Pur essendo d'accordo con PAddy sul fatto che si può essere marxisti senza essere leninisti, non condivido il giudizio espresso su Rifondazione. Un Partito non è un movimento eterogeneo. Deve avere una linea, non tremila correnti, non scazzottate (alla faccia del confronto..) congressuali. Invece di diventare partito, si poteva optare per il mantenimento di Movimento per la Rifondazione Comunista evitando la partecipazione giuoco elettorale e l'entrata nei palazzi di potere. E ti dirò di più, il Partito di massa OGGI è una cagata pazzesca. Se non esistono quadri preparati che definiscano realmente la natura del partito, come si può pensare (solo minimamente) a creare un partito di massa! Ciò significa incentivare ancora di più la confusione, sicchè nella mia regione e specificatamente nel suo capoluogo (uno fra i + rossi d'Italia) il Prc sia in via di estinzione. Ci vuole chiarezza, non moltitudini astratte e imperi di carta. Quale dialettica potrà mai esistere tra Rifondazione e i movimenti, se il primo non è capace di dare certezze prima ai lavoratori, in secondo luogo a tutti coloro che partecipando alle primavere dei movimenti spontanei di massa, cercano un punto di riferimento in grado di contenere le aspirazioni di emancipazione proletaria e dell'umanità intera?
Ritornando al marxismo senza leninismo. Esiste un filone del movimento comunista che si definisce "Consiliarista", appartiene al filone della sinistra comunista, ma non bordighiana. Il consiliarismo di Otto Ruhle (cito "La rivoluzione non è affare di partito" - www.autprol.org), ANTON PANNEKOEK, Paul Mattick etc. {per maggiori informazioni vi raccomando i seguenti siti: www.autprol.org / http://www.geocities.com/CapitolHill/Lobby/2379/ (Collective Action Notes) / http://web.tiscali.it/visavis/ (Vis-à-Vis Per l'autonomia di classe) / http://ca.geocities.com/red_black_ca/ (Red & Black Notes) / http://www.members.partisan.net/brendel/ (Caio Brendel Home page) ......... e tanti altri..




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molto male
