Ministro Sirchia,

in una recente intervista televisiva Lei ha dichiarato di essere certo che, dopo la Sua ordinanza sui cani "pericolosi" i 70.000 morsicati ogni anno in Italia tireranno un sospiro di sollievo. Chi Le scrive è uno di quei 70.000 e, non per contrariarLa, ma nella Sua ordinanza non vedo alcun motivo di tirare non meglio motivati "sospiri", di sollievo o d'altro che siano. Perché sono ben altri i miei problemi, ben altre le mie preoccupazioni che non quel graffio procuratomi da un cane in una lontana sera di due anni fa. Per l'esattezza era il 5 dicembre 2001 e ricordo che al pronto soccorso alla domanda: "vuole fare la denuncia?" ho risposto con un netto no. Perché? Perché non si tenta di dare una carezza a un cane da guardia nell'esercizio delle sue funzioni, non le pare? A un cane, per di più, che aveva già mostrato esplicitamente di essere fermamente intenzionato a farlo per bene il suo mestiere. Insomma, perché il fatto è da imputarsi soltanto a una mia imprudenza, non certo a gratuita aggressività da parte del cane. E poi perché quest'ultimo, pur essendo di grossa taglia, ed essendo riuscito a serrare totalmente la mia mano nella sua bocca, pur avendo insomma la possibilità di dilaniarmela completamente, si è al contrario limitato a una leggera pressione dei denti, sufficiente a ferirmi, sì, ma solo in maniera superficiale, tanto che all'ospedale mi medicarono con una semplice fasciatura. Un morso puramente dimostrativo insomma, quanto basta a dirmi: insomma, vuoi o non vuoi prendermi sul serio? L'esatto contrario di una dimostrazione di aggressività. Mi piacerebbe che gli uomini avessero dimostrato nel corso della Storia una aggressività analoga: di sicuro sarebbe corso molto meno sangue.
Eppure io sono uno di quei 70.000 italiani che Lei chiama a sostegno della Sua iniziativa. Spiacente, ma io la Sua ordinanza non vedo alcun motivo di sostenerla. A meno che Lei non mi fornisca validi motivi per farlo. E con ciò giungiamo alla prima delle domande che voglio rivolgerLe.

1. Se il sig. Rossi dà un pugno al sig. Verdi l'opinione pubblica prima di condannarlo si domanda perché lo ha fatto. Forse il sig. Verdi stava tentando di rapinarlo, forse ha violentato sua figlia, forse lo ha gravemente offeso e provocato, forse lo ha invitato a votare Forza Italia... Insomma, ci si domanda se dietro l'accaduto non ci sia per caso una causa scatenante.
Se un cane morde il sig. Rossi o il sig. Verdi l'opinione pubblica invece non si pone domande: condanna totale del "cane feroce" e nessun sospetto sulle eventuali motivazioni che egli avrebbe potuto avere a suo credito. Forse il sig. Rossi o il sig. Verdi lo avevano bastonato o preso a calci, forse lo avevano spaventato con atteggiamenti aggressivi o avevano tenuto nei suoi riguardi comportamenti comunque impropri, tali da violare, magari anche involontariamente, il "galateo" canino (ogni etologo potrà spiegarle di cosa parlo), cosa che equivale in fondo a ciò che per un uomo è un insulto.
La domanda pertanto è: quanti dei 70.000 morsi che Lei chiama a giustificazione della Sua ordinanza sono con certezza attribuibili a gratuita aggressività da parte dei cani e quanti sono invece risposta a comportamenti aggressivi o semplicemente "errati" da parte umana?
Senza dubbio la Sua ordinanza è giustificata dalla netta prevalenza quantitativa della prima casistica sulla seconda e senza dubbio pertanto Lei è a conoscenza di entrambe. Io però non le conosco e vorrei dunque pregarLa di rendermele note. Quantitativamente, ripeto.

Ma questa domanda non è l'unica. Direi che ce ne sono almeno altre cinque. La prima delle quali è la seguente.

2. I cosiddetti pittbull come è noto sono stati creati artificialmente al premeditato scopo di ottenere una razza in cui fossero esaltate le caratteristiche di aggressività. Essi sono pertanto una creazione umana. Le domando dunque se non ritiene che i creatori di tale razza non siano da considerarsi socialmente pericolosi e pertanto meritevoli della Sua energica attenzione ancor più delle loro "creature". E le chiedo in caso affermativo quali provvedimenti ha in corso o in progetto al riguardo.

E qui è opportuna una piccola digressione. Nonostante siano, nelle intenzioni dei loro creatori, "programmati per aggredire", è noto da numerose testimonianze che molti pittbull sono "difettosi", cioé per nulla aggressivi, tanto che c'è chi può permettersi di tenere tranquillamente questi "scarti di lavorazione" insieme ai propri bambini. Il che dovrebbe farLa riflettere sul fatto che nonostante tutti gli sforzi umani i cani tendono a conservare quelle loro doti naturali che hanno fatto guadagnare loro l'appellativo di "migliore amico dell'uomo". Mentre, come ben sappiamo, non è mai valso il contrario.

