
Originariamente Scritto da
Defender
Ora, nonostante Berlusconi sia il meno schifoso di tutti quanti hanno un ruolo di rilievo in politica, proviamo a mettere da parte i nazifaraonati supergalattici per guadare un passo dell'arringa di Pecorella.
La riporto da Il Giornale
Lodo Alfano, fumata nera alla Consulta Sentenza dei giudici attesa per domani - Interni - ilGiornale.it del 06-10-2009
L'arringa di Pecorella "Con le modifiche apportate alla legge elettorale,
il presidente del Consiglio non può più essere considerato uguale agli altri parlamentari, ossia non è più primus inter pares, ma
deve essere considerato primus super pares". Così l’avvocato Gaetano Pecorella ha difeso, davanti alla Consulta, la costituzionalità del lodo Alfano escludendo che la legge introduca elementi di disparità del trattamento e dei cittadini innanzi alla legge. Pecorella ha, quindi, aggiunto che bisogna prendere atto del fatto che "con la legislazione di oggi sulle elezioni delle cariche politiche, la posizione del presidente del Consiglio si è venuta staccando da quella che era stata disegnata dalle tradizioni liberali". Pecorella ha spiegato, nella sua arringa durata circa un quarto d’ora, che
al premier oggi, a differenza del passato "sono espressamente riconosciute funzioni nei rapporti con il Parlamento europeo, sono la Commissione Ue e nei rapporti tra Stato-Regioni: il premier non è più primus inter pares come lo era nel 2004". "Oggi - ha proseguito Pecorella - le coalizioni depositano il programma elettorale indicando il nome del loro leader. Rimangono certamente salde le prerogative del presidente della Repubblica, ma
il presidente del Consiglio è l’unico che riceve la sua legittimazione dalla volontà popolare". Questo elemento, per Pecorella, deve essere tenuto in considerazione dai giudici della Consulta in quanto esclude che il lodo Alfano produrrebbe una ingiustificata "disparità di trattamento".
Ora, Gaetano Pecorella è indido, mafioso, malvagio, cattivissimo (ma -issimo), difese pure i rifiuti umani che ammazzarono come un animale Sergio Ramelli ma non è uno scemo.
E quindi mi colpisce il punto centrale della sua arringa, che è palesemente quella maggiormente venata da una certa tensione ideologica: Pecorella ha stabilito la formalizzazione della reintroduzione della netta preminenza del Capo del Governo. Se la Corte Costituzionale dovesse accogliere questa tesi, essa sarebbe definitivamente inserita nella giurisprudenza costituzionale e perciò nella dottrina giuridica: il Capo del Governo è il Primus o il PRINCEPS della vita politica italiana.
Sarebbe, di più, il suggello all'attuale forma plebiscitaria di selezione del Governo (molto più spiccatamente che negli U.S.A. tanto per fare un esempio) e la premessa per una nuova fase di gerarchizzazione della società civile... e per il ritorno all'Autorità, troppo spesso svillaneggiata da ormai 40 anni.