Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: dialettica a sinistra

  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Messaggi
    4,076
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito dialettica a sinistra

    Lunedì, 29 Settembre 2003





    Doveva essere una giornata di festa. Con la città chiamata a ...


    Doveva essere una giornata di festa. Con la città chiamata a riappropriarsi, attraverso l'intitolazione di un piazzale di Marghera ai «Martiri giuliano dalmati delle foibe», di una pagina tragica di storia nazionale ed europea, da cui sono scaturiti, per 350mila italiani, diaspora ed esilio. Ma non è stato così: questa domenica di fine settembre verrà ricordata per la guerriglia urbana e gli scontri (quattro i ragazzi di Azione giovani finiti al pronto soccorso). Che qualcosa fosse destinata ad accadere, lo si è capito subito, ieri, nell'ex-piazzale Tommaseo. Sono passate da poco le 10: esponenti di Rifondazione comunista protestano, a qualche metro dal palco, sistemato di fronte al cancello della scuola Visintini. Hanno srotolato uno striscione rosso con un «Vergogna» a caratteri cubitali e dispensano volantini, firmati anche dai «Verdi non violenti». Nome che scatena le prime reazioni. «Alcuni attivisti del Rivolta e del Pedro di Padova - raccontano i rifondisti - si sono avvicinati, scandendo «Boato, Boato», e giù offese, prima di prendere a pugni Gigi, un nostro esponente». Minacce verbali giungono all'indirizzo del consigliere regionale di Rifondazione Pierangelo Pettenò che ribadisce come «il Comune abbia la colpa di aver creato steccati, invece di eliminarli». Passa mezz'ora: accanto allo striscione scarlatto, si posizionano il picchetto dei lagunari, una trentina di agenti di polizia e carabinieri in tenuta antisommossa. Di fronte al palco, si stanno concentrando autorità e una folla di persone e associazioni, tra lo sventolio di tricolori. Ma si tratta di pace apparente; pochi metri più in là è guerriglia. I poliziotti vengono richiamati - e vi si precipitano di corsa - da uno scontro in via Kossuth, la laterale del piazzale, dalla parte opposta del palco. A prendere le botte, questa volta, una ventina di ragazzi di Azione giovani. Ne escono malconci in cinque, quattro si faranno medicare al Pronto soccorso dell'Umberto I. «Erano una cinquantina. Ci hanno accerchiato: venivamo da piazza Mercato. Dalla siepe di piazzale Tommaseo, - ricorda Andrea De Simone, capogruppo di An a Marghera che ha riportato la frattura della mandibola - sono sbucati quelli del Rivolta . Abbiamo indietreggiato, ma un altro gruppo di loro ci si è parato davanti». «Pare ci fosse anche Tommaso Cacciari. L'extraterritorialità con cui operano quelli del Rivolta - commenta con rabbia il consigliere comunale Raffaele Speranzon - deve finire».
    La cerimonia ha inizio sulle parole del presidente della Municipalità, Roberto Turetta, che chiede scusa per quanto accaduto e rivendica per Marghera l'essenza di città tollerante e civile. «Quello che facciamo oggi, riconoscere una tragedia in cui sono morte, secondo storici di sinistra, almeno 10-12mila persone - esordisce con foga il prosindaco Gianfranco Bettin - è normale dappertutto, ma non qui, dove è incistata un'ideologia che diventa livore e mandato politico a colpire». Attacca i «Verdi non violenti che hanno una colomba, come simbolo, ma dovrebbero avere un avvoltoio che aleggia sui morti» e invita, però, a andare avanti da una Marghera che non è «questa» per riprendersi la «storia per intero». «Abbiamo il dovere - afferma invece il presidente nazionale dell'Associazione Venezia Giulia Dalmazia, senatore Lucio Toth che ringrazia Bettin, la Municipalità e la gente di Marghera - di ricordare a voi quale pulizia etnica abbiamo subìto». «Non si elimina il problema - conclude il sindaco Paolo Costa prima di scoprire la nuova denominazione del piazzale - nascondendosi: abbiamo bisogno di verità, fondamento di democrazia». Ma gli scontri hanno fatto registrare anche la spaccatura fra Rifondazione e i Centri sociali: la federazione provinciale del Prc scrive che una «gravissima provocazione è stata attuata da elementi facenti riferimento al Centro sociale Rivolta », con l'aggressione di un esponente della segreteria a calci e pugni. «I picchiatori hanno accusato i militanti di Rifondazione di essere a favore delle foibe», è scritto nella nota. «Ci pare che la gravità del fatto metta in evidenza la pochezza politico culturale di questi personaggi».

    Giacinta Gimma

  2. #2
    www.marxismo.net
    Data Registrazione
    28 Aug 2002
    Messaggi
    470
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: dialettica a sinistra

    In origine postato da PINOCCHIO
    Lunedì, 29 Settembre 2003





    Doveva essere una giornata di festa. Con la città chiamata a ...


