Vieni notte senza fine, notte,
avvolgi la mia anima cupa, e portami dove il silenzio
assolve ogni cosa.
Nulla perfettissimo,
dove scendiamo e il nostro corpo
mangiato da mille vermi avidi, le nostri carni putreffatte
scese nella terra umida, osse che poi si perdono
negli oceani sconfinati del tempo.
Vieni notte interiore, buia, densa, opaca, custode
della pace e della piatta geometrica onnipresenza
della luce nera, che pervade gli spazi delle cose
e dei non sensi.
Vieni notte, fitta, scura senza bianco;
dove le rose che piangono
trascolorano nel sangue verde
di incubi deliziosi
e pianti di miele.
Vieni notte ed avvolgimi con il tuo manello.
sacher.tonino
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