![]()
Disobbedienti contro il vertice Ue
letame sotto casa di Berlusconi
La polizia è intervenuta, identificati alcuni degli autori:
sarebbero esponenti dei centri sociali e delle istituzioni cittadine
La scena davanti casa di Berlusconi
ROMA - Beffa dei Disobbedienti di fronte alla residenza romana di Silvio Berlusconi. Questo pomeriggio una cinquantina di persone ha protestato davanti a Palazzo Grazioli, in via del Plebiscito a Roma, sede anche della presidenza di Forza Italia, gettando tre secchi di letame davanti all'ingresso.
Il gruppo è arrivato di fronte al palazzo gridando slogan e innalzando uno striscione con la scritta "Sfrattiamo Berlusconi dall'Europa". Gli agenti di guardia non hanno fatto in tempo a fermare il lancio di letame e solo quando il danno era fatto sono arrivati rinforzi in tenuta antisommossa.
I Disobbedienti hanno avuto però il tempo di allontanarsi senza troppa fretta verso Largo Argentina, mentre il traffico nella zona andava in tilt. Si temono altre sortite ed è aumentata la sorveglianza verso altri possibili obiettivi. In particolare, due volanti della polizia sono state subito mandate in piazza Colonna a difesa di Montecitorio.
Il gruppo ha spiegato le ragioni della protesta in una lettera inviata "alla signora società civile europea che domani contesterà la conferenza intergovenativa europea". Un volantino che si conclude con una richiesta di scuse alla "signora società civile europea" per "l'aria pesante che abbiamo provocato al centro della città". "Lo abbiamo fatto - spiegano i Disobbedienti - solo per coprire un po' quell'altro tanfo che emana dai palazzi del regime. Ed anche per fare capire a te, a noi, a tutti che niente è impossibile e che per Silvio è veramente nella m...".
Infine un post scriptum: "Detto fra noi, è proprio la casa di uno s...". Firmato: "Disobbedienti a caccia di nuovi profumi, dai dintorni della conferenza dei potenti, 3 0ttobre Roma Pianeta Terra"
La Digos di Roma avrebbe già identificato alcuni degli autori del gesto. A quanto si apprende tra questi figurano appartenenti a noti centri sociali della capitale, e soprattutto non mancherebbero persone che ricoprono incarichi istituzionali.
(3 ottobre 2003)




Rispondi Citando
