternativo, visibile, mobile e soprattutto in tutto il territorio.
Sono qui a disposizione di chi voglia, con pazienza, affrontare seriamente la questione e raccogliere idee da tramutare in prassi.
Saluti





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