ISTANBUL - Scontri tra polizia e dimostranti a Piazza Taksim, nel centro di Istanbul, dove si svolgono in questi giorni le assemblee annuali di Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale. La polizia turca ha lanciato dei lacrimogeni e fatto uso di cannoni ad acqua per disperdere centinaia di studenti che protestavano esponendo gli slogan "Fmi amico dei padroni, nemico dei lavoratori", "Un altro mondo è possibile" e "La vostra democrazia è una dittatura, la vostra economia è schiavismo, andatevene banditi". Secondo quanto si apprende le forze dell'ordine hanno fermato otto persone per aver lanciato bombe molotov vicino al centro congressi dove i delegati dei 186 paesi sono riuniti oggi per l'apertura dell'assemblea annuale del Fondo Monetario Internazionale.
Secondo la Cnn locale i manifestanti arrestati dalla polizia turca sarebbero successivamente saliti a un centinaio. Ma la situazione nella principale strada pedonale del centro di Istanbul, Istiklal, e nelle vie limitrofe è stata riportata alla calma a fine mattinata. Le proteste, organizzate da varie organizzazioni sindacali turche, hanno visto alcuni manifestanti rifugiarsi nelle hall degli alberghi e all'interno dei negozi dopo il lancio dei lacrimogeni da parte delle forze dell'ordine. Secondo quanto si apprende, i manifestanti hanno rotto le vetrine di alcune banche oltre che gli sportelli bancomat. E la polizia è anche dovuta andare in soccorso ad un gruppo di dipendenti e di clienti di una banca che si erano rifugiati al primo piano del palazzo dell'istituto, scortandoli per uscire.
STRAUSS-KAHN;ECONOMIA MOLTO PRECARIA,NO FINE STIMOLI ORA
L'economia globale "é in una posizione molto precaria. Il ritiro prematuro delle politiche di stimolo potrebbe ammazzare la ripresa": è l'allarme lanciato dal direttore generale del Fondo Monetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn all'apertura dell'assemblea annuale del Fondo a Istanbul.
"Per certo - avverte il numero uno del Fmi - governi e banche centrali dovrebbero mettere a punto exit strategies credibili. Ma è troppo presto per realizzarle". La crisi, a suo giudizio, "non è finita. La ripresa sarà debole e la domanda privata non è ancora in grado di autosostenersi". Inoltre, aggiunge, la "disoccupazione con ogni probabilità disegnerà "una lunga ombra" sulla ripresa. Strauss-Kahn chiede poi di "proseguire gli sforzi per rendere il sistema finanziario più sicuro e stabile, allargando il perimetro di regolamentazione" e rafforzando i requisiti di capitale e liquidità.
Gli sforzi per risolvere i problemi del settore finanziario, suggerisce, "non devono rallentare". Anche perché "c'é ancora bisogno di identificare le perdite, aumentare il capitale delle banche e ripristinare i bilanci bancari". A meno che questo non accada, avverte, "la ripresa resterà a rischio".
Il direttore generale del Fondo Monetario ha ripercorso quanto è accaduto in questo ultimo anno, da quando cioé il mondo ha assistito al crac della Lehman Brothers. All'inzio, ha spiegato, "l'incertezza si è tramutata in panico. Le persone temevano il peggio, sollevando lo spettro di un'altra Grande Depressione". Ma oggi il mondo è in una situazione diversa: "la paura - ha detto - si è trasformata in speranza". E anche se è comunque "troppo presto per cantare vittoria, ci siamo per lo meno avviati sulla strada della ripresa". La crisi dell'ultimo anno è stata, in ultima istanza, di grande insegnamento, ma per "far fronte alle sfide future - ha aggiunto Strauss-Kahn - dovremo adattarci ai cambiamenti, sia a livello di ciascun paese sia a livello internazionale, così come a livello del Fmi". "Penso che abbiamo girato l'angolo", ha insistito, ma guardando avanti "dobbiamo adattarci alla realtà e adottare politiche che conducano ad una base di crescita sostenibile", anche perché, a suo giudizio, "la crisi non è ancora finita". La svolta che ha permesso l'avvio della ripresa senza che la crisi si tramutasse in catastrofe, ha detto ancora, non é stata però casuale, ma frutto di una "collaborazione di politiche senza precedenti". Strauss-Kahn è tornato poi a chiedere una maggiore rappresentatività del G20, dando anche ascolto alle voci dei paesi più poveri. E per il Fondo Monetario Internazionale ricorda che devono ancora essere portate a termine le riforme in quattro aree chiave, quelle relative al mandato, al suo ruolo di finanziatore, alla sorveglianza multilaterale e alla governance.
Fmi, a Istanbul scontri tra polizia e dimostranti - Economia - ANSA.it




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