Salviamo gli elefantini thailandesi
ROBERTA RESTELLI - Bareggio(MI)
E’ vergognoso che in Thailandia i cuccioli di elefanti vengano strappati alle madri, rinchiusi in strette gabbie di legno, legati con corde e cavi di acciaio mentre gli addestratori li pungolano e li picchiano in testa con uncini per addomesticarli e trasformarli in attrazioni per i turisti.
Bolliti vivi
FRANCO LIBERO MANCO - Roma
Frequentando ristoranti non vegetariani a volte si assiste a spettacoli raccapriccianti. Non è raro vedere pesci agonizzanti in pochi centimetri d’acqua o gentili signori scegliere nell’acquario il pesce da farsi uccidere e cucinare al momento. Ma le scene più terribili sono quando i poveri animali vengono cucinati vivi, come le aragoste, le lumache o le cozze che vengono immerse nell’acqua o nell’olio bollente.
Colpiti dalle calamità naturali
Prof. ANTONIO ROSSI - Roma
In relazione alle recenti calamità naturali abbattutesi sul nostro Paese, gradirei conoscere se nell'ambito della Protezione civile sia stato previsto un nucleo veterinario per la salvaguardia di animali di interesse economico e di affezione. Ritengo che l'operatività di detto nucleo risulterebbe di particolare importanz sia dal punto di vista economico e affettivo che da quello igienico (prevenzioni epidemie).
Cancelliamo "In bocca al lupo"
LUCIANO PENNACCHIOTTI - San Cesareo
Spero che, almeno nelle trasmissioni televisive della Rai e di Mediaset, sparisca la famosa frase "In bocca al lupo" con l'inevitabile risposta "Crepi il lupo". San Francesco si rigira nella tomba. Cancelliamo questa frase. Ci sono tanti altri modi per augurare un successo. Usiamo quelli.
Il Messaggero
Mercoledì 24 Settembre 2003




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