Rapporto segreto:anche l'URSS prevedeva per i meridionali... l'emigrazione al Nord
"Il Sud d'Italia è come un paese coloniale. I siciliani hanno un carattere primitivo e calabresi, pugliesi e lucani stanno anche peggio. Potranno essere utilizzati nelle regioni che hanno bisogno di mano d'opera". A dire queste cose furono gli estensori di un rapporto stilato, alla fine degli anni '50, dai membri di una delegazione del partito comunista dell'Unione Sovietica che visitò l'Italia, ospite del partito comunista italiano. Il rapporto è pubblicato nel numero del 15 luglio del periodico "Il Corriere del Sud" di Crotone, diretto da Pino d'Ettoris. "nel corso del nostro soggiorno in Sicilia abbiamo avuto modo di convincerci del carattere primitivo della popolazione", si afferma nel documento sovietico, "e dai nostri compagni guida, membri del PCI, abbiamo appreso cghe il livello di vita della Calabria, della Puglia e della Lucania è ancora più basso". "Abbiamo avuto l'impressione che la vita degli abitanti della Sicilia", continua il rapporto, "si trovi a un livello che si può avvicinare a quello dei nostri kirgishi. Dato che i siciliani sono elementi industriosi, potranno essere utilizzati in avvenire nelle regioni che avranno bisogno di mano d'opera". Il "Corriere del Sud" afferma che "i sovietici evidenziarono ai compagni italiani che bisognava 'avvicinarsi' alle popolazioni del Sud usando 'gli stessi metodi di agitazione" usati per i 'vecchi paesi coloniali'".
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