Fine della digressione. E torniamo ora alle domande. La prossima delle quali richiede che si ritorni brevemente all'episodio sopra narrato. Ho detto che alla domanda se volessi o meno presentare denuncia ho risposto di no. Aggiungo ora che ho invece presentato circostanziata (e vana) denuncia in merito a un episodio avvenuto due giorni prima, per l'esattezza alle 8 del mattino del 3 dicembre 2001 quando uno di quegli "incensurati" cui lo Stato dà facoltà di aggirarsi armati per le campagne allo scopo di massacrare a fucilate ogni genere o quasi di animali selvatici, un cacciatore insomma, ha sparato sul giardino della mia casa colpendo la siepe che lo separa dal giardino confinante e mancando me e un'altra persona per soli due metri. Aggiungo che nel giardino accanto appena un'ora dopo giocavano tre bambine. E ora possiamo passare alla domanda:

3. Mentre da alcuni mesi ai cani risulta incredibilmente facile finire in prima pagina ci sono altri che proprio non ci riescono, nonostante ci si mettano davvero d'impegno, e sono appunto loro, i cacciatori. E i risultati del loro impegno certamente non Le sono sconosciuti: quasi 50 morti all'anno censiti nel 2002 dall'EURISPES, un numero di feriti almeno doppio, un'alta percentuale dei quali gravi. E fra essi perfino bambini. In questo mese di settembre, in sole 3 settimane di sparatorie, mi risulta che i morti sfiorino già la mezza dozzina. Eppure nulla sulle prime pagine dei giornali, solo cani che mordono, niente uomini che sparano. Mi pare che ciò non sia corretto, trovo giusto che anche ai cacciatori debba essere destinato un congruo spazio sugli organi d'informazione, non crede? Considerato soprattutto che lo meritano senza alcun dubbio. Vorrei pertanto chiederLe, ora che ha finito di occuparsi delle dentature dei cani, quali provvedimenti intende prendere, a ulteriore tutela della incolumità pubblica, relativamente allo svolazzare di piombo calibro 12 che infesta le campagne italiane. Non dubito che, nella Sua qualità di Ministro della Salute, metterà in ciò altrettanto zelo. _
E per finire eccoLe le ultime tre domande.

4. Nell’anno in corso quanti uomini sono stati uccisi dai cani in Italia? Quanti dall’attività venatoria? E infine quanti cani dagli uomini? La prego di rispondermi semplicemente con tre numeri, dal confronto fra i quali ciascuno potrà trarre le sue deduzioni.

5. Quanto guadagneranno le Compagnie Assicurative in conseguenza della Sua ordinanza?

6. Quanti italiani ritiene che rispetteranno gli obblighi conseguenti alla Sua ordinanza e quanti invece reagiranno abbandonando il proprio cane “feroce”, e da oggi costoso, generando con ciò un aumento dei rischi per la collettività? Mi basta una stima di massima.

E’ tutto; non ho altri chiarimenti da chiederLe. Prima di concludere però vorrei attirare la Sua attenzione su questa notizia apparsa oggi sulla prima pagina del Corriere della Sera:
Falso allarme pittbull nel centro di Roma
Oggi alle 10.30 si sono vissuti momenti di tensione nel centro di Roma quando alcune persone sedute ai tavolini di un bar di via del Corso hanno notato a pochi metri da loro un cane dalle sembianze di un pittbull che, rivolto nella loro direzione, apriva le fauci mostrando i denti. Ne è seguito un fuggi fuggi generale fino all’arrivo dei Carabinieri che, prontamente intervenuti in seguito alla chiamata del proprietario del bar, hanno catturato l’animale, constatando però che esso aveva sì aperto le fauci ma non nell’atto di apprestarsi a mordere bensì di sbadigliare. Questa volta dunque, per fortuna, si è trattato di un falso allarme.

Ovviamente questa notizia non è apparsa sulla prima pagina di nessun giornale, anzi, me la sono del tutto inventata, tuttavia non dubito che, data l’aria di psicosi che tira (la definizione di quanto sta accadendo come psicosi non è mia: l’ho letta sulla prima pagina di non ricordo quale quotidiano pochi giorni fa) abbiamo buone probabilità di trovarla prima o poi davvero pubblicata. Spero infatti non Le sfugga l’analogia fra quanto sta accadendo adesso e quanto accadde molti anni fa in occasione dell’uscita nelle sale cinematografiche del film Lo Squalo di Spielberg. Ricorderà che quell’estate non c’era bagnante sulle spiagge italiane che non avesse avvistato il suo bel pescecane all’orizzonte (e tutti in coro: l’ho visto anch’io! L’ho visto anch’io!). E non c’era giornalista che non fosse pronto a far collezione di questa caterva di allucinazioni. Tornando all’oggi, in effetti manca davvero poco che un cane apra la bocca per sbadigliare perché finisca sulla prima pagina e mi domando quale sia l’esatta relazione fra questa evidente montatura giornalistica e la Sua iniziativa. Questa però è una domanda che non faccio a Lei. Non credo sia la persona più adatta a rispondere.

