L’approvazione dello schema della legge Finanziaria ha dato il via alla riforma del sistema previdenziale. L’intervento ipotizzato prevede l’innalzamento – a partire dal 2008 - ad almeno 40 anni di contributi per l’accesso alla pensione. Dunque chi pensava di andare in pensione dovrà lavorare cinque anni in più. Restano inalterati, invece, i requisiti della pensione di vecchiaia: 65 anni per gli uomini, 60 per le donne. Ma per capire quali sono le novità che ci attendono, vediamo come funziona attualmente il meccanismo delle pensioni e quali sono le cause della crisi.
La pensione (previdenza obbligatoria)
La pensione di vecchiaia
I requisiti per ottenere la pensione di vecchiaia sono tre: età, contribuzione e cessazione dal rapporto di lavoro. Anche se i lavoratori autonomi possono beneficiare della pensione senza smettere di svolgere la propria attività.
La pensione di vecchiaia si ottiene quando si verificano tre condizioni: età, contribuzione minima e cessazione del rapporto di lavoro.
Il requisito della cessazione del rapporto di lavoro è necessario solo per i lavoratori dipendenti, mentre i lavoratori autonomi possono chiedere la pensione e continuare la propria attività.
Dopo la cosiddetta riforma Dini (legge 335/1995) il sistema di calcolo della pensione è passato dal metodo contributivo a quello retributivo. Le tappe del passaggio sono le seguenti:
- sistema contributivo per coloro che sono stati assunti dopo il 31 dicembre 1995;
- sistema retributivo per coloro che al 31 dicembre 1995 avevano un’anzianità pari o superiore a 18 anni;
- sistema misto – retributivo e contributivo – per coloro che al 31 dicembre 1995 avevano un’anzianità inferiore ai 18 anni.
Ma vediamo quali sono le differenze fra i diversi sistemi di calcolo.
Sistema contributivo
Il calcolo contributivo è stato introdotto dalla riforma Dini è si basa sulla totalità dei contributi versati, rivalutati in base all’andamento del prodotto interno lordo.
I requisiti richiesti sono il compimento di 57 anni di età e il versamento di almeno 5 anni di contribuzione effettiva.
Il sistema contributivo si applica – come detto – ai lavoratori assunti dopo il 31 dicembre 1995 o a chi ha optato per questo sistema, se in possesso di 15 anni di contributi, di cui almeno 5 versati con il nuovo sistema e di un’anzianità contributiva, al 31 dicembre 1995, inferiore a 18 anni.
Sistema retributivo
Il calcolo retributivo è legato alle retribuzioni degli ultimi anni di attività lavorativa (10 anni per i lavoratori dipendenti, 15 per quelli autonomi). Il sistema retributivo è ancora valido per chi al 31 dicembre 1995 aveva almeno 18 anni di contribuzione e non optato per il sistema contributivo.
Con il sistema retributivo si va in pensione a 65 anni per gli uomini e a 60 anni per le donne. Inoltre sono richiesti almeno 20 anni di contributi.
Gli invalidi all’80% e i lavoratori non vedenti possono andare in pensione di vecchiaia a 60 anni se uomini e a 55 se donne.
La domanda
La domanda della pensione di vecchiaia può essere presentata direttamente alla sede dell’Inps o tramite i patronati, oppure inviata per posta.
La domanda va compilata su un modulo chiamato VO1. Il modulo è reperibile presso qualsiasi ufficio Inps o presso i patronati.
Insieme alla domanda devono essere forniti i seguenti dati:
- stato di famiglia (autocertificazione);
- data di cessazione dell'attività lavorativa subordinata;
- diritto alle detrazioni d'imposta;
- situazione del proprio reddito per accertare il diritto all'integrazione al trattamento minimo, alle maggiorazioni sociali di legge, all'assegno per il nucleo familiare o agli assegni familiari.
Inoltre, alla domanda devono essere allegati:
- i modelli CUD, rilasciati dal datore di lavoro per gli anni non presenti sull'estratto conto assicurativo, e il mod. O1M/sost (fino alla data di presentazione della domanda o alla cessazione dell'attività lavorativa) per l'anno in corso, se l'ultima attività è stata di lavoro subordinato;
- le attestazioni di pagamento, relative all'ultimo anno, se l'ultima attività si riferisce a lavoro autonomo, a lavoro domestico o a versamenti volontari.
Il pagamento
La pensione può essere riscossa - presso qualsiasi ufficio postale o banca, anche se diversi da quelli di residenza -:
- in contanti allo sportello;
- con accredito su conto corrente postale o bancario;
- con accredito su libretto di risparmio;
- con assegno circolare.
La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del compimento dell’età pensionabile o dal realizzarsi dei requisiti previsti dalla legge.




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