Cari Camerati,

scusandomi per il ritardo, dovuto a vari problemi personali, mi accingo a relazionare gli utenti iscritti al GruppoMFL, i camerati non iscritti ed i lettori del Lavoro Fascista, a proposito dei contatti che da tempo abbiamo intrapreso con elementi della cosiddetta "area" al fine di partecipare ad un cartello elettorale "antagonista" da presentarsi alle prossime elezioni europee (primavera 2004).

I Camerati più vicini alla direzione nazionale sanno già qualcosa di questi colloqui, mentre gli altri apprendono grazie a queste righe l’attuale situazione.

Comincio con il dire che da tempo avevamo visionato un appello firmato Fiamma Tricolore in proposito, ma dato che le esperienze precedenti con quella sigla non erano certamente state positive, non lo avevamo preso in alcuna considerazione; tuttavia, dopo qualche tempo il noto Camerata Alberto Mariantoni ha chiesto un incontro con il sottoscritto per spiegare la situazione e per chiarire alcuni aspetti che ci hanno invogliato, se non a dare un’adesione certa, quanto meno a proseguire con i colloqui.

Innanzi tutto, l’idea del cartello nasce in Francia, ad opera di J. Marie Le Pen e del suo staff, del quale fa parte a pieno titolo il Camerata Mariantoni; contrariamente alle altre volte, allorquando l’arroganza di molti costringeva movimenti come il nostro ad isolarsi immediatamente da ogni colloquio, questa volta le proposte fatte a voce (e che nulla valgono fino ad una chiara sottoscrizione nero su bianco, è bene sottolinearlo…) al MFL sono degne di nota e di considerazione. Riassumendo brevemente per sommi capi, quanto ci viene proposto è questo:



Partecipazione ad un cartello elettorale strumentale, che convogli sotto il simbolo della Fiamma Tricolore (unico simbolo a potersi presentare alle Elezioni Europee senza passare per la raccolta firme, particolarmente proibitiva perché richiedente qualcosa come 35.000 firme per ogni collegio) tutti i movimenti, i partiti e le associazioni che si riconoscono in un unico minimo comune denominatore: l’antiamericanismo e la conseguente affermazione delle varie sovranità nazionali ed europee.


Nessuna fusione né nessuna assimilazione fra le varie forze partecipanti al cartello, le quali rimarranno distinte e distanti sui vari temi che le dividono, riconoscendosi soltanto nel minimo comune denominatore di cui sopra.


Chiara indicazione dell’appartenenza partitica di ogni candidato nella lista che si andrà a presentare alle Europee.


Collegamento con analoghi cartelli presentati nelle altre Nazioni partecipanti alla tornata elettorale, sotto il patrocinio del Front National francese, al fine di potere creare un gruppo antagonista al Parlamento Europeo che consenta di accedere ai finanziamenti previsti per i gruppi parlamentari.


Spartizione di tutto il denaro che dovesse spettare alla coalizione (eventuale finanziamento parlamentare, percentuali delle indennità spettanti agli eletti italiani, rimborso elettorale in base ai voti ottenuti) in base ai voti di preferenza ottenuti percentualmente dalle singole realtà aderenti al cartello (esempio: se il MFL avrà ottenuto il 3% dei voti totali della lista unica, incasserà il 3% di ogni finanziamento spettante).


Nessun vincolo futuro con le altre forze partecipanti al cartello.


Sentito il parere dei membri dell’Ufficio Politico (di quelli che non erano in ferie, dato che la proposta di Alberto Mariantoni risale al mese di agosto), il sottoscritto si è recato alla riunione organizzata lo scorso sabato 13 settembre dal Comitato promotore del cartello elettorale; sorvolando sull’organizzazione dilettantistica, che ha fatto sì che la sede della riunione venisse cambiata mentre molti, come il sottoscritto, erano già giunti alla precedente destinazione e che ha fatto riunire i vari Camerati in un ristorante piacentino che ci ha estorto ben 43 Euro cadauno per un pranzetto non dei migliori, ci siamo ritrovati con vari esponenti politici presso l’Hotel Ovest di Piacenza. Erano presenti, oltre al Camerata Mariantoni, il segretario nazionale della FT Luca Romagnoli, esponenti di punta del Front National venuti dalla Francia, il Dott. Wolf venuto dalla Germania, il Prof. Mutti di Parma, e varie altre delegazioni di realtà più o meno piccole, fra le quali la delegazione del MFL.

L’accoglienza è stata a dir poco calorosa, dato che è ben noto come il MFL conceda poco alle pontificazioni riguardanti una impossibile unificazione di un’area che non esiste. In quella sede, come nostro costume, per mio tramite abbiamo esposto ai presenti la posizione del MFL, dopo alcuni interventi che poco ci sono piaciuti, tendenti a richiedere ai partecipanti una sorta di impegno per proseguire nel futuro gli esperimenti unitari. Il sottoscritto ha, al contrario, riassunto alla platea quanto deciso dal MFL a proposito, che è riassumibile nei seguenti punti:



Accettazione della partecipazione al cartello se e quando i 6 punti sopra riportati verranno confermati e messi nero su bianco;


Totale rifiuto di partecipare a qualsivoglia discorso futuro tendente ad una riunificazione dell’area che non ci riguarda, poiché l’area Fascista è cosa ben diversa da quell’area nazionalpopolare o di destra radicale cui molti fanno riferimento;


Onesta ammissione della strumentalità della partecipazione del MFL al cartello, in virtù di un ipotetico tornaconto finanziario e di una certa visibilità politica che altrimenti non potremmo avere alle Elezioni Europee;


Adesione (scontata) al minimo comune denominatore caratterizzante la coalizione, ovvero l’antiamericanismo.


Indi, benché non fieri di alcuni compagni di viaggio che dovremo ritrovare in questo cartello, abbiamo dato la nostra parola di Fascisti ai promotori dell’iniziativa, assicurando la nostra partecipazione alle condizioni sopra indicate. Se nessuno tenterà di fare il furbo, se nessuno tenterà di assorbire sotto la propria sigla la nostra identità diversa ed irrinunciabile, se nessuno tenterà di sfruttare i nostri voti e la nostra partecipazione per incassare denari alle nostre spalle, i Fascisti del MFL saranno della partita e, come di consueto, non tradiranno i patti verbali, né quelli che verranno sottoscritti a breve.


Naturalmente, sono graditi i commenti dei vari Camerati a proposito di questa nostra partecipazione elettorale.




Carlo Gariglio – Segr. Naz. MFL

www.fascismoeliberta.net