Rimango invece in attesa delle Sue esaurienti risposte a tutte le altre, per me e per i nostri numerosi (e curiosi) lettori. E Le invio intanto i miei più cordiali saluti,

Filippo Schillaci - Promiseland Italia
18 settembre 2003
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Appendice.
A proposito di una (troppo) facile profezia.

La lettera aperta al Ministro Sirchia che avete appena finito di leggere l’ho scritta il 18 settembre scorso. Quel che voglio dire è che l'ho scritta in contemporanea con l'uscita della seguente notizia, e dunque prima di leggerla (non posso dimostrarvelo, posso solo chiedervi di credermi sulla parola).
18/09/03
Il Messaggero Roma
FIUMICINO
Cucciolo semina il panico davanti alla scuola media


Un cucciolo di pitbull, che si aggirava nei pressi di una scuola media a Fiumicino, all'orario di ingresso degli alunni, ha provocato ieri mattina allarme fra i genitori dei bambini, fino a quando l'animale è stato catturato dagli agenti del commissariato di polizia che lo hanno preso in consegna. L'episodio, che testimonia il clima di paura suscitato dopo alcune aggressioni da parte di cani di razze considerate potenzialmente pericolose, ma anche l'atteggiamento dei proprietari che dopo il decreto Sirchia hanno cominciato ad abbandonare i loro animali, è avvenuto in via Bignami, a pochi passi dalla scuola media Porto Romano di Fiumicino. Il cucciolo, che non ha segni di riconoscimento né eventuali ferite da combattimento, è stato catturato da due agenti intervenuti dopo una serie di telefonate di allarme arrivate al 113. I poliziotti hanno attirato l'animale con un osso dato loro da un macellaio, in via Tempio della Fortuna, lo hanno caricato sull'auto di servizio e lo hanno portato in commissariato, dove ora si attende il personale del Canile Municipale di Roma che dovrà prenderlo in consegna. Il cane comunque non ha dato segni di aggressività.

Scusate il luogo comune ma, avete presente quando si dice che la realtà supera la fantasia? Bene, mi pare che questo sia il caso. Mi riferisco ovviamente alla finta notizia giornalistica, volutamente ridicola, improbabile, di comicità premeditatamente goffa, che in quella lettera aperta è contenuta. Io immaginavo un cane adulto, qui abbiamo un cucciolo; io immaginavo un cane che sbadiglia, qui abbiamo un cane che non fa nemmeno quello, si limita a esserci, a esistere, a essere un cane. Quanti morti, quanti feriti fra quei bambini fra cui si aggirava il “feroce” cucciolo? Ovviamente nessuno. Un bambino ferito, gravemente ferito al volto da una scarica di pallini abbiamo invece a Montecchio Maggiore (VC). I pallini sono quelli di un fucile da caccia maneggiato da uno dei due irresponsabili che lo avevano voluto portare con sé ad assistere alle loro bravate. Il secondo dei due è addirittura il padre del bambino stesso. Il tutto poi - tanto per chiarire che un simile episodio non è eccezione bensì macabra regola - costituisce la tragica replica di un analogo episodio accaduto esattamente un anno fa in Sicilia. Quasi coincidente perfino l’età delle due vittime, 10 e 11 anni rispettivamente. Entrambi colpiti in pieno viso. Entrambi finiti in sala operatoria in gravi condizioni. (Ministro Sirchia, mi consenta di aggiungere un’ulteriore domanda: ma è davvero sicuro di avere le idee chiare su ciò che è la tutela dell’incolumità pubblica?)

E nessuno si sorprenda a questo punto nello scoprire che non è finita qui: sempre ieri ho letto della seguente magnifica trovata di due parlamentari di Forza Italia:
18/09/03
ANMVI
Pitbull: reazioni in Parlamento


"Predisporre un'inchiesta ministeriale, composta da tecnici ed esperti, per fare luce sui numerosi episodi di aggressione da parte dei cani. Un'indagine per comprendere la reale portata del fenomeno e per capire se, ad esempio, la crescente ondata di aggressività canina possa in qualche modo essere collegata alle straordinarie variazioni climatiche. La richiesta la avanzeranno nei prossimi giorni al ministro della Salute i deputati di Forza Italia Piergiorgio Massidda, capogruppo commissione Affari Sociali di Forza Italia alla Camera, e Gianfranco Conte, componente della commissione Finanze. (fonti: ANSA/ADNKRONOS. www.anmvi.it)

E un’ultima domanda (poi me ne vado saggiamente a dormire) è d’obbligo: siamo proprio certi che Basaglia avesse ragione? Siamo proprio certi che abbia fatto bene ad aprire i manicomi? Fino a 24 ore fa ero sicuro di sì. Nelle ultime 24 ore questa certezza ha cominciato a incrinarsi.

Filippo Schillaci - Promiseland Italia
23 settembre 2003