da "Lucio Dalla" a "Pensy dammela"Originally posted by Lupo Solitario
Originally posted by pensiero
Il Cielo
(...)
Il cielo,
si perde il Pensiero quando guardo il cielo
ed ecco
ritorna il ricordo dolce che ho di te
(...)
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da "Lucio Dalla" a "Pensy dammela"Originally posted by Lupo Solitario
Originally posted by pensiero
Il Cielo
(...)
Il cielo,
si perde il Pensiero quando guardo il cielo
ed ecco
ritorna il ricordo dolce che ho di te
(...)
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Originally posted by pcosta
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da "Lucio Dalla" a "Pensy dammela" [/QUOTE]
Esagerato! Il mio era un pensiero puro, come è nella mia natura lupaccesca... Non mi permetterei mai. Ma tu non eri a cantare con Cinzietta?
So long.
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E il cielo mi prese con se
Se vai nel mondo
Se torni là Ferma il mio pianto
digli la verità
Niente medaglie
Ne ali su me
Laggiù si muore
senza un perché
Non vidi più il sole
Fra l’odio e il rancore
La vita si arrese
E il cielo mi prese con se
Madre mi manchi
Fratelli anche voi
In questa notte
che non passa mai
Credevo era un gioco
Eterno sorriso
Mi sono smarrito
Perché mi hanno ucciso!
Soldato bambino
Racconta tu
Tutta la verità
Soldato bambino
Giustizia ti chiedo
E se tu ritorni
Riprendi i miei giorni
Rinasci per me... per me... per me
A.B.
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Cielo
"Vi ascoltavo, spiandovi, perché il mio sguardo non vi facesse guardinghi, distanti da voi stessi. Vi ascoltavo e sapevo che mi avreste ascoltato, il cielo mi avrebbe ascoltato perché è del cielo che parlavate. Curiosi di quel peso effimero, rassicurati e impauriti dai suoi colori una volta familiari altre improbabili, diluiti e presaghi, soccombenti, predestinati, arrabbiati e posseduti da quel demone che carezza la terra come un ladro bambino. Vi ascoltavo e percepivo quel caritatevole indugiare delle vostre
azioni come un richiamo di provvida indulgenza, io, io che del cielo ho fatto un teatro, come una spiaggia, un porto, un cortile o una semplice finestra che rischiara la sedia degli anni. Vi devo dire come facevo, quando sedevo davanti al ritratto sottile delle sue insane turbolenze, scuro e denso l'avevo davanti agli occhi. Microscopico, inerme, e poi improvvisamente impetuoso e ostile di rush mostruosi. L'avevo mappato come il corpo di un'amante scoprendo i passaggi facili, le insidie e i profili erti, le ombre e i caleidoscopici raduni di nubi che nascondono i cavalli del vento. Potevo vederne la fine, impararne i contorni; dai bastioni spogli del mio innocuo forte visitavo il perimetro del cielo , tirando misure lineari, sottendendo archi e collimando le traiettorie di quelle voci che apparivano come istantanee di un infinito viaggiare. Avevo carte da giocare, argomenti, una scala per scendere, una per salire, una distanza, un significato e una misura. Il cielo era il mio cantiere di arte e di mestiere. Tracce, terre minuscole che tornavano al vento la materia di quell'esercizio uguale e mutevole che faceva andare e tornare, dal tempo al tempo. Io vedevo il cielo che non mi vedeva e non c'erano stelle ad ammiccare, notti a stringere il cuore. A tutti voi che sospirate di questo cielo dico che non c'è strada su questa terra che gli assomigli, perché il cielo è tutte le strade e nessuna, è tutto il tempo ed un solo istante, l'unico."
rilevato da internet


Sous le ciel de Paris
Sous le ciel de Paris
S'envole une chanson
Hum Hum
Elle est née d'aujourd'hui
Dans le cœur d'un garçon
Sous le ciel de Paris
Marchent des amoureux
Hum Hum
Leur bonheur se construit
Sur un air fait pour eux
Sous le pont de Bercy
Un philosophe assis
Deux musiciens quelques badauds
Puis les gens par milliers
Sous le ciel de Paris
Jusqu'au soir vont chanter
Hum Hum
L'hymne d'un peuple épris
De sa vieille cité
Près de Notre Dame
Parfois couve un drame
Oui mais à Paname
Tout peut s'arranger
Quelques rayons
Du ciel d'été
L'accordéon
D'un marinier
L'espoir fleurit
Au ciel de Paris
Sous le ciel de Paris
Coule un fleuve joyeux
Hum Hum
Il endort dans la nuit
Les clochards et les gueux
Sous le ciel de Paris
Les oiseaux du Bon Dieu
Hum Hum
Viennent du monde entier
Pour bavarder entre eux
Et le ciel de Paris
A son secret pour lui
Depuis vingt siècles il est épris
De notre Ile Saint Louis
Quand elle lui sourit
Il met son habit bleu
Hum Hum
Quand il pleut sur Paris
C'est qu'il est malheureux
Quand il est trop jaloux
De ses millions d'amants
Hum Hum
Il fait gronder sur nous
Son tonnerr' éclatant
Mais le ciel de Paris
N'est pas longtemps cruel
Hum Hum
Pour se fair' pardonner
Il offre un arc en ciel




Queste freddure sul cielo fanno arrossire perfino le... nuvole.
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Il cielo della vergine
Sulle spiagge di settembre
c'è la solita agonia
degli amori di ricambio
che domani vanno via.
Annoiati come cozze,
siamo razza di città,
ci si sveglia a mezzanotte
e poi dopo che si fa?
È il cielo della Vergine
che passa su di noi,
un sogno metafisico,
non essere chi sei!
E invece siamo radioattività,
disoccupati, avanzi dei licei,
cresciuti alla filosofia del bar.
Non essere chi sei, oh no,
non essere chi sei.
Che faremo nella vita,
anche niente, perché no?
Siamo barche arrovesciate,
le scintille di un falò.
Diventiamo due disegni
e buttiamoci in un film,
basta credere nei sogni,
nelle stelle messe lì...
Nel cielo della Vergine,
che passa su di noi,
l'amore non è un obbligo, lo sai,
non farlo se non vuoi.
Saremo due dolcissimi robot,
compagni di una tenera odissea,
invece del brutale elettroshock ...
di una scopata e via, che poi ...
tu non saresti mia!
È il cielo della Vergine,
oh yee, oh no,
che passa su di noi, che passa su di noi,
la luna stroboscopica, la luna stroboscopica,
oh yee, oh no,
che incanta i marinai.
È la costellazione dell'addio
la Vergine che passa su di noi,
balliamoci la vita amore mio!
domani non ci sei con me, .
domani non ci sei!
È il cielo della Vergine o
che passa su di noi,
oh yee, oh no,
che incanta i marinai.
È il cielo della Vergine,
Vergine... Vergine...
Vergine... Vergine...
oh yee,
oh no,
non essere chi sei!
È il cielo della Vergine, che passa su di noi,
che passa su di noi,
oh yee, oh no!
È il cielo della Vergine, che passa su di noi!