Le riflessioni di An: siamo deboli e prostrati al Cavaliere
Più che un seminario, quello organizzato da Destra sociale e Nuova alleanza a Fiuggi, è stato una valvola di sfogo.
Dopo due anni di umiliazioni gli esponenti di Alleanza Nazionale hanno perso la pazienza e sono saliti uno ad uno sul palco per esternare tutta la loro rabbia.
Hanno probabilmente scoperto che aveva ragione Donna Assunta Almirante: lo scorso Maggio la vedova del leader storico dell'Msi aveva rilasciato un'intervista al quotidiano La Repubblica nella quale aveva usato parole mortificanti nei confronti dei discepoli del marito.
"Non hanno il comando vero. Fanno quel che Berlusconi dice - aveva detto gelando i vertici di An - Fini sta al gioco. Non può alzare la voce. Non è lui il capo".
Ieri è stato il giorno delle riflessioni per i post fascisti, Guido Bombarda è stato esplicito ed ha parlato chiaramente delle "scelte sempre più verticistiche e non curanti della volontà degli elettori" che creano poco entusiasmo nella "base del partito, completamente ignorata".
Inoltre resta aperta più che mai la ferita portata dalle quotidiane sortite della Lega contro il Tricolore e la Capitale, rese ancor più insopportabili dal silenzio sommesso dei leader aennini davanti al massacro dei simboli sacri del partito.
E, se Ignazio La Russa ha ricordato che molti vorrebbero "ministeri di maggior peso", Riccardo Pedrizzi ha messo in evidenza la prostrazione costante nei confronti di Berlusconi: "Sulla giustizia abbiamo finito per appiattirci su Forza Italia".
E non solo sula Giustizia, il Governatore del Lazio Francesco Storace ha fatto spietate allusioni anche sulla nuova legge del ministro delle Telecomunicazioni: "Il ddl Gasparri, sarebbe meglio non attribuirlo ad un nostro ministro, visto che è stato scritto da un altro".
Una polemica alla quale non si è sottratto il diretto interessato: "Certamente la legge l'ho scritta con tanti altri, ci mancherebbe altro: esperti, tecnici e giuristi. E poi ho avuto tanti collaboratori".
Divisi e arrabbiati è venuto alla luce tutto il malcontento. Pedrizzi ha voluto ricordare come "sulla guerra non siamo stati in grado neppure di affacciare un dubbio".
La crisi irachena è stata infatti una beffa pesante per gli aennini, gran parte dell'estrema destra, di certo non pacifista, è ancora legata all'antiamericanismo e le parole di Francesco Storace, "alleati degli Usa sì, ma servi mai", sono solo la forma più pacata per esprimere il vecchio sentimento antiatlantico.
E' sufficiente pensare al documento inviato a Palazzo Chigi lo scorso febbraio da venti deputati di Alleanza Nazionale, nel quale venivano ricordati gli "indiscriminati e ingiustificati bombardamenti" che le forze angloamericane misero in atto in Italia contro il regime fascista durante la seconda guerra mondiale.
Il partito di Gianfranco Fini tenta dunque di rialzare la testa, come ha detto il ministro Gianni Alemanno "oggi parte la rinascita di An".
Forse un pericolo per la coalizione di Berlusconi: fortissima la tentazione di cacciare la Lega per incassare le poltrone che resterebbero vacanti. Fortissima anche la voglia di dettare le regole nella maggioranza a forza di ultimatum.
Ha già cominciato Adolfo Urso: "Diamo un sommesso avviso ai naviganti, al capitano che si sono scelti ed anche al suo timoniere: ci sono cento giorni per dimostrare il cambiamento".
-da Centomovimenti news--
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