Con un po di ritardo eccovi il trip report del nostro giretto negli emirati arabi.
Un po diverso dato che è scritto a 4 mani.
In agosto io e nikki abbiamo deciso di andare in ferie assieme. Data la calura che ci asfissiava l’idea era di andare in montagna a Lavarone. In agenzia abbiamo avuto dei problemi dato che le date per le partenze non coincidevano con le nostre ferie. A un certo punto salta fuori la proposta di Dubai, un sguardo tra me e nikki e la scelta è stata fatta si va a Dubai.
La convocazione è per le ore 13.00/13.30 presso la saletta presentazione caselle della Lauda al terminal 2 con successivo passaggio da parte del nostro rampista al terminal 1.
Dopo essere passati dall’area gruppi a ritirare i biglietti siamo andate subito a fare il check-in che è stato fatto da un agente dell’ATA simpatico come un calcio nelle gengive ma molto rapido. Dopo un rapido conto abbiamo beccato un posto finestrino e un centrale della fila da 3. controlli e imbarco senza storia. Poco dopo aver chiuso le porte un annuncio del crew elenca tutte le lingue che si parlano a bordo del 777-200 immatricolato A6-UBC in servizio da FCO-MXP a DXB. Lo sblocco è avvenuto in orario (16.30) e abbiamo rullato fino in testata pista 35L che poi abbiamo dovuto attraversare per decollare dalla 35R. Il decollo è stato tipico del 777 (secondo nikki, che ha più esperienza di me sul 777) con una forte accelerazione che ti schiaccia contro il sedile. Dopo il decollo il routing ci porta verso: Bolzano, Vienna, Budapest, Romania, mar nero, Turchia, Iran e finalmente Dubai. Poco dopo il decollo c’è stato il primo servizio bar con bevande e salatini in attesa che il catering preparato dalla Do&Co sia pronto. Il servizio è cominciato poco dopo e è consistito di: insalata di zucchine con bresaola, pollo con broccoli o pasticcio salmone e spinaci, insalata e classico set pane burro e cioccolatino. A questo riguardo devo fare l’unico appunto a una A/V quella che parlava italiano: ci ha chiesto cosa volevamo mangiare io ho preso il pollo e nikki il pasticcio (dato il suo odio viscerale per i pennuti) la risposta della è A/V è stata un: “italiani sempre mangiare pasta”. Ancora più raggelante è stata la risposta e lo sguardo di nikki: “I’m american”.
Il cibo non era male anche se il tempo tra cibo e bevande è stato un po’ lungo. Il volo poi è continuato tranquillo con io che guardavo l’airshow (dato che non c’erano film in italiano e non avevo voglia di mettermi a ascoltare un film in inglese) e nikki qualche film per sua definizione scemo. Circa un ora prima dell’atterraggio ci è stato servito un buon gelato in coppetta al cioccolato o vaniglia. L’atterraggio è avvenuto circa 20 minuti prima dello schedulato ma sono stati impiegati quasi tutti per raggiungere un gate remoto da dove siamo stati sbarcati con dei bus. E qui abbiamo avuto il primo contatto con un caldo che ti toglie il fiato. I controlli sono stati abbastanza lenti e si è dovuto camminare molto. Fuori dal terminal abbiamo incontrato i simpaticissimi animatori dei grandi viaggi che sono venuti a prendereci per portarci al nostro hotel che si trovava a circa un ore 30 di pullman da Dubai nel l’emirato di Ras Al Khaimah. Al villaggio abbiamo bevuto un cocktail di frutta e poi siamo stati accompagnati nelle nostre stanze dove siamo crollate.
Il giorno successivo abbiamo avuto il meeting con gli animatori che ci hanno spiegato un po’ di cose sul villaggio e le escursioni.
Il resto del viaggio è trascorso tra grandi bagni nelle acque caldissime del golfo persico un giro a Dubai e nel deserto con cena in una capanna e tantissime partite di beach volley con Daniela che aveva anche il completino della perfetta beacher.

A fra poco il pezzo del volo di ritorno