Botta e risposta a distanza, venerdì sarà presentato il ddl
Gasparri: «E' un tema da discutere, non servono le minacce». Calderoli: «Se non è una battaglia di bandiera sono guai»
ROMA - An comincia a far quadrato, pur con qualche distinguo, sulla proposta di Fini per una legge sul voto agli immigrati. E l'intento è quello di mantenere l'obbiettivo (il progetto sarà presentato venerdì) senza apparire come la parte che spinge per una rottura con gli alleati della Cdl . «E' giusto approfondire la questione - dice il ministro delle Comunicazioni Gasparri - poi ognuno può esprimere le sue opinioni. Ricordo, per esempio, che sull'indulto ci sono state varie posizioni differenziate da parte dei singoli partiti della maggioranza». Per l'esponente di An bisogna guardare più alle norme sulla cittadinanza per rendere «meno ostico» l'accesso di persone che vengono dall' estero, lavorano, studiano, producono reddito, si integrano nel nostro Paese, più che alla concessione di voto amministrativo. «Però - ha aggiunto - è un'opinione che rassegno al dibattito con molta serenità. Credo che il voto agli immigrati debba essere affrontato con questo metodo. E credo che la Lega non debba fare nessuna minaccia. Si può essere d' accordo o non esserlo sulla proposta di Fini. Io stesso, peraltro, nel merito ho espresso ed esprimo valutazioni diverse».

CALDEROLI: «SE FANNO SUL SERIO SONO FUORI» - In attesa del prevedibile affondo di Bossi, stasera atteso per un comizio a Pordenone, la Lega torna all'attacco di An e Udc sulla questione del voto agli immigrati. «Se insistono con i loro progetti si mettono fuori per conto loro» dice Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e coordinatore della Lega. «Mi auguro che il ddl annunciato da An sia presentato per amor di firma e che dopo ci sia una lunghissima riflessione. Se dunque è un fatto di bandiera è un conto, se invece diventa una cosa concreta prevedo difficoltà enormi fin da subito. An e Udc si metterebbero fuori per conto loro dalla linea del governo.Non facciamo minacce - spiega l'esponente del Carroccio - ma se pensano che un provvedimento
votato alle Camere da An e Udc con Ds e Rifondazione sia come bere un bicchier d'acqua si sbagliano».