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Ci risiamo....a proposito di vacanze premio...
D'altra parte...chi pratica lo zoppo finisce per zoppicare
Tre ministri italiani sono volati a Cancun dove si svolgono i lavori del Wto. Accompagnati da una nutrita delegazione: settanta persone in tutto. Non solo burocrati e funzionari, però. A bordo dell’aereo di stato partito lo scorso 8 settembre da Ciampino sono stati notati, infatti, anche mogli, figli e familiari dei delegati del nostro governo accreditati al vertice. Chi sono i tre ministri? A Cancun c’è Antonio Marzano, ministro delle attività produttive, che ha portato con sé la consorte. Poi c’è Adolfo Urso, viceministro con delega al commercio estero, anche lui accompagnato dalla dolce metà. Il terzo è Gianni Alemanno, ministro per le politiche agricole, che oltre alla gentile signora ha pensato bene di offrire un istruttivo viaggio premio ai figlioli. Perché Cancun, si sa, è un bel posto da vedere. E poi Alemanno, che di An rappresenta l’anima sociale, avrà voluto far fare ai ragazzi una formativa esperienza new global.
O forse, immaginando le difficoltà di un round negoziale che all’Italia sta regalando più delusioni che soddisfazioni, i nostri ministri, previdenti, si sono premuniti circondandosi di affetti. E cosa c’è meglio della famiglia quando tutto si fa difficile e si ha bisogno di conforto? Certo settanta persone sono tante. Ma nulla a confronto del gruppone che accompagnò Bettino Craxi nel mitico viaggio in Cina: gli “storici” narrano di ben centoventi persone sbarcate nella terra dei Mandarini. Ma forse è leggenda...
Tornando alla cronaca sarà interessante conoscere la risposta che gli interessati forniranno a quel rompiscatole dell’onorevole Roberto Giachetti, il quale ha presentato un’interrogazione parlamentare per sapere se quel viaggio familiare «non prefiguri gli estremi per un vero e proprio illecito».





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