    Doveva essere una giornata di festa. Con la città chiamata a riappropriarsi, attraverso l'intitolazione di un piazzale di Marghera ai «Martiri giuliano dalmati delle foibe», di una pagina tragica di storia nazionale ed europea, da cui sono scaturiti, per 350mila italiani, diaspora ed esilio. Ma non è stato così: questa domenica di fine settembre verrà ricordata per la guerriglia urbana e gli scontri (quattro i ragazzi di Azione giovani finiti al pronto soccorso). Che qualcosa fosse destinata ad accadere, lo si è capito subito, ieri, nell'ex-piazzale Tommaseo. Sono passate da poco le 10: esponenti di Rifondazione comunista protestano, a qualche metro dal palco, sistemato di fronte al cancello della scuola Visintini. Hanno srotolato uno striscione rosso con un «Vergogna» a caratteri cubitali e dispensano volantini, firmati anche dai «Verdi non violenti». Nome che scatena le prime reazioni. «Alcuni attivisti del Rivolta e del Pedro di Padova - raccontano i rifondisti - si sono avvicinati, scandendo «Boato, Boato», e giù offese, prima di prendere a pugni Gigi, un nostro esponente». Minacce verbali giungono all'indirizzo del consigliere regionale di Rifondazione Pierangelo Pettenò che ribadisce come «il Comune abbia la colpa di aver creato steccati, invece di eliminarli». Passa mezz'ora: accanto allo striscione scarlatto, si posizionano il picchetto dei lagunari, una trentina di agenti di polizia e carabinieri in tenuta antisommossa. Di fronte al palco, si stanno concentrando autorità e una folla di persone e associazioni, tra lo sventolio di tricolori. Ma si tratta di pace apparente; pochi metri più in là è guerriglia. I poliziotti vengono richiamati - e vi si precipitano di corsa - da uno scontro in via Kossuth, la laterale del piazzale, dalla parte opposta del palco. A prendere le botte, questa volta, una ventina di ragazzi di Azione giovani. Ne escono malconci in cinque, quattro si faranno medicare al Pronto soccorso dell'Umberto I. «Erano una cinquantina. Ci hanno accerchiato: venivamo da piazza Mercato. Dalla siepe di piazzale Tommaseo, - ricorda Andrea De Simone, capogruppo di An a Marghera che ha riportato la frattura della mandibola - sono sbucati quelli del Rivolta . Abbiamo indietreggiato, ma un altro gruppo di loro ci si è parato davanti». «Pare ci fosse anche Tommaso Cacciari. L'extraterritorialità con cui operano quelli del Rivolta - commenta con rabbia il consigliere comunale Raffaele Speranzon - deve finire».
    La cerimonia ha inizio sulle parole del presidente della Municipalità, Roberto Turetta, che chiede scusa per quanto accaduto e rivendica per Marghera l'essenza di città tollerante e civile. «Quello che facciamo oggi, riconoscere una tragedia in cui sono morte, secondo storici di sinistra, almeno 10-12mila persone - esordisce con foga il prosindaco Gianfranco Bettin - è normale dappertutto, ma non qui, dove è incistata un'ideologia che diventa livore e mandato politico a colpire». Attacca i «Verdi non violenti che hanno una colomba, come simbolo, ma dovrebbero avere un avvoltoio che aleggia sui morti» e invita, però, a andare avanti da una Marghera che non è «questa» per riprendersi la «storia per intero». «Abbiamo il dovere - afferma invece il presidente nazionale dell'Associazione Venezia Giulia Dalmazia, senatore Lucio Toth che ringrazia Bettin, la Municipalità e la gente di Marghera - di ricordare a voi quale pulizia etnica abbiamo subìto». «Non si elimina il problema - conclude il sindaco Paolo Costa prima di scoprire la nuova denominazione del piazzale - nascondendosi: abbiamo bisogno di verità, fondamento di democrazia». Ma gli scontri hanno fatto registrare anche la spaccatura fra Rifondazione e i Centri sociali: la federazione provinciale del Prc scrive che una «gravissima provocazione è stata attuata da elementi facenti riferimento al Centro sociale Rivolta », con l'aggressione di un esponente della segreteria a calci e pugni. «I picchiatori hanno accusato i militanti di Rifondazione di essere a favore delle foibe», è scritto nella nota. «Ci pare che la gravità del fatto metta in evidenza la pochezza politico culturale di questi personaggi».

    Giacinta Gimma
    Avrebbero fatto meglio a dedicare una via ai morti del petrolchimico.
    Quel che è successo dimostra solo la crisi in cui sono oramai i disobbedienti
    L'unico modo per non avere cattivi padroni è non avere padroni

 

 

Discussioni Simili

  1. E' la dialettica
    Di Troll nel forum Destra Radicale
    Risposte: 48
    Ultimo Messaggio: 31-12-12, 19:07
  2. Dialettica hegeliana
    Di Malaparte nel forum La Filosofia e il Pensiero Occidentale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 16-12-12, 23:10
  3. Dialettica
    Di Perseo nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 09-07-08, 15:37
  4. dialettica a sinistra
    Di PINOCCHIO (POL) nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 30-09-03, 10:20
  5. dialettica a sinistra
    Di PINOCCHIO (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 29-09-03, 23:12

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito