A proposito di dialetti…
di Serena Sileoni
CHICAGO BLOG A proposito di dialetti…
Ora che anche l’Unesco (uno di quegli enti internazionali che tanto piacciono ai liberals) si è raccomandato di diffondere le lingue locali, chissà se i detrattori di Zaia si renderanno conto della contraddittorietà delle critiche mosse alla Lega…
Chi ancora ritiene una carnevalata un’azione di valorizzazione dei dialetti, è invitato a rileggere le polemiche ospitate dall’Unità, Ora fiction in dialetto o da Repubblica.it, La Lega apre un nuovo fronte “Fiction in dialetto sulla Rai” del 12 agosto scorso), adesso che l’Unesco, durante la Quarta Sessione del Comitato Intergovernativo della Convenzione dell’Unesco per il Patrimonio immateriale dell’Umanità, svoltasi ad Abu Dhabi, ha esortato gi Stati membri ad assumere “azioni finalizzate a promuovere l’educazione multilinguistica per includere i dialetti locali” (Decision 4. COM 6).
Gli sbandieratori del multiculturalismo, i protettori del pluralismo culturale contro l’imperialismo della cultura capitalistica (di cui la lingua inglese è componente essenziale), i paladini del diverso è bello, i sostenitori del glocal vs global, gli amanti dei dialetti (purché stranieri, come il catalano o il basco) si accorgeranno forse ora che difendere le particolarità culturali vale dentro e fuori i confini patri? E che sapere il dialetto dei nonni non è nemmeno per l’Unesco condizione escludente il parlare l’inglese?




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