Dal fumo di Satana, che sappiamo bene da quali spiragli stava entrando.Da che cosa l'ha salvata?


Dal fumo di Satana, che sappiamo bene da quali spiragli stava entrando.Da che cosa l'ha salvata?
"Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)


Certo, dagli spiragli vaticanosecondisti da lui sciaguratamente allargati.


Lasciamo ogni giudizio alla storia ed alla Chiesa. Ed in ultima analisi a Dio. Chi siamo noi per giudicare l'operato del Papa???Originally posted by franco damiani
Certo, dagli spiragli vaticanosecondisti da lui sciaguratamente allargati.![]()
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L'unica cosa che possiamo fare è quella di pregare per il Pontefice affinché Dio ce lo conservi alla guida della Sua Chiesa. Ma sia fatta sempre la Sua Volontà "come in cielo così in terra".
Augustinus


In linea di massima sono d'accordo. Ma la frase sul fumo di Satana è di Paolo VI.Lasciamo ogni giudizio alla storia ed alla Chiesa. Ed in ultima analisi a Dio. Chi siamo noi per giudicare l'operato del Papa???
Quanto alla risposta del professor Damiani: a me pare piuttosto che, se il CVII ha indubbiamente aperto questi spiragli, le cose si sono poi lentamente normalizzate, e ancora siamo sulla strada del "ritorno". Grazie allo stesso Paolo VI, in primo luogo: il silenzio dottrinario dei suoi ultimi 10 anni di pontificato è assai eloquente. E grazie anche a Giovanni Paolo II.
"Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)


Anche un bambino di 6 anni, con il catechismo alla mano, può giudicare "l'operato del Papa", ossia confrontarlo con l'eterna dottrina. Salva sempre l'intenzione, che solo Dio conosce. Al cattolico non è chiesta "obbedienza pronta, cieca e assoluta" all'occupante pro-tempore il soglio di Pietro, ma l'obbedienza a una dottrina bimillenaria che nessuno può cambiare perché è di origine divina. Se un Papa mi dice che una cosa è cattiva e un altro "papa" che la stessa cosa è buona, io, che non sono un musulmano ma il fedele di una religione basata sul "credo ut intelligam", non scatto sull'attenti ma mi pongo il problema, avendo già prestato alla prima proposizione non l'aassenso forzato e ipocrita di un marmittone ma quello definitivo e assoluto di un essere libero,cosciente e razionale.


vabbè, ma metti che la chiesa abbia mille anni di giovanni paoli secondi....quale diventerà allora "l'eterna dottrina" ???Originally posted by franco damiani
Anche un bambino di 6 anni, con il catechismo alla mano, può giudicare "l'operato del Papa", ossia confrontarlo con l'eterna dottrina.
del resto "l'eterna dottrina" non era certo tale ad es. nel V secolo....![]()


e cioè?Originally posted by Pasquin0
valuto la tua idea con tutta la considerazione che merita....
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Il portavoce del prelato invita a darne un'interpretazione filosofica
Il cardinale Schoenborn: «Il papa sta morendo»
«Sta per affrontare gli ultimi giorni o mesi dalla sua vita».
Il cardinale Re: «Non c'è nessun motivo di allarme»
Il cardinale Christoph Schoenborn
ROMA - Secondo il cardinale Christoph Schoenborn, primate della chiesa cattolica austriaca, il papa sta per affrontare «gli ultimi giorni e mesi della sua vita». «Tutto il mondo - ha detto Schoenborn alla radio austriaca - si trova davanti a un papa malato, menomato e morente (non so quanto sia veramente vicino alla morte), che sta per affrontare gli ultimi giorni e mesi della sua vita». Successivamente a questo intervento radiofonico del cardinale (che è anche l'arcivescovo di Vienna), il suo portavoce, Erich Leitenberger, ha spiegato che quelle dichiarazioni devono «essere considerate in senso filosofico», e non devono essere prese alla lettera.
IL CARDINALE RE: «NON C'E' MOTIVO DI ALLARME» - «Non c'è motivo di allarme» sulla salute del Papa secondo quanto espresso dal cardinale Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione dei Vescovi, a margine della presentazione del volume «Omaggio a Maria di venti cardinali - rosario, preghiera prediletta». «Il Papa è un uomo forte, lucido di mente con una visione chiara del mondo. L'ho visto oggi a pranzo. Certo - ha aggiunto Re - ha difficoltà reali di pronuncia, soprattutto quando si stanca. E ha problemi a camminare, ma è ancora un uomo forte. Questo è un mese carico di celebrazioni». Quanto all'ipotesi di dimissioni del Papa, ventilata tempo fa dalla stampa, Re ha ribadito che «il Santo Padre si rimette alla volontà di Dio».
http://www.corriere.it/Primo_Piano/C.../02/papa.shtml