... doverosa precisazione...
cari amici
sono veramente addolorato per essere stato malamente frainteso al punto di aver provocato scatti di nervi in qualcuno che si è sempre distinto per 'equilibrio e moderazione' [anche perchè un 'moderatore' senza quest'ultima qualità che razza di moderatore è?... :rolleyes:...]. E' perciò necessario da parte mia chiarire al lettore intelligente [spero che i lettori, pochi in verità, appartenenti a diversa categoria non se ne abbiano a male...] il vero significato della questione da me posta. Lo farò con un esempio...
Incuriosito di una frase riportata sull'editoriale di Vittorio Feltri pubblicato su Libero lo scorso 17 agosto ho inviato alla redazione del quotidiano la seguente e-mail...
caro direttore
nel suo editoriale di ieri dal titolo ‘La morale di don coniglio’ lei ad un cero punto ha scritto…
… per accreditare la tesi dell’attentato con l’etichetta del Mossad è stata inventata una leggenda metropolitana: tra le vittime a Manhattan non c’era neanche un figlio di Davide. La verità è che se ne sono contati 300…
La ‘leggenda metropolitana’ di cui lei parla è una ‘voce’ comparsa per la prima volta sul giornale giordano al-Watan alcuni giorni dopo l’11 settembre, secondo cui proprio quel giorno quattromila ebrei che di norma lavoravano al World Trade Center erano rimasti a casa. Da allora una precisa e convincente smentita di questa ‘leggenda’ non risulta sia mai stata data. Ecco un interessante commento al riguardo dell’editorialista britannico Jim Edwards…
… e cosa dire del grande mistero che circonda la vicenda dei circa 4-mila ebrei che la mattina dell'11 settembre, pare, non si presentarono al lavoro nei loro uffici nelle Torri Gemelle? Secondo la stampa araba quegli ebrei sarebbero stati avvertiti dai servizi segreti israeliani. L'insinuazione venne duramente smentita da tutta la stampa europea, a cominciare dall'italiano Corriere della Sera che, attraverso Paolo Mieli, la definì ‘leggenda metropolitana’. Ci si permetta però di osservare che la smentita più efficace sarebbe stata l'elencazione di un cospicuo numero di ebrei newyorkesi deceduti o dispersi nel terribile rogo. Ma quell'elenco non si è mai visto…
Ora caro direttore mi consenta di suggerirle una proposta. Allo scopo di smontare questa infame montatura e di dare lustro al suo quotidiano perchè non pubblica lei nomi, cognomi e attività in vita dei 300 ebrei che sarebbero stati 'contati' tra le persone decedute al World Trade Center?...
cordialissimi saluti!...
Mi auguro che a questo punto sia chiaro il significato della analoga richiesta da me fatta a 'sua insindacabilità' [il cui 'vivo ed acuto interesse' per tutto ciò che riguarda l'ebraismo è arcinoto :rolleyes: ...] affinchè pensasse almeno lui a darci lumi in merito. E del resto è doveroso dire che egli non si è sottratto a ciò ed ha fornito un paio di articoli nel quale sono riportati sei nomi, quattro dei quali si erano recati effettivamente quella mattina al World Trade Center [è in questo senso e non strani fini che ho escluso dal novero i due passeggeri dei voli 11 e 187...]. Certo non siamo ancora ai trecento 'ebrei contati' indicatici da Vittorio Feltri [il quale presumo non si è inventato questo numero ma lo ha preso per buono perchè riferito da qualche fonte 'autorevole' :rolleyes: ...] ma l'inizio è buono e sono sicuro basterà solo un piccolo sforzo per identificare i rimanenti 296...
cordialissimi saluti a tutti!...
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http://utenti.lycos.it/luposabatini/stemmaitaliani.jpg Nobis ardua
Comandante CC Carlo Fecia di Cossato
Re: ... doverosa precisazione...
Citazione:
In origine postato da Fecia di Cossato
cari amici
sono veramente addolorato per essere stato malamente frainteso al punto di aver provocato scatti di nervi in qualcuno che si è sempre distinto per 'equilibrio e moderazione' [anche perchè un 'moderatore' senza quest'ultima qualità che razza di moderatore è?... :rolleyes:...]. E' perciò necessario da parte mia chiarire al lettore intelligente [spero che i lettori, pochi in verità, appartenenti a diversa categoria non se ne abbiano a male...] il vero significato della questione da me posta. Lo farò con un esempio...
Incuriosito di una frase riportata sull'editoriale di Vittorio Feltri pubblicato su Libero lo scorso 17 agosto ho inviato alla redazione del quotidiano la seguente e-mail...
