Noi ci siamo perchè c'è il Sole.
La sua bellezza è straordinaria ed, al tempo stesso, terrificante.
Il Sole è da sempre oggetto di osservazioni e di studi, ma solo dopo la scoperta delle macchie solari da parte di Galileo ha inizio un'epoca di altre grandi scoperte che consentono di formulare ipotesi scientifiche sull'attività esterna ed interna della stella a noi più vicina.
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L'ATTIVITA' PIU' ESTERNA
Sopra la superficie visibile del Sole ci sono due strati gassosi: la cromosfera e la corona. Qui si verificano alcuni fenomeni più o meno violenti: le macchie solari, i brillamenti, il vento solare, le protuberanze.
Le macchie solari sono tempeste magnetiche che si vedono come aree scure sulla superficie visibile del Sole. Esse appaiono e scompaiono regolarmente in cicli di undici anni.
I brillamenti sono spettacolari scariche di energia magnetica dalla corona. Queste scariche mandano getti di protoni ed elettroni fuori nello spazio, che possono interferire nelle comunicazioni radio terrestri.
Il vento solare è un flusso continuo di gas dalla corona solare. Questo gas ionizzato viene scagliato in tutte le direzioni a più di 500 chilometri al secondo, e investe anche la Terra.
Le protuberanze solari sono getti di gas eruttati dalla superficie in forma di colonna che può disperdersi nello spazio oppure tornare indietro e ricadere sul Sole.
Una protuberanza solare alta oltre 500mila Km, osservata dallo Skylab nel 1973 (NASA)





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