" Quello che scoprimmo nell'ufficio di Craxi"
Dalla testimonianza di Enzo Mattina, dirigente dei metalmeccanici della Uil. Nel 1984 e' stato eletto parlamentare europeo nella lista del Psi.
" Un giorno Rino Formica parlo' di un convento povero abitato da monaci ricchi. Quando qualcuno denunciava delle malefate veniva irriso, emarginato e talvolta espulso.
A me capito' di essere convocato dai probiviri soltanto per aver denunciato sui giornali i comportamenti di un assessore napoletano tutt'altro che immacolato. Rischiai l'espulsione e mi "salvai" perche' a presiedere la commissione di garanzia (credo si chiamasse cosi') era un autorevole giurista,oggi giudice costituzionale, che non se la senti' di assecondare l'aggressivita' dei miei accusatori. Poi arrivo' Tangentopoli e il caso fu archiviato anche perche' l'assessore in questione fini' in manette.
" In che stato fosse ridotto il partito ebbi modo di constatarlo nei primi mesi del 1993, quando fui capo della segreteria politica di Giorgio Benvenuto. Cosa trovammo nel palazzo di via del Corso? Debiti per 250 miliardi e altrettanti nelle federazioni provinciali e regionali. Trovammo organici ridondanti; solo in Direzione vi erano almeno 150 persone a libro paga.
" Facemmo esaminare la contabilita' da una societa' di revisione e ci trovammo dinanzi ad un sistema di sperpero inimmaginabile. Fatture di aerei privati per miliardi; li usavano alcuni di quei signori che vanno piangendo nei programmi televisivi di questi ultimi giorni. Spese di rappresentanza spropositate sempre a vantaggio degli stessi piagnoni di oggi. Ville e case di lusso affitate dal partito e messe a disposizione di un manipolo di galantuomini.
Constatammo che non era la politica a costare, ma un modo di vivere da "cafoni" ripuliti ed arricchiti. Non parliamo del costo delle campagne elettorali di taluni di questi personaggi. I bilanci erano falsi, grossolanamente falsi.
Dopo 100 giorni, ci rendemmo conto che non era possibile raccogliere quell'eredita'. Come non avremmo mai potuto far fronte a quei debiti. Per altro, quelle stesse banche che erano state tanto generose. nel oncedere i crediti divennero molto esigenti con noi ( mi chiedo come mai gli amministratori di istituti di credito di primaria importanza , in testa la Banca di Roma, abbiano potuto usare il danaro con tanta disinvoltura e non subire alcuna conseguenza).
" In cento giorni non riuscimmo neanche a prendere pieno possesso della sede centrale e delle sedi periferiche. Fummo letteralmente circondati dai personaggi che oggi invocano giustizia e covano vendette.
"Tentammo di coinvolgere i militanti nell'azione di salvataggio del partito, ma non trovammo i militanti, perche' o erano diventati solo degli elettori o non esistevano affatto. Ricordo che, quando tentammo di chiamare a racolta i militanti della federazione romana, un dirigente (l'ex vice sindaco di Roma) ci mise tra le mani una ricerca che dimostrava inconfutabilmente che l'80% degli iscritti erano falsi. eppure per costoro erano state acquistate tessere per oltre un miliardo.
" Alla fine non potemmo salvare neanche il nome del partito.
" Con o senza le vicende giudiziarie il Psi non esisteva piu' nel suo patrimonio STORICO e IDEALE. Era un dominio di un uomo e della sua corte. Che quel partito fosse morto da tempo, ben prima di Tangentopoli, lo si deduce dalla rapidita' con cui si e' DISSOLTA LA SOLIDARIETA' interna e dal modo in cui si immagina la resurrezione odierna.
Dal "Bestiario" di Pansa del 2 Febbraio 2000.
A beneficio di coloro i quali intendono truffaldinamente nascondere la storia recente e per gli "orfani" o finti smemorati del forum.




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