caro direttore
nel suo editoriale di ieri dal titolo ‘La morale di don coniglio’ lei ad un cero punto ha scritto…
… per accreditare la tesi dell’attentato con l’etichetta del Mossad è stata inventata una leggenda metropolitana: tra le vittime a Manhattan non c’era neanche un figlio di Davide. La verità è che se ne sono contati 300…
La ‘leggenda metropolitana’ di cui lei parla è una ‘voce’ comparsa per la prima volta sul giornale giordano al-Watan alcuni giorni dopo l’11 settembre, secondo cui proprio quel giorno quattromila ebrei che di norma lavoravano al World Trade Center erano rimasti a casa. Da allora una precisa e convincente smentita di questa ‘leggenda’ non risulta sia mai stata data. Ecco un interessante commento al riguardo dell’editorialista britannico Jim Edwards…
… e cosa dire del grande mistero che circonda la vicenda dei circa 4-mila ebrei che la mattina dell'11 settembre, pare, non si presentarono al lavoro nei loro uffici nelle Torri Gemelle? Secondo la stampa araba quegli ebrei sarebbero stati avvertiti dai servizi segreti israeliani. L'insinuazione venne duramente smentita da tutta la stampa europea, a cominciare dall'italiano Corriere della Sera che, attraverso Paolo Mieli, la definì ‘leggenda metropolitana’. Ci si permetta però di osservare che la smentita più efficace sarebbe stata l'elencazione di un cospicuo numero di ebrei newyorkesi deceduti o dispersi nel terribile rogo. Ma quell'elenco non si è mai visto…
Ora caro direttore mi consenta di suggerirle una proposta. Allo scopo di smontare questa infame montatura e di dare lustro al suo quotidiano perchè non pubblica lei nomi, cognomi e attività in vita dei 300 ebrei che sarebbero stati 'contati' tra le persone decedute al World Trade Center?...
cordialissimi saluti!...
Mi auguro che a questo punto sia chiaro il significato della analoga richiesta da me fatta a 'sua insindacabilità' [il cui 'vivo ed acuto interesse' per tutto ciò che riguarda l'ebraismo è arcinoto :rolleyes: ...] affinchè pensasse almeno lui a darci lumi in merito. E del resto è doveroso dire che egli non si è sottratto a ciò ed ha fornito un paio di articoli nel quale sono riportati sei nomi, quattro dei quali si erano recati effettivamente quella mattina al World Trade Center [è in questo senso e non strani fini che ho escluso dal novero i due passeggeri dei voli 11 e 187...]. Certo non siamo ancora ai trecento 'ebrei contati' indicatici da Vittorio Feltri [il quale presumo non si è inventato questo numero ma lo ha preso per buono perchè riferito da qualche fonte 'autorevole' :rolleyes: ...] ma l'inizio è buono e sono sicuro basterà solo un piccolo sforzo per identificare i rimanenti 296...
cordialissimi saluti a tutti!...
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http://utenti.lycos.it/luposabatini/stemmaitaliani.jpg Nobis ardua
Comandante CC Carlo Fecia di Cossato
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Devo prendere per buona la richiesta della pubblicazione di una lista di ebrei morti sotto le Torri Gemelle o a bordo dei velivoli dirottati.
Per lo stesso motivo, con l'aggravante che chi accusa dovrebbe saper dimostrare le proprie ragioni, credo "doverosa" la pubblicazione della lista dei "circa 4 mila ebrei" assenti ingiustificati solo perchè "avvisati".
saluti
... come è scritto nel Vangelo...
originally posted by rag. PierFrancesco:
... per invocare i lettori intelligenti [mi sembra che ce ne siano a sufficienza, viste le varie risposte alle buffonate sugli ebrei], chi scrive dovrebbe esserlo lui per primo. Nel caso del soggetto [...] detta qualità è da mettere in serio e fondatissimo dubbio...
caro il mio bel ragioniere
ricordi per caso il passo del Vangelo nel quale viene redarguito chi osserva la pagliuzza nell'occhio del fratello e non vede [per ovvie ragioni del resto...] la trave che è conficcata nel proprio occhio?...
Qui mi pare che siamo proprio in un caso del genere egregio, e per dimostrarlo citerò una parte dell'articolo da te postato senza averlo prima sottoposto ad una verifica sia pure superficiale...
Fu un israeliano la prima vittima degli attentati dell'11 settembre
11 settembre 2003
La prima persona uccisa nel piu' grave attacco terroristico della storia, costato la vita a circa tremila innocenti l'11 settembre 2001, fu un israeliano di nome Danny Lewin.
Secondo le indagini condotte dalla Federal Aviation Administration e dell'FBI, Danny Lewin, un israeliano gia' membro delle unita' speciali Sayeret Matkal, venne ucciso a bordo del volo 11 nel corso di una lotta che ingaggio' con i quattro terroristi fondamentalisti che stavano dando l'assalto alla cabina di pilotaggio per dirottare l'aereo. Danny Lewin, sopraffatto dai quattro, venne molto probabilmente ucciso da Satam Al Suqami, 25 anni, saudita.
Allora egregio, giusto per curiosità sono andato a cercare informazioni nei riguardi di questo Satam Al Suqami e le ho trovate. Al pari degli altri 'dirottatori suicidi' costui sembra sia ancora vivo e ricercato dall'Fbi :rolleyes:...
Ecco qui [da http://www.trackingthethreat.com/sen...ties/ent27.htm ] la sua scheda segnaletica:
Entity ID: 27 Date of Birth: Type: Person Born in: Saudi Arabia Status: Alive Citizenship:
http://www.webmania.hu/terror/geprab...l%20Suqami.jpg
• Possibly lived in Florida
• Sat in seat 10B
Satam M.A. Al Suqami- Possible Saudi national
Dates of birth used: June 28, 1976; Last known address: United Arab Emirates
American Airlines Flight 11
Boston-Los Angeles flight; crashed into North Tower of World Trade Center
stammi bene e... su con la vita egregio!!!... :D :D :D :D
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http://utenti.lycos.it/luposabatini/stemmaitaliani.jpg Nobis ardua
Comandante CC Carlo Fecia di